Christian Cordella firma i costumi di Scorpion e di tutti i nemici hollywoodiani del nuovo Spider-Man: «Dal 29 luglio al cinema i miei cattivi che sembrano figure reali»
Corriere della Sera - Cultura

Christian Cordella firma i costumi di Scorpion e di tutti i nemici hollywoodiani del nuovo Spider-Man: «Dal 29 luglio al cinema i miei cattivi che sembrano figure reali»

Domenica 26 luglio 2026
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L'illustratore salentino ha lavorato fianco a fianco con il regista Destin Daniel Cretton per «Brand New Day», il film prodotto da Marvel nelle sale da mercoledì prossimo: «Ho lavorato tanto, stavolta, su accessori e varianti»

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Christian Cordella firma i costumi di Scorpion e di tutti i nemici hollywoodiani del nuovo Spider-Man: «Dal 29 luglio al cinema i miei cattivi che sembrano figure reali»

di Claudio Tadicini

L'illustratore salentino ha lavorato fianco a fianco con il regista Destin Daniel Cretton per «Brand New Day», il film prodotto da Marvel nelle sale da mercoledì prossimo: «Ho lavorato tanto, stavolta, su accessori e varianti»

Christian Cordella mostra l'immagine di Scorpion, il cattivo da lui vestito per Spider-Man

C’è anche un pezzo di Salento dietro i nuovi nemici dell’Uomo Ragno. In Spider-Man: Brand New Day, che debutterà nei cinema italiani il 29 luglio (il 31 negli Usa, ndr), il 48enne Christian Cordella firma un’altra produzione hollywoodiana di primissimo piano, contribuendo a dare forma all’immaginario del nuovo capitolo dedicato all’iconico supereroe Marvel. Dai costumi ai dettagli che rendono credibili i villain (i «cattivi»), il concept artist leccese ha trasformato personaggi nati sulle pagine dei fumetti in figure capaci di sembrare reali.

Il principio che ha guidato il suo lavoro è stato trovare un equilibrio tra fedeltà all’universo Marvel e credibilità cinematografica: «La strada migliore è sempre quella nel mezzo», spiega. «Da una parte i fan devono riconoscere i personaggi, dall’altra bisogna creare costumi che possano esistere realmente». Una filosofia che rende il confine tra fantasia e realtà il più sottile possibile.

Tra i personaggi ai quali ha lavorato, il più impegnativo e stimolante è stato Scorpion, il principale antagonista di Spider-Man, ripensato con un’impostazione realistica. «All’inizio doveva essere qualcosa di molto militaristico. Non doveva sembrare un costume uscito direttamente dal fumetto», racconta Cordella. Per questo ha studiato materiali, equipaggiamenti e tecnologie contemporanee, sviluppando l’armatura anche con software 3d per verificarne proporzioni e funzionalità. L’obiettivo? «Bisognava far credere allo spettatore che quel costume possa esistere davvero».

Oltre a Scorpion, Cordella ha lavorato anche su altri personaggi principali come Boomerang, Tombstone, The Punisher, Tarantula e su un numeroso gruppo di ninja. Per questi ultimi racconta di aver realizzato «centinaia di varianti: tutti appartengono alla stessa organizzazione, ma ognuno presenta dettagli differenti nell’abbigliamento e negli accessori, che li rendono unici». Su Boomerang, invece, ha unito due diverse interpretazioni del personaggio presenti nei fumetti Marvel, adattandole al linguaggio del film.
Il risultato finale, frutto di un lavoro iniziato circa due anni fa insieme alla costumista Sanja Hays, è stato possibile anche grazie al rapporto con il regista Destin Daniel Cretton. «Mi ha dato moltissima libertà. Il confronto continuo con lui, con Sanja e con il team creativo dei Marvel Studios ha consentito di sviluppare numerose varianti dei personaggi, fino alla soluzione condivisa migliore».

Oltre che al cinema, il talento di Cordella prenderà forma anche in giocattoli e gadget di ogni tipo: «Tra le soddisfazioni più grandi c’è vedere i propri concept trasformarsi in action figure, mattoncini Lego e altri prodotti da collezione. Qualcosa di ludico e tangibile, che dà una gratificazione aggiuntiva».

Cordella, infine, affronta anche il tema e la «minaccia» dell’intelligenza artificiale. Pur considerandola uno strumento destinato a evolversi rapidamente, è convinto che, almeno per ora e nel suo campo, non possa sostituire completamente il concept artist. «Il problema principale dell’AI è il dialogo. Con il regista e la costumista un’idea cambia continuamente. L’intelligenza artificiale, ad oggi, non è ancora in grado di sostituire l’intero processo creativo che nasce dal confronto tra le persone». Per lui, quindi, «resta fondamentale il contributo umano. L’AI è un tool straordinario, ma serve sempre una guida. Per fortuna - conclude con un mezzo sospiro di sollievo - qualcosa di veramente unico nasce ancora dalla mente umana».

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26 luglio 2026 ( modifica il 26 luglio 2026 | 10:13)

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