Studiare Infermieristica: l’importanza di una professione che accompagna le persone nei momenti più delicati della loro vita
Decidere il corso di laurea è una scelta di vita: cosa si studia, quali sono le difficoltà e quali sono gli sbocchi professionali
Studiare Infermieristica: lâimportanza di una professione che accompagna le persone nei momenti più delicati della loro vita
30 luglio 2026
Embedâ Codice embed copiato negli appuntiDecidere il corso di laurea è una scelta di vita: cosa si studia, quali sono le difficoltà e quali sono gli sbocchi professionali
Beatrice Mazzoleni / CorriereTv
Studiare Infermieristica vuol dire diventare un professionista della salute che non si limita a curare, ma accompagna le persone nei momenti più importanti e delicati della loro vita.
Significa scegliere una professione che unisce competenze scientifiche, capacità relazionali e responsabilità . L'infermiere è accanto alle persone durante una malattia, nel percorso di guarigione, nella gestione delle fragilità , a partire dai bambini sino alle fasi più avanzate della nostra vita. Ed è proprio questa combinazione tra preparazione scientifica e attenzione alle persone che rende questa professione così importante. Oggi però fare l'infermiere non significa solo curare, significa anche aiutare le persone a prevenire, a fare scelte di vita che favoriscano il loro benessere e a prendersi cura della propria salute prima ancora che insorgano problemi e malattie.
Il corso di laurea in Infermieristica dura tre anni ed è pensato per integrare sin da subito la teoria e la pratica. Da un lato ci sono le lezioni in aula, dove si acquisiscono le conoscenze scientifiche fondamentali come anatomia e fisiologia, fisiopatologia e le basi dell'assistenza infermieristica. Dall'altro, già dal primo anno, c'è una componente essenziale della formazione che è il tirocinio. L'attività professionalizzante permette agli studenti di entrare nei reparti, lavorare accanto ai professionisti e iniziare fin da subito a prendersi cura delle persone, mettendo in pratica ciò che hanno imparato già in aula.
Nel corso del secondo e del terzo anno la formazione si amplia, si approfondisce, si comincia a delineare un percorso di specializzazione affrontando i principali ambiti dell'assistenza, dall'area medica a quella chirurgica, il blocco operatorio, l'emergenza-urgenza, fino ad arrivare alle cure primarie e all'assistenza sul territorio. Tutto questo è accompagnato da esperienze di tirocinio in contesti diversi, non solo ospedalieri, ma appunto anche territoriali e a domicilio delle persone, così da offrire agli studenti una visione completa della professione e delle tante opportunità che li aspettano proprio dopo la laurea.
La formazione integra anche le competenze tecnologiche, dalle nuove tecnologie applicate alla salute, alla digitalizzazione, fino alle basi della ricerca scientifica. Perché oggi essere infermieri significa non solo assistere le persone, ma anche saper utilizzare l'innovazione per offrire cure sempre più efficaci, sicure e personalizzate.
Per accedere al corso di laurea è previsto un test di ammissione che valuta sia le conoscenze scientifiche di base come la biologia, la chimica e la fisica, sia però anche le capacità di ragionamento e di logica. L'obiettivo è di poter accertare che i candidati e le candidate abbiano le basi e la motivazione necessarie per affrontare con successo il loro percorso universitario.
Per quanto riguarda le competenze indispensabili per studiare Infermieristica, le prime caratteristiche sono innanzitutto di attitudine personale: l'aver âvoglia di aiutare le persone, sentirsi una persona che vuole stare accanto alle persone, che quindi sia empatica, abbia ottime capacità di relazione, comunicazione e di ascolto. Accanto a questa dimensione umana c'è ovviamente quella professionale, scientifica. Serve tanto impegno nello studio perché in tre anni si acquisiscono competenze scientifiche, cliniche e queste permettono di lavorare in contesti molto diversi. Immancabili sono poi la voglia e la capacità di lavorare in équipe, perché oggi l'assistenza è sempre più multiprofessionale, quindi bisogna essere in grado di potersi relazionare al meglio anche con gli altri professionisti, sempre tenendo presente l'obiettivo centrale che sono i bisogni delle persone da assistere.
Infine, c'è una qualità che non dovrebbe mai mancare: la voglia di continuare a imparare, aggiornarsi. Le conoscenze nell'ambito della salute evolvono continuamente, cambiano le tecnologie, le cure, le conoscenze scientifiche e per questo un infermiere non smette mai di formarsi durante tutta la sua vita professionale.
La laurea in Infermieristica è il primo passaggio che permette subito di entrare nel mondo lavorativo in ambito sanitario. Non rappresenta però un punto di arrivo, bensì l'inizio di un percorso ricco di opportunità . Dopo la laurea triennale è infatti ad esempio possibile scegliere di proseguire con una laurea magistrale biennale che può essere in un percorso specialistico nell'ambito delle cure neonatali e pediatriche, nell'ambito delle cure primarie del territorio o dell'emergenza-urgenza. Oppure è possibile anche orientarsi verso una laurea magistrale in ambito organizzativo o manageriale.
Le prospettive di carriera, quindi, sono davvero ampie e la laurea in Infermieristica, con questo percorso di studi, permette a un infermiere, oltre che di lavorare in diversi setting clinici, dall'ospedale al territorio alle residenze per anziani, nell'assistenza domiciliare e in molti altri contesti, anche di prevedere percorsi di carriera in ambito manageriale, organizzativo, oppure nell'ambito dello specialist e quindi nell'ambito clinico-professionale.
Per chi, invece, desidera dedicarsi alla ricerca e all'università vi è, oltretutto, la possibilità di intraprendere la carriera accademica, proseguendo ad esempio con il dottorato di ricerca in Scienze Infermieristiche. Oggi l'infermieristica è quindi una professione che offre sbocchi molto diversi, permettendo a ciascuno di costruire un percorso coerente con le proprie aspirazioni.
L'infermieristica mi ha insegnato che prendersi cura di qualcuno significa esserci davvero. Non significa solo curare una malattia, ma stare accanto alle persone nei momenti in cui sono più fragili, ascoltarle, sostenerle e a volte semplicemente farle sentire meno sole. Ho avuto la fortuna di lavorare in contesti molto diversi, con persone con problemi di salute mentale, con gli anziani, con i bambini e con i neonati nell'ambito della terapia intensiva. âOgni esperienza mi ha lasciato qualcosa. Se penso ai bambini, ad esempio, ho capito che non ci si prende cura solo del piccolo paziente, ma anche della sua famiglia. Ho imparato quanto sia importante accompagnare una mamma e un papà e aiutarli a trovare forza e fiducia anche nei momenti più difficili. Quello che mi ha sempre affascinato di questa professione è anche la sua straordinaria dinamicità . Non sei tu a doverti adattare alla professione per tutta la vita, ma è la professione che in molti momenti può adattarsi a te: puoi cambiare ambito di specializzazione, lavorare in ospedale o sul territorio, dedicarti alla ricerca o all'insegnamento, fare esperienze anche all'estero e senza mai smettere di fare ciò che più ami. à una professione che cresce insieme a te e che può adattarsi alle diverse fasi della tua vita, alle tue aspirazioni e anche ai tuoi progetti personali.
Video del giorno
Arabia in guerra autogol iraniano
Il giallo dell'estate a puntate su 7: «La donna che nessuno vede» di Maurizio De Giovanni
Romania, orso attacca un uomo sulla TransfÄgÄrÄÈan: lo morde al polpaccio
Creta, turisti in fuga dall'incendio: il video del salvataggio in mare della Guardia costiera e di Frontex
Incendi in Spagna, il drone sorvola la devastazione: le immagini impressionanti