Museo del Cinema di Torino, il Ministero entra nel comitato di gestione
Corriere della Sera - Cultura

Museo del Cinema di Torino, il Ministero entra nel comitato di gestione

Venerdì 31 luglio 2026
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Il presidente Ghigo: «Regione e Comune hanno trovato un accordo per la modifica dello statuto consentendo l’ingresso di un componente del Mic e di uno della Città Metropolitana»

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Museo del Cinema di Torino, il ministero della Cultura entra nel comitato di gestione. Tutte le novità per la prossima stagione

di Fabrizio Dividi

Il presidente Ghigo: «Regione e Comune hanno trovato un accordo per la modifica dello statuto consentendo l’ingresso di un componente del Mic e di uno della Città Metropolitana»

Una «nuova» Mole Antonelliana, il cambiamento dello statuto, la conferma di Giulio Base al Tff fino al 2028: è un’estate «bollente» quella del Museo Nazionale del Cinema che annuncia novità strategiche, programmatiche e organizzative. Ma partiamo dai numeri, come si conviene. «I primi 7 mesi dell’anno — riflette il presidente Enzo Ghigo —, segnano un +8% di spettatori, soprattutto grazie al successo della mostra su Orson Welles». Ghigo ricorda che il numero massimo di spettatori in Mole contemporaneamente è di 600 unità, «ma con il nuovo progetto si potrà arrivare a 900».

Il dato più ottimistico, riguarda il futuro del nuovo Museo, che come noto aprirà i giardini di fronte alla Mole permettendo di agevolare il flusso di visitatori in entrata e in uscita. «Anche su questo tema — continua Ghigo — ci sono buone notizie. Siamo nel ristretto novero di progetti presentati dalla Regione e prossimi alla fase esecutiva, e la Sovrintendenza ha già accordato il suo benestare. Tempi? L’auspicio è che il Ministero lo finanzi già da quest’anno, per iniziare i lavori, realisticamente, nel 2028».

Gli argomenti si passano il testimone come una staffetta ben rodata, ed ecco che si torna sull’ingresso del Ministero nel comitato di gestione, questione di cui si parla da molti anni: «Regione e Comune hanno trovato un accordo per la modifica dello statuto consentendo l’ingresso di un componente del Mic — che porta già oltre due milioni di contributi — e di uno della Città Metropolitana. E vi anticipo, noi “scadiamo” a fine settembre ma, per quanto ne so, saremo tutti confermati». E alla parola «rinnovo», il pensiero va a Giulio Base, prossimo al terzo anno di direzione: «Rimarrà ancora per due edizioni al Tff: il comitato è d’accordo, così come sulla conferma di Luxuria al Lovers e Furxhi al CinemAmbiente».

Al direttore Carlo Chatrian spettano le anticipazioni della stagione artistica. «L’illusione viaggia in tranvai di Luis Bunuel — annuncia — sarà la prima pellicola non italiana restaurata dal Museo a partecipare a Venezia Classici, un altro passo per l’internazionalizzazione di questa istituzione: perché sono importanti i grandi ospiti, ma lo è altrettanto la presenza in palcoscenici internazionali, come nel caso di Torino Shadow a Cannes». 

A proposito di nomi di prima grandezza, il 23 settembre Bong Joon-ho riceverà la Stella della Mole: «La sua partecipazione è frutto della collaborazione con Marco Fallanca, e con lui, altri, e altre, star verranno in futuro».
Tra le date da circoletto rosso, Chatrian ricorda «l’ultima mia visita guidata per Welles il 14; la mostra Una battaglia dopo l’altra dedicata a Gillo Pontecorvo, il 16, che permetterà di rileggere in maniera originale la storia del ‘900; e l’“open day” per le scuole che con i suoi 90 mila studenti annuali proverà a espandere i propri spazi al vicino museo del Perché». 

I progetti sono tanti, più o meno a vista, ma Chatrian è fiducioso: «Sono orgoglioso che il Cinema Massimo si stia rinnovando con nuovi proiettori e nell’utilizzo della pellicola. Per tutto il resto siamo pronti: forse non ancora per un brindisi, ma la luce cominciamo a vederla».

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31 luglio 2026 ( modifica il 31 luglio 2026 | 09:30)

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