Il Faito Doc Festival chiude celebrando il potere della comunità
Premiati i migliori documentari di un'edizione che ha trasformato la montagna in un laboratorio internazionale di incontro e condivisione
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Il Faito Doc Festival chiude celebrando il potere della comunità
di Redazione onlinePremiati i migliori documentari di un'edizione che ha trasformato la montagna in un laboratorio internazionale di incontro e condivisione
Si è conclusa con la proclamazione dei vincitori e una grande partecipazione di pubblico la diciannovesima edizione del Faito Doc Festival, che dal 18 al 26 luglio ha trasformato il Monte Faito in un laboratorio internazionale di cinema del reale, confermandosi uno degli appuntamenti più originali e partecipati dedicati al documentario in Italia. Per nove giorni il tema della "Comunità" ha attraversato ogni appuntamento del festival: dalle proiezioni agli incontri con gli autori, dai laboratori alle mostre, fino alle passeggiate nella natura e ai concerti, costruendo un'esperienza collettiva in cui il cinema è diventato occasione di dialogo, confronto e partecipazione.
Ad aggiudicarsi il Grand Prix della giuria è stato "Al Oeste, en Zapata", mentre un riconoscimento è andato a "Blue Heart". La stessa giuria ha assegnato il premio per il miglior cortometraggio a "As the Crow Flies", già vincitore anche del riconoscimento della giuria Giovani, confermando il consenso unanime graccolto dall'opera. Le menzioni speciali sono andate a "Sea Graves" per i cortometraggi e "Les Recommencements" per i lungometraggi. La iuria Giovani ha inoltre premiato come miglior lungometraggio "Rashid, l'enfant de Sinjar", intenso racconto dedicato a un giovane yazida sopravvissuto all'Isis, assegnando una menzione speciale a "#SainteJulie". Per i cortometraggi, oltre al premio ad "As the Crow Flies", la menzione è andata ad "Al Basateen".
Il premio del Pubblico ha confermato il forte coinvolgimento degli spettatori premiando "Mamá" come miglior lungometraggio e "No veía los colores" come miglior cortometraggio. Tra i riconoscimenti speciali, il premio Il Camino, assegnato dalla giuria composta dai residenti del centro terapeutico-riabilitativo, è stato attribuito a "Rien ne dort", con una menzione speciale per "Buda", mentre il premio Doc Camp, espresso dalla comunità del campeggio del festival, è andato a "Confession". L'edizione 2026 ha proposto oltre 50 documentari provenienti da più di 20 Paesi.
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29 luglio 2026
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