Pieve Tesino, la mostra delle illusioni ottiche: 36 stampe da scoprire oltre le apparenze
Esposte 36 stampe e riproduzioni dal Settecento al Novecento che celano immagini, volti e messaggi nascosti. Il percorso rende omaggio ad Alberto Milano, tra i fondatori del Museo Per Via e tra i massimi esperti europei di stampe popolari
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Pieve Tesino, la mostra delle illusioni ottiche: 36 stampe da scoprire oltre le apparenze
di Roberto BrumatEsposte 36 stampe e riproduzioni dal Settecento al Novecento che celano immagini, volti e messaggi nascosti. Il percorso rende omaggio ad Alberto Milano, tra i fondatori del Museo Per Via e tra i massimi esperti europei di stampe popolari
«Più in là dello sguardo» è la nuova mostra aperta al Museo Per Via di Pieve Tesino, gestito dalla Fondazione Trentina De Gasperi, dedicata al ricordo di Alberto Milano (scomparso nel 2016), studioso, collezionista e tra i fondatori del museo. Il percorso espositivo si compone di 36 stampe e riproduzioni, dal Settecento a metà Novecento, che attraverso illusioni ottiche mimetizzano diversi soggetti.
Le stampe
Come diceva Alberto Milano: «Nelle stampe a larga diffusione si nascondono interi mondi che sta a noi scoprire con pazienza e passione». La loro funzione era di acuire la curiosità (e la vista) di chi amava comprarle per allenarsi a scrutare o semplicemente per stupire gli amici. Quello suggerito nella mostra è quindi un esercizio di attenta osservazione, che invita a rallentare, ma non fino al punto di fermarsi alla prima impressione. Esercizio di calma e di comprensione, ricerca delle sfumature e voglia di mettersi in gioco senza accontentarsi di quanto appare in superficie.
«Amava gli oggetti sofisticati»
«Le stampe esposte arrivano da collezioni private italiane e di certo sarebbero piaciute a Alberto Milano – dice Ludovico Fiamozzi della Fondazione, curatore dell’esposizione con il supporto scientifico di Alessandro Paris - . Lui amava gli oggetti sofisticati, ma anche i più banali, diffusi a tiratura alta e quasi sempre senza firma, tranne quella di Lampridio Giovanardi, che compare qua e là». Nella mostra realizzata grazie alla disponibilità della moglie di Milano, Susan Opawsky Milano, ci sono anche due installazioni: il Chi cerca trova con una stampa dell’800 che all’interno nasconde 4 facce. E una Proiezione proteiforme con un paesaggio che cela/rivela Napoleone Bonaparte, ma solo quando viene illuminata.
Le facce
«Queste stampe divertenti fatte con vari stili, non avevano un nome unico – precisa Fiamozzi – . Potevano chiamarsi ad esempio Teste reversibili o Il mondo alla rovescia… Gli editori tesini proponevano volentieri i Napoleoni nascosti, in voga tra il 1821 e il ‘40». Ecco quindi in mostra la faccia che, ruotata di 180 gradi, scopre un altro viso, i paesaggi con immagini che balzano all’occhio solo quando lo sguardo si allena, l’uomo che traina il cavallo seduto in carrozza, il volantino della Dc per le elezioni del 1948 che invitava a capovolgere l’immagine di Garibaldi per rivelava il volto di Stalin.
«Non erano mai disegni di solo divertimento, nascondendo un sottotesto che poteva essere morale, sociale o politico, di propaganda per la guerra o antimilitarista. O di semplice presa in giro, come nel caso della roccia sul mare che riappare come la faccia di Victor Hugo. Andate oltre lo sguardo: questo diceva Alberto Milano, che le stampe amava e rispettava considerandole alla stregua di documenti storici da interrogare».
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Pittore e imprenditore
Alberto Milano, nato nel 1947, era anche pittore e imprenditore. Autodidatta, divenne uno dei maggiori esperti europei di stampe a larga diffusione, profondo conoscitore della loro relazione con la società e della circolazione in età moderna. La sua curiosità lo portò naturalmente a Tesino, attratto dalla storia dei venditori di stampe partiti da questa zona. Alla loro vicenda umana si appassionò tanto da contribuire alla nascita del Museo Per Via, del cui comitato scientifico fece parte dopo averlo concepito e realizzato, suggerendo e realizzando mostre e progetti. Suo un ammonimento alla comunità scientifica: «Se in passato le stampe sono state utilizzate come corredo accessorio di altre ricerche, ora sono da considerarsi una precisa fonte di significati non altrimenti raggiungibili».
Guardare con occhi diversi, curiosi, forse anche infantili, è il suggerimento che Milano avrebbe dato a chi visita questa mostra di Pieve Tesino.
La mostra, aperta fino al 30 giugno 2027, da martedì a giovedì con orario 14-19 e da venerdì a domenica dalle 10 alle 13 e dalle 14 alle 19. Ogni domenica duplice visita guidata alla mostra (ore 17.15) compresa nel biglietto e alle 16 al Museo Casa De Gasperi. Informazioni su www.museopervia.it.
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1 agosto 2026
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