Il viaggio nel tempo dei Litfiba e con loro dei quasi 7 mila delle Cascine
Il concerto dedicato ai 40 anni dell'album simbolo «17 Re»
Il viaggio nel tempo dei Litfiba e con loro dei quasi 7 mila delle Cascine
24 luglio 2026
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Edoardo Semmola / CorriereTv
Tornare alla formazione originale non è un puro atto simbolico o formale. à una questione di qualità , per dirla alla maniera di unâaltra band dai destini contigui. La formazione originale: Piero Pelù al carisma, Ghigo Renzulli allâenergia, Antonio Aiazzi alle atmosfere, Gianni Maroccolo alla perfezione stilistica. Andrebbe forse scritta così, invece dei classici «voce, chitarra, tastiere e basso» perché câè unâalchimia, allâinterno dei Litfiba, che va oltre la distinzione dei ruoli e degli strumenti: è un processo di amalgama di qualità umane, di anime, di vite, stili, mood, che è il vero segreto di una band che da oltre 40 anni non è stata ancora scalzata da nessuno nel cuore di molti appassionati. Tornare ai Litfiba originali e farlo per i 40 anni del loro album più importante, quel 17 Re a cui mancava solo 17 Re la canzone â e ora câè, la missione è compiuta â e tornare alle Cascine di Firenze, di fronte a quasi 7 mila persone, è qualcosa che vale più di una semplice non-nostalgica reunion.
Due simboli della controcultura di un tempo in cui ci brillavano gli occhi di gioia e di speranza, 17 Re e il Parco delle Cascine, che si fondono in una serata quasi perfetta dove ricordi e speranze di un tempo incontrano con tono di dolcezza quello che siamo diventati oggi, loro sul palco e noi sotto. Perché i Litfiba suonano con la stessa classe e lo stesso carattere di quando avevano 20 anni. Sono uno spettacolo sonoro stupefacente. Anche se hanno abbondantemente superato i 60.
Una serata quasi perfetta, sì, con tutti i brani che avremmo sempre voluto sentire dal vivo, suonati come e interpretati come meglio non si poteva sperare. Quasi perfetta perché un discorso a parte meriterebbero i discorsi tra una canzone e lâaltra: ma nessuno è perfetto, tanto per citare il finale di un noto film. Anche se il momento in cui, sventolando la bandiera della Palestina, il frontman ha gettato per terra una parrucca con ciuffo arancione-trumpiano... è stata un bel momento di teatro.
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