La free climber Wafaa si racconta in un libro tra attivismo e arrampicata: «Voglio lasciare una visione e aiutare le persone»
A Molveno, in occasione del festival «Mountain Future Stories», la giovane sportiva egiziana presenterà il suo «Io sono Wafaa»: una storia di talento nello sport, volontà, passione e impegno per i diritti
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La free climber Wafaa si racconta in un libro tra attivismo e arrampicata: «Voglio lasciare una visione e aiutare le persone»
di Roberto BrumatA Molveno, in occasione del festival «Mountain Future Stories», la giovane sportiva egiziana presenterà il suo «Io sono Wafaa»: una storia di talento nello sport, volontà, passione e impegno per i diritti
La climber egiziana Wafaa Amer presenta il suo libro «Io sono Wafaa» (Solferino) oggi pomeriggio a Molveno, nell’ambito del festival «Mountain Future Stories» (ore 18). Una storia di talento nello sport, volontà, passione e impegno per i diritti.
La vita di Wafaa
Da bambina, Wafaa Amer cresce in un piccolo villaggio egiziano insieme alle sorelle e molto presto conosce la violenza e la tirannia di un padre anaffettivo. A salvarla è una passione, l’arrampicata. Si trasferisce in Italia con la famiglia e si avvicina al mondo dell’arrampicata. Cresciuta, partecipa con successo a varie competizioni e firma diverse salite su vie storiche, tra cui Radical Chic (8a) e Hyaena (8b). Alla carriera sportiva affianca un forte impegno sociale, come l’iniziativa Climbing for a Reason, per favorire l’avvicinamento delle bambine e dei bambini pakistani della Shigar Valley all’arrampicata.
L'attivismo
Il suo nome, in arabo, significa integrità, affidabilità, lealtà, fedeltà, valori che porta avanti da sempre. Con l’alpinista altoatesina Tamara Lunger, Wafaa Amer ha creato una parete di arrampicata per bambini e bambine musulmani in un villaggio del Pakistan. «Un grande lavoro l’ha fatto anche una donna del posto, che è andata di famiglia in famiglia per prepararli a quella novità - rivela Amer - . Spero di aver lasciato una visione, quando vedi qualcosa di estremamente diverso da quello al quale sei sempre stata abituata, ti fai delle domande. Io ne sono la prova». Wafaa Amer ha spesso sottolineato: «Non riesco a concepire chi vive nel limite. Chi non si fa domande. Chi accetta e si adegua».
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Il suo libro
È una soprtiva e un’attivista che ha trasformato l’arrampicata in un percorso di libertà. In «Io sono Wafaa» (Solferino) racconta la sua passione per l’arrampicata e la roccia, nata a scuola. E a 18 anni, la scelta più difficile: lasciare casa e trasferirsi a Finale Ligure per dedicarsi all’arrampicata.
In interviste, la free climber ha sottolineato: «Una parte della mia storia la racconto come denuncia contro le istituzioni. Chiediamo a loro aiuto, altrimenti a chi altri potremmo rivolgerci se abbiamo bisogno di una mano? Ma non ci sono. Non ci sono stati e tuttora si fa fatica. Spero di aiutare altre persone. Parlo delle istituzioni in Italia: è vero che sono egiziana, ma vivo qui da quando sono bambina e mi sento di essere egiziana e italiana».
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30 luglio 2026 ( modifica il 30 luglio 2026 | 19:28)
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