Leolandia, il parco divertimenti di Capriate compie 55 anni: «La chiave? Evolversi con le famiglie»
Corriere della Sera - Cultura

Leolandia, il parco divertimenti di Capriate compie 55 anni: «La chiave? Evolversi con le famiglie»

Sabato 25 luglio 2026
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La nascita con il nome di Minitalia, il più grande parco d'Italia visitato anche da Papa Leone (all'epoca sacerdote). Oggi più adrenalina e ingressi 2x1

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Leolandia, il parco divertimenti di Capriate compie 55 anni: «La chiave? Evolversi con le famiglie»

di Rosanna Scardi

La nascita con il nome di Minitalia, il più grande parco d'Italia visitato anche da Papa Leone (all'epoca sacerdote). Oggi più adrenalina e ingressi 2x1

Da cinquantacinque anni Leolandia, il parco a tema di Capriate San Gervasio, accompagna l’infanzia e l’adolescenza di generazioni e oggi (sabato 25 luglio) celebra il suo anniversario, confermandosi una delle realtà più solide e dinamiche del panorama italiano dei parchi a tema.

Il parco celebrerà l’anniversario con una speciale festa inserita nel programma delle Crazy Summer Nights, le aperture serali del sabato fino alle 22, che accompagneranno il pubblico fino al 14 settembre con spettacoli, animazione e un’atmosfera ancora più coinvolgente. «Arriviamo al traguardo dei 55 anni - commenta Giuseppe Ira, presidente di Leolandia - nel cuore di una buona stagione. Gli ingressi sono in crescita rispetto allo scorso anno e i risultati ottenuti ci rendono ottimisti per i prossimi mesi. Anche le prospettive per l’estate sono incoraggianti, complici le Crazy Summer Nights che rendono l’offerta ancora più attrattiva. A sostenere questo andamento contribuisce la formula del biglietto, che offre un valore ancora maggiore permettendo agli ospiti di vivere almeno due giornate di divertimento a Leolandia con un unico acquisto».

Era domenica, il 25 luglio 1971, quando apriva Minitalia: con i suoi 180.000 metri quadrati, era il più grande parco a tema del Paese. L’idea dell’imprenditore tessile Guido Pendezzini era semplice quanto innovativa: creare un luogo dove cultura, scoperta e divertimento convivessero, permettendo ai visitatori di attraversare idealmente la Penisola grazie a 160 riproduzioni dei suoi monumenti più celebri, in scala variabile tra 1:25 e 1:50. Minitalia divenne presto una meta iconica per le gite scolastiche e le domeniche in famiglia. Tra i suoi visitatori anche Robert Francis Prevost, oggi Papa Leone XIV, immortalato davanti alla riproduzione di piazza San Pietro alla fine degli anni ‘70 in una fotografia che, molti anni dopo, avrebbe fatto il giro del mondo. Allora era insieme all’amico padre Giovanni Lenzi che ospitò Prevost per qualche giorni di vacanza, a casa della sua famiglia. Si erano conosciuti al collegio agostiniano di Roma e furono ordinati sacerdoti nello stesso anno.

La svolta verso il parco arriva nel 2007 con l’ingresso dell’attuale proprietà, facente capo alla società finanziaria Thorus. È l’inizio di un percorso di trasformazione che porta il parco a diventare progressivamente Leolandia.
«Quando abbiamo iniziato questo percorso avevamo un obiettivo preciso – prosegue Ira -: trasformare Leolandia in un punto di riferimento per le famiglie, investendo nella qualità dell’esperienza e non solo nel numero delle attrazioni, garantendo un’accoglienza sempre più attenta alle esigenze di bambini, ragazzi e genitori. Siamo cresciuti senza perdere il nostro dna. Oggi stiamo accompagnando l’evoluzione del pubblico, ampliando l’offerta con nuove attrazioni adrenaliniche, rivolte anche ai ragazzi più grandi, senza perdere ciò che ci ha sempre contraddistinto: mettere la famiglia al centro».
A partire dal 2010 il parco ha introdotto, per primo in Italia, i personaggi dei cartoni animati, all’inizio con spettacoli e attrazioni dedicate, poi con l’apertura di intere aree tematiche. Nascono così la Foresta di Masha e Orso, nel 2018, cui ha fatto seguito PJ Masks City. Tra gli altri personaggi presenti, Bing e Flop, il Trenino Thomas, Bluey e Bingo, oltre ai padroni di casa Leo e Mia.

Lo sguardo è già rivolto al futuro: dal 2023 parco è protagonista di un piano di investimenti del valore di 30 milioni di euro in tre anni, finalizzato ad ampliare ulteriormente l’offerta e ad accompagnare i cambiamenti del pubblico. Da una parte sono nate nuove esperienze acquatiche, come l’area Draghi e Leggende, pensata per offrire divertimento e refrigerio durante l’estate; dall’altra Leolandia ha creato Crazy Circus, un’area dedicata ai ragazzi con attrazioni a elevato contenuto adrenalinico come Blade Storm, Deltaplanet e, nel 2026, Reversum, il nuovo spinning coaster che rappresenta il simbolo di questa nuova fase di sviluppo.

Oggi Leolandia accoglie ogni anno oltre un milione di visitatori, il 40% dei quali provenienti da fuori Lombardia, registra un fatturato medio di circa 35 milioni di euro e offre oltre 50 attrazioni, otto aree tematiche, una fattoria didattica, un acquario, un rettilario e una delle stagioni di apertura più lunghe del settore, dal Carnevale fino all'Epifania. Un risultato che assume un valore ancora maggiore considerando che Leolandia rappresenta oggi il primo grande parco a tema italiano interamente controllato da capitali privati nazionali, senza la partecipazione di fondi di investimento o multinazionali dell'intrattenimento.

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25 luglio 2026

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