Al Vittoriale la poesia in musica di Niccolò Fabi
Corriere della Sera - Cultura

Al Vittoriale la poesia in musica di Niccolò Fabi

Giovedì 30 luglio 2026
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Fra i brani contenuti nell'ultimo disco «La libertà negli occhi» anche una reinterpretazione de «Al cor gentil rempaira sempre amore» di Guinizelli. «Studiavo codici medievali, poi fui chiamato a San Remo»

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Al Vittoriale la poesia in musica di Niccolò Fabi

di Pietro Keller Cassetti

Fra i brani contenuti nell'ultimo disco «La libertà negli occhi» anche una reinterpretazione de «Al cor gentil rempaira sempre amore» di Guinizelli. «Studiavo codici medievali, poi fui chiamato a San Remo»

«Al cor gentil rempaira sempre amore» è una delle prime poesie che si imparano a scuola; a dire il vero, anche una delle più difficili, e allora spesso si deve ricorrere a meticolose parafrasi, che però finiscono per tradire la musicalità del testo originale. Quando è un altro artista ad occuparsi del lavoro di traduzione, però, i risultati possono risultare ben più nobili. «L’amore torna sempre al cuore gentile / perché sono nati insieme, come luce dal sole / come la virtù che fa la pietra preziosa / così l’amore dà valore a ogni cosa»: inizia così la versione della poesia, elegante e cristallina, messa in musica da Niccolò Fabi. E’ uno dei nove brani inseriti in La libertà negli occhi, l’ultimo album del cantautore romano, uscito nel 2025. Fabi porterà questo e gli altri grandi successi della sua carriera nella sua esibizione di venerdì 31 luglio all’Anfiteatro del Vittoriale: il concerto, sold out da tempo, è uno degli eventi conclusivi più attesi di questa edizione 2026 del Festival Tener-a-mente.

Il legame fra la musica di Fabi e la letteratura italiana ha radici lontane: il cantautore si laureò con lode in filologia romanza alla Sapienza di Roma; poi per alcuni anni alternò la carriera musicale allo studio di poesia e codici medievali. «Dopo la laurea con la professoressa Tristano stavamo lavorando a un progetto di indicizzazione dei codici manoscritti del Lazio», ha raccontato recentemente al Corriere, «nel frattempo però ero stato contrattualizzato dalla Virgin per un disco, ci fu l’idea di presentarlo al Festival di Sanremo». Era il 1997: con il brano «Capelli» Fabi vinse il Premio della Critica fra le nuove proposte, fu il vero decollo della sua carriera.

I testi dell’ultimo album sono anche una riflessione sul tempo e su quel primo Fabi. «A 57 anni cambia il motivo per cui fai canzoni. In La libertà negli occhi mi concentro sullo sguardo, com’era quello di adolescente e com’è quello di adesso». Dalla ricerca di una nuova ispirazione la scelta, per comporre il disco, di passare dieci giorni in isolamento auto imposto fra le nevi dello chalet sul Lago dei Caprioli. «Chi scrive da tempo a un certo punto si rende conto che le situazioni che lo circondano e quello che vive, purtroppo, non sono più sufficienti per trasferire vitalità in ciò che scrive», spiegava a Rolling Stone. «Per cui deve mettersi dei bastoni fra le ruote, cambiare prospettiva».

Fabi torna al Vittoriale per la terza volta, dopo i concerti del 2017 e del 2021. Rispetto al tour dello scorso autunno, una parte consistente della scaletta ha subito cambiamenti: ampio spazio sarà dato anche ai brani del passato, come La promessa, Non vale più, Solo un uomo, Milioni di giorni. Un ruolo importante nel concerto lo giocherà l’Anfiteatro stesso: presentando il tour estivo a La stampa, il cantautore ha sottolineato che «suonare all’aperto è un’altra cosa. I teatri quando si spengono le luci diventano tutti uguali, mentre ora ci esibiamo in contesti importanti sotto il profilo architettonico e storico dove non c’è un tetto, per cui si ha la sensazione che lo spettacolo guardi in alto, anziché in basso».

Dopo Fabi, gli spazi del Vittoriale torneranno ad ospitare Coez, in scena nuovamente sabato 1 e domenica 2 agosto, date conclusive dell’edizione di quest’anno di Tener-a-mente.

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30 luglio 2026 ( modifica il 30 luglio 2026 | 16:08)

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