L’aspetto buffo e simpatico di un simbolo portafortuna: la parola Apegramma di oggi
Per l'Apegramma c'è un sostantivo femminile che abbiamo ereditato dal’antico francoprovenzale e c’entrano streghe e sortilegi
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L’aspetto buffo e simpatico di un simbolo portafortuna: la parola Apegramma di oggi
di Paolo FallaiPer l'Apegramma c'è un sostantivo femminile che abbiamo ereditato dal’antico francoprovenzale e c’entrano streghe e sortilegi
Apegramma è un gioco di parole, uno dei Giochi delCorriere. Al lettore viene fornita una griglia a forma di alveare: in ogni cella c’è una lettera. Il gioco consiste nel trovare il maggior numero possibile di parole formate con almeno quattro di queste lettere con l’unica condizione di comprendere quella che si trova nella casella centrale. Si vince accumulando punti, trovando più parole possibili, le lettere possono ricorrere più di una volta. Ogni martedì, diamo sul sito del Corriere suggerimenti su una delle tante parole possibili. Un modo per rompere il ghiaccio.
La parola Apegramma di oggi, martedì 28 luglio
MASCOTTE è la parola Apegramma della partita di oggi, martedì 28 luglio.
DA SEMPRE L’UOMO ha cercato simboli in grado di rappresentare ciò che non riesce a comprendere, ha cercato segni che potessero aprire spiragli sul futuro, ha trasformato piccoli oggetti in grandi speranze. Il termine "mascotte" deriva dal vocabolo provenzale mascoto, che significa "sortilegio", "incantesimo" o “portafortuna”.
Una origine incantevole (da incanto)
Come spiega l’enciclopedia Treccani Mascoto è il diminutivo di masco, un termine del latino tardo e del francoprovenzale che significa "strega" o "stregone". Questo legame con la magia si ritrova anche nel folclore italiano, precisamente nelle tradizionali "masche" piemontesi. La parola è entrata nella lingua francese come mascotte per indicare un amuleto o un talismano in grado di proteggere dalla sfortuna. Ma è una operetta ad aver reso di uso comune il termine stesso "mascotte" per indicare un portafortuna.
Una operetta comica
La Mascotte è la più celebre operetta del compositore francese Edmond Audran, che ha debuttato a Parigi il 29 dicembre 1880 presso il Théâtre des Bouffes-Parisiens. Il libretto venne scritto da Alfred Duru e Henri Chivot. Racconta la storia di Bettina, una custode di tacchini che possiede il dono mistico di portare fortuna a chiunque le stia vicino. Ma c’è una condizione: il potere magico della ragazza svanisce se perde la verginità, elemento che scatena gli equivoci e i tentativi di tenerla separata dal suo amato, il pastore Pippo. Il momento musicale più famoso dell'opera è lo spiritoso Duetto dei tacchini (eseguito per l’appunto da Bettina e Pippo).
I classici della tradizione
I portafortuna più noti. almeno nella nostra tradizione, sono il quadrifoglio, il cornetto rosso, il ferro di cavallo e la coccinella, ciascuno legato a precisi modelli culturali e consuetudini scaramantiche. Il quadrifoglio è un simbolo di eccezionale rarità: ogni foglia rappresenta un dono: speranza, fede, amore e fortuna. Il cornetto è un tipico amuleto di origine campana a forma di peperoncino. Per tradizione deve essere rosso, fatto a mano e regalato. Il ferro di cavallo è il tradizionale talismano per la protezione della casa. Va appeso alla porta con le punte rivolte verso l'alto per "raccogliere" e trattenere la buona sorte. Il più simpatico è la coccinella, insetto associato alla prosperità e alle buone notizie. Leggenda vuole che il numero di puntini neri sul dorso indichi i mesi di fortuna in arrivo.
Una florido commercio
Le mascotte sono per definizione icone portafortuna e la pubblicità non ha esitato ad adottarle per sostenere le proprie campagne. Così alcune sono diventate famose e immediatamente riconoscibili come l’omino Michelin, il cui nome ufficiale è Bibendum, composto da una pila di pneumatici e creato dall’artista Marius Rossillon, conosciuto professionalmente come O’Galop, nel 1898. Tra le mascotte pubblicitarie italiane merita una citazione Calimero, inventato dai fumettisti italiani Nino e Toni Pagot (insieme a Ignazio Colnaghi). Il celebre pulcino piccolo e nero nacque nel 1963 per i cartoni animati pubblicitari di Carosello, sponsorizzando i detersivi della Mira Lanza.
L’esplosione nello sport
È in ambito sportivo che la figura della mascotte ha avuto uno sviluppo straordinario, arrivando a creare personaggi che si identificano con la squadra che sostengono. Famose le mascotte per i grandi giochi internazionali, come Naranjito, l’indimenticabile calciatore a forma di arancia, mascotte di España ’82, i campionati del mondo vinti dal’Italia di Enzo Bearzot. E ancora Ciao, la mascotte di Italia ’90 o Cobi, il cane stilizzato in stile cubista disegnato da Javier Mariscal per le Olimpiadi di Barcellona del 1992. Molte squadre di calcio hanno la loro mascotte: una delle più spiritose è Gunnersaurus dell’Arsenal: il simpatico dinosauro verde mascotte della squadra di Premier League.
Apegramma è la sfida che mette alla prova il tuo vocabolario con una griglia-alveare di sette lettere in cui trovare quante più parole possibili. Un modo veloce e divertente per allenare la mente, come le altre proposte di Corriere Giochi: In altre parole di Massimo Gramellini, il Quiz del Corriere di Paolo Virtuani, il Cruciverba, il Sudoku e il Crucipuzzle.
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28 luglio 2026
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