Il mito di Scilla e Cariddi rivive nell'arte: il focus nell'App de «la Lettura»
Corriere della Sera - Cultura

Il mito di Scilla e Cariddi rivive nell'arte: il focus nell'App de «la Lettura»

Domenica 26 luglio 2026
3 visualizzazioni

Nel Tema del Giorno, le rappresentazioni del mito. Nel supplemento #765, disponibile nell’App, una riflessione di Emanuele Trevi a partire dal libro di Giulio Ferroni «Tra Scilla e Cariddi» (Laterza) in un focus sulla crisi degli Stretti

L'imbarazzo per la tempesta politica, il caso dei figli di Maldini e Pirlo: perché ora Malagò è sempre più inquieto

I tuoi preferiti

Salva questo articolo e leggilo quando vuoi. Il servizio è dedicato agli utenti registrati.

Non hai un account? Registrati in 1 minutoAccedi

Hai salvato un nuovo articolo

Trovi tutti gli articoli salvati nella tua area personale nella sezione preferiti e sull'app Corriere News.

Il mito di Scilla e Cariddi rivive nell'arte: il focus nell'App de «la Lettura»

di Redazione Cultura

Nel Tema del Giorno, le rappresentazioni del mito. Nel supplemento #765, disponibile nell’App, una riflessione di Emanuele Trevi a partire dal libro di Giulio Ferroni «Tra Scilla e Cariddi» (Laterza) in un focus sulla crisi degli Stretti

Un particolare del dipinto «Odisseo tra Scilla e Cariddi» (1794-1796) di Johann Heinrich Füssli

Il mito di Scilla e Cariddi, emblematico racconto della mitologia greca, ha attraversato i secoli incarnandosi in molteplici forme artistiche, catturando l’immaginazione degli artisti e trasformandosi in immagini che dialogano con le paure più ancestrali dell’uomo sia sul mare sia sulla condizione umana. Nel Tema del Giorno, l'extra quotidiano dell'App de «la Lettura», ne parla Stefano Bucci. Nel nuovo numero del supplemento, il #765, disponibile nell'App, si trova una riflessione di Emanuele Trevi che parte dal libro dell'italianista Giulio Ferroni, intitolato Tra Scilla e Cariddi. Panegirico per lo Stretto (Laterza, pp.154, euro 16).  Il nuovo numero si apre infatti con un’analisi sui passaggi marini strategici, con uno sguardo anche allo sfruttamento degli abissi oceanici, fonte di altre tensioni. Il mare è anche quello degli scrittori: da qui un focus sui grandi autori ispirati dalla Versilia e della Maremma.

L'App del supplemento

I Temi del Giorno sono approfondimenti extra solo digitali raccolti in una sezione apposita dell’App de «la Lettura» e tutti quelli usciti finora sono ricercabili tramite motore di ricerca. Oltre ai «Temi», l’App per smartphone e tablet offre anche il nuovo numero de «la Lettura» in anteprima già al sabato, l’intero Archivio dei numeri del supplemento usciti dal 2011 a ora, e gli Originals, testi di grandi scrittori pubblicati in traduzione italiana su «la Lettura» e qui disponibili in lingua originale: anche queste sezioni sono esplorabili tramite motore di ricerca. L’App si può scaricare da App Store (per iPhone e iPad) e Google Play (per i dispositivi Android). In alternativa, si può avviare la sottoscrizione a partire da qui. Una volta fatto, il supplemento e l’archivio sono consultabili anche via web da pc e Mac a partire dal menu per gli abbonati (in alto a destra dello schermo). E un anno di App si può regalare, a partire da questa pagina.  

Gli altri temi

I Temi del Giorno approfondiscono quotidianamente un argomento trattato dal nuovo numero del supplemento in edicola e App. Qui di seguito una panoramica di tutti gli altri legati al numero #765. 

Il marinaio Simenon all'Elba

Nel 1934 lo scrittore belga Georges Simenon (1903-1989) decide di fare un giro in mare con la moglie Tigy e sosta nel borgo di Cavo (all'isola d'Elba) a bordo della goletta Araldo, imbarcazione del capitano Giacomo Canovaro. La sua esperienza è raccontata nella sezione «Temi» dell'App da Simone Innocenti. Su «la Lettura» #765, prosegue l’esplorazione delle geografie letterarie italiane iniziata da «la Lettura» nel 2023: lo stesso Innocenti racconta autrici e autori che hanno soggiornato, o che sono nati, in Toscana. Con una mappa di Antonio Monteverdi e un testo di Fabio Genovesi.

Giulio Paolini, sulla soglia dell'immagine

In mostra fino al 24 ottobre con la personale In studio (ora come allora), l'artista Giulio Paolini, che esordì negli 1960 con «Disegno geometrico», la squadratura di una tela, continua a immaginare, teorizzare e costruire sofisticati sistemi concettuali. Come dimostra la personale ospitata fino al 24 ottobre dalla Galleria Christian Stein di Milano. Alla mostra è dedicato un articolo di Andrea Fanti su «la Lettura» #765, disponibile nell'App e solo domenica 26 luglio in edicola. Nel Tema del Giorno, lo stesso Fanti firma un ritratto dell'artista e ne esplora le opere più note.

26 luglio 2026 ( modifica il 26 luglio 2026 | 19:41)

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Teatri condominiali dell'Italia centrale in Patrimonio Unesco: le parole di Giuli

"Orgoglio e soddisfazione"

Condividi questo articolo