Villa Daziaro, la storia dei «cromeri» di Tesino in un libro: da Pieve Tesino alla corte dello zar
Lo storico Alessandro Paris presenta il volume dedicato alla residenza ottocentesca simbolo dell’epopea degli ambulanti di stampe, protagonisti di una straordinaria avventura imprenditoriale internazionale
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Villa Daziaro, la storia dei «cromeri» di Tesino in un libro: da Pieve Tesino alla corte dello zar
di Roberto BrumatLo storico Alessandro Paris presenta il volume dedicato alla residenza ottocentesca simbolo dell’epopea degli ambulanti di stampe, protagonisti di una straordinaria avventura imprenditoriale internazionale
A Pieve Tesino c’è una residenza di metà Ottocento in mattoni rossi, villa Daziaro, che contiene e riassume la storia diPieve Tesino degli ultimi 150 anni, in stretto collegamento con l’Europa e con la professione che ha segnato la vita di molte famiglie del posto, quella degli ambulanti di stampe. A Villa Daziaro martedì 28 luglio alle 20.30 (serata a ingresso libero e fino a esaurimento posti), lo storico Alessandro Paris, collaboratore scientifico del Museo tesino delle Stampe e dell’Ambulantato «Per Via», presenta il libro «Villa Daziaro. Una storia per immagini» (Litodelta 119 pagine, 17 euro), scritto da lui scritto e promosso da Fondazione Daziaro-Gaudenzi, da Fondazione Trentina Alcide De Gasperi e dal Museo Per Via.
Bene storico-architettonico
Con l’autore Alessandro Paris ci sarà Elvira D’Alessandro Gaudenzi, ultima proprietaria della residenza e presidente onoraria di Fondazione Daziaro-Gaudenzi Ets. Nel 2026 questo edificio inaugurato proprio 150 anni fa e considerato un prezioso bene storico-architettonico del Trentino, in quanto simboleggia l’epopea dei tesini che commerciavano stampe in giro per il continente (ricorda anche le vicende della grande guerra e della Resistenza), è tornato vivo aprendosi a visite guidate e iniziative culturali.
Un successo imprenditoriale
In origine, invece, Villa Daziaro rappresentava semplicemente il successo imprenditoriale dei fratelli Giuseppe e Giacomo Daziaro, due dei tanti «cromeri», gli ambulanti del posto, che, fin dal Seicento, lasciavano Pieve Tesino ma anche Castello Tesino e Cinte Tesino, per vendere in tutta Europa immagini sacre e ritratti di re e regine, incisioni in bianco e nero, stampe popolari. Poi, a partire dalla prima metà dell’Ottocento, a queste vendite porta a porta e nei mercati dell’impero austroungarico, in Germania, Russia, Francia e Balcani, gli ambulanti trentini cominciarono a associare anche le cromolitografie. Da allora li chiamarono «cromeri», dal nome di questa moderna tecnica di stampa a colori che imitava i disegni a tempera e il cui più celebre risultato (stampato in 5 milioni di copie negli Stati Uniti) fu il manifesto del 1917 in cui «lo Zio Sam», con il dito puntato, invitava gli uomini a arruolarsi.
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Alla corte dello Zar
Villa Daziaro racchiude la vicenda umana di Giuseppe e Giacomo, partiti come semplici ambulanti e diventati dopo pochi anni titolari di un negozio nell’elegante Prospettiva Nevskij, la via dei commerci di lusso di San Pietroburgo, punto di riferimento per lo zar di Russia, che amava rifornirsi da loro. L’attività portò i due fratelli a aprire negozi anche a Parigi, Mosca e Varsavia, facendo del loro cognome un marchio riconosciuto nell’intero continente. Tuttavia, nonostante la ricchezza accumulata, i fratelli sentivano sempre forte il richiamo del paese natale Pieve Tesino e non smisero mai di sognare di tornare. «I nostri affari vanno grazie al cielo sempre meglio e se così continua in pochi anni speriamo di ritirarci in Tesino per godere le nostre fatiche nell’aria di quelle vallate», scrisse nel febbraio 1847 Giuseppe alla madre Anna. Così è nata Villa Daziaro, la casa di famiglia.
Il libro
Il volume ne ripercorre per immagini l’evoluzione storico-architettonica tra Otto e Novecento, con scene di vita familiare, progetti incompiuti, sorprendenti aneddoti e vicende curiose che dalle mura domestiche portano alla vallata negli anni degli Asburgo, tra le guerre mondiali fino al boom economico. E siccome la storia dei Daziaro è comune a tanti ambulanti tesini, il libro guarda all’unicità di questo fenomeno imprenditoriale che ha segnato i destini del territorio, che in tanti abbandonarono da poveri migranti, tornando poi elegantemente vestiti. Quello degli ambulanti di Tesino è un sogno che continua a vivere oggi grazie al Comune di Pieve Tesino e alla Fondazione Daziaro-Gaudenzi, attraverso il Pnrr stanno ristrutturando la Villa per farla diventare luogo di memoria della comunità.
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