Nelle terre del Nilo al Castello del Buonconsiglio di Trento: la nuova mostra permanente che svela la collezione egizia
Tecnologie interattive, percorsi didattici, esperienze immersive tra storia, rito e sostenibilità
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Nelle terre del Nilo al Castello del Buonconsiglio di Trento: la nuova mostra permanente che svela la collezione egizia
di Chiara MarsilliTecnologie interattive, percorsi didattici, esperienze immersive tra storia, rito e sostenibilità
Dalle terre del Nilo alle sponde dell’Adige, in un viaggio lungo migliaia di chilometri e qualche secolo, in una nuova visione della museologia. Così il Castello del Buonconsiglio di Trento si prepara a un cambiamento storico, voluto dalla neo direttrice Cristina Collettini. Da oggi fino al 31 ottobre la nuova mostra Nelle terre del Nilo. Tesori egizi al Castello del Buonconsiglio svela al pubblico la collezione egizia del maniero trentino, in una progetto scientifico d’avanguardia, che trasformerà tre sale di Castelvecchio, solitamente chiuse al pubblico, in un percorso immersivo tra storia, rito e sostenibilità.
Spazio di emozioni
Il cuore del progetto nasce dalla campagna di studio e catalogazione della collezione egizia del museo, condotta tra il 2020 e il 2024. I reperti, divenuti parte delle collezioni del museo nel 1858 grazie al lascito del maggiore austro-ungarico Taddeo de Tonelli, sono stati oggetto di una ricerca che ne ha confermato l’eccezionalità, rivelando legami diretti con le collezioni dei Musei Archeologici di Firenze e Napoli.
«È il primo passo di un nuovo progetto del Buonconsiglio - spiega la direttrice Cristina Collettini - che mira a trasformare il Castello da luogo di custodia delle collezioni provinciali a spazio da vivere e capace di trasmettere emozioni. Chi visita la mostra potrà immergersi con tutti cinque i sensi nella cultura nilotica, scoprendo il ruolo fondamentale che il Nilo ha avuto nello sviluppo della civiltà egiziana. Anche le collaborazioni con due importanti realtà nazionali segnano l’avvio di un percorso che vedrà il Buonconsiglio inserito in una rete di musei di prestigio».
Le nuove prospettive
Il nuovo allestimento permanente, curato da Annamaria Azzolini, archeologa del museo, assieme alla direttrice Cristina Collettini, con la consulenza scientifica di Anna Consonni e Rita Di Maria, si articola in nove sezioni tematiche. A partire dalla conoscenza geografica delle terre del Nilo e dalla passione antiquariale nata già nell’antichità, si affrontano i temi fondamentali della civiltà egizia: il mondo divino e la regalità sacra, l’arte della bellezza, il cibo come nutrimento di uomini e dei, la prassi di preparazione del corpo alla vita oltremondana. Per l’inaugurazione, il Castello ospita anche una mostra temporanea di più vasto respiro. Accanto alla collezione egizia del Buonconsiglio saranno esposti reperti provenienti dalle collezioni Nizzoli del Museo Archeologico Nazionale di Firenze e delle collezioni Picchianti del Museo Archeologico Nazionale di Napoli e prestiti da altre grandi istituzioni nazionali.
Oltre alla bellezza delle opere esposte, visitatori e visitatrici potranno immergersi nel dialogo tra l’antichità egizia e le sale del castello, aprendo nuove prospettive sulla storia del collezionismo e sul rapporto tra epoche e patrimoni culturali.
Gli eventi tematici
Il progetto vede coinvolti l’architetta Marianna Saporito, Erich Invernizzi Studio Designers e l’architetto Adriano Conci, con la progettazione multimediale curata da Raffaele Carlani KatatexiLux. E mira a trasformare la visita in un’esperienza partecipata e attiva. Tecnologie interattive, percorsi didattici e laboratori esperienziali accompagnano grandi e piccoli a cimentarsi nella lavorazione del papiro e del lino, esplorare le tecniche artigianali e avvicinarsi ai linguaggi simbolici della civiltà faraonica. Oltre alla mostra, un ricco calendario di eventi tematici in sinergia con le associazioni del territorio, per arricchire l’esperienza di visita rendendo il museo punto di riferimento dinamico e aperto alla sua comunità.
Quest’ottica di condivisione del patrimonio e della cultura è stata fortemente voluta dalla direttrice Collettini, che nella realizzazione e gestione del nuovo allestimento ha voluto affiancare al lavoro di professioniste e professionisti il confronto con il personale del Castello, intraprendendo la strada della progettazione condivisa.
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