L’estremismo di sinistra, un regalo per la destra
L’estremismo di sinistra, un regalo per la destra
risponde Aldo CazzulloI tuoi preferiti
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Caro Aldo,
troppe volte grandi manifestazioni pacifiche vengono sporcate da gruppi di delinquenti che nulla hanno a che fare con la democrazia. Come secondo me è successo negli scontri a Bologna. Lei che ne pensa?
Franco Sarto
Esprimo solidarietà al sindaco Lepore per aver organizzato una manifestazione pacifica a favore della ricerca della verità sulla morte di Abderrahim Fakir. Critico la successiva ondata di violenza antagonista, che ha provocato danni e feriti, ma soprattutto fornito il pretesto alla destra più in malafede per mischiare le due iniziative e giudicarle entrambe violente.
Massimo Marnetto, Roma
Cari lettori,
questo derby permanente mi sconcerta un po’. Un gioielliere spara e uccide due rapinatori in fuga, la destra è con lui sino a mettere di mezzo il Quirinale, la sinistra è contro. Un cittadino di origine marocchina muore durante l’arresto; la sinistra accusa lo Stato di avere fallito, il governo difende i poliziotti. È come un riflesso pavloviano, aggravato sia dalla patetica rincorsa a Vannacci dell’attuale maggioranza, sia dalla linea centro sociale che sembra guidare oggi il Pd. È sicuramente gravissimo che un arrestato muoia nelle mani dei poliziotti. Qualunque cosa abbia combinato, non può e non deve accadere. Tuttavia bisogna anche essere prudenti prima di indire cortei: 64 poliziotti feriti rappresentano un altro fatto gravissimo e non accettabile. Il problema è che nelle grandi città, a Bologna e non solo, è cresciuta in questi anni un’estrema sinistra che si esprime anche con manifestazioni violente o comunque minacciose, da cui la sinistra riformista dovrebbe prendere con nettezza le distanze. Anche quando non è violento, l’estremismo di sinistra è il peggior nemico del riformismo. Perché il suo obiettivo non è vincere le elezioni, governare, migliorare l’esistente, proteggere i deboli; il suo obiettivo è proclamarsi gli unici puri, mentre tutto il resto del mondo è schiavo del sistema. Dare loro ragione, magari su un singolo dossier, è il peggior torto che gli si possa fare; perché gli estremisti di sinistra non cercano alleanze ma provocazioni, non vogliono il dialogo ma imporre il loro punto di vista, rivendicano di essere gli unici veri nemici del sistema, soli contro tutti. Già negli anni 70 una simile degenerazione costò cara al Paese e alla sinistra italiana. Ovviamente il terrorismo rosso non tornerà; ma l’estremismo di sinistra, lo ripeto, è il maggior regalo che si possa fare alla nuova, pessima destra che abbiamo sotto gli occhi.
23 luglio 2026
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