La musica dei Balcani arriva a Trento con gli EuroBalkan: sette musicisti che uniscono le loro diverse culture in un mix unico
Il concerto al Teatro Capovolto. Nella formazione internazionale, presenti anche tre italiani
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La musica dei Balcani arriva a Trento con gli EuroBalkan: sette musicisti che uniscono le loro diverse culture in un mix unico
di Roberto BrumatIl concerto al Teatro Capovolto. Nella formazione internazionale, presenti anche tre italiani
La musica dei Balcani e del Mediterraneo sbarca al Teatro Capovolto di Trento (palinsesto dell’Ufficio Cultura turismo eventi del Comune) con la performance degli EuroBalkan, gruppo di sette musicisti. Il loro repertorio di tradizione e innovazione, ispirato alle culture musicali di queste aree geografiche, passa per world music, jazz e classica. Giovedì 30 luglio alle 21.15, saliranno sul palco di piazza Cesare Battisti per un concerto curato dal Centro servizi culturali Santa Chiara.
Un mix di culture, innovazione e tradizione
In questo amalgama di stili non sarà facile distinguere chi tra loro proviene dal Montenegro, chi da Slovenia, Austria, Spagna o Italia. Tutti laureati al Berklee College of Music di Boston, la più prestigiosa università musicale, il loro è un incontro di stili e culture capace di creare un originale mix che combina voce e fisarmonica, violoncello e pianoforte, chitarra, basso e percussioni, in un’ampia gamma di tessiture e dinamiche da cui nasce un raffinato e coinvolgente linguaggio musicale contemporaneo. Gli Eurobalkan suonano brani rielaborati della tradizione dei Paesi da cui i musicisti provengono, ma anche loro composizioni e pezzi cantati in italiano, montenegrino, sloveno, austriaco, spagnolo e inglese.
La formazione
Della formazione, punto di riferimento internazionale, fanno parte: Maša Vujadinovic, Queralt Giralt Soler, Jakob Kobal, Luca De Toni, Lorenzo Bellini, Ciara Moser e Andrea Dionisi. La cantautrice, pianista e compositrice montenegrina Vujadinovic, che dopo le lauree in pianoforte classico e canto lirico si è e laureata nel 2023, a Boston, in Composizione e interpretazione vocale, svolge la carriera artistica a New York insegnando da cinque anni teoria musicale ed esibendosi nelle sale da concerto di tutta Europa. La spagnola Queralt Giralt Soler, violoncellista, cantante, compositrice e insegnante di musica, dopo la borsa di studio al Berklee College si è esibita anche alla Carnegie Hall di New York e al Detroit Jazz Festival, collaborando con artisti come Kenny Barron, Joe Lovano e Las Migas. Jakob Kobal è un fisarmonicista sloveno che lasciò gli studi di informatica quando gli venne regalata una chitarra: da allora non ha smesso di suonare, avviando la carriera cantautorale e fondando a Capodistria il gruppo Imaginary Friends con due album e un singolo all’attivo. Ciara Moser è un’irlandese che vive in Austria. Non vedente, quando aveva due anni e mezzo i genitori le hanno fatto imparare il violino e a sette si è avvicinata a pianoforte e batteria. A 14 il primo approccio col basso elettrico che ha scelto come strumento del cuore. Laureata a 22 anni col massimo dei voti all’Università di Musica e Arti performative di Vienna, 12 anni fa ha organizzato il suo primo festival diventando anche compositrice e jazzista.
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I musicisti italiani
E poi i tre italiani. Luca De Toni, diplomato col massimo dei voti in chitarra jazz al conservatorio Pollini di Padova, suona a Boston col suo gruppo Ltd Group dopo il diploma col massimo dei voti al Berklee College e vari premi in concorsi jazzistici. Lorenzo Bellini è pianista, compositore, arrangiatore e leader di un gruppo viennese. Nel 2021 ha pubblicato l’album di debutto a cui è seguito «Source», registrato col suo quartetto italiano. Insieme al bassista inglese Chris Diamand è co-direttore della big band Eleventh Hour Jazz Orchestra e, dopo la laurea in Performance a Boston, ha ricevuto una borsa di studio dalla Royal Academy of Music di Londra. Andrea Dionisi suona la batteria da quando a otto anni era nella banda Riva del Garda. Diplomato al conservatorio Bonporti di Trento e al Nam Bovisa di Milano, grazie a una borsa di studio al Berklee College of Music vi si è laureato con lode in Performance musicale. Vincitore di molti premi, ha insegnato percussioni in Tennessee esibendosi in tutta Europa e negli Usa. Biglietti (10.15 euro, 6.30 i ridotti) in cassa al Santa Chiara e su https://ticket.centrosantachiara.it/content.
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30 luglio 2026 ( modifica il 30 luglio 2026 | 14:06)
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