Dittatura paranoica in casa Ortega
Corriere della Sera - Cultura

Dittatura paranoica in casa Ortega

Mercoledì 22 luglio 2026
3 visualizzazioni

Ortega, 80 anni, il capo sandinista nel secolo scorso spesso osannato in Occidente, è al potere ininterrottamente dal 2007 e le elezioni che si sono tenute nel frattempo, le ultime nel 2021, sono state farse: le ha truccate, ha incarcerato gli oppositori, ha ucciso chi protestava, ha fatto arrestare intellettuali e religiosi, ha smantellato le opposizioni e preso il controllo dell’esercito e dei tribunali.

Morte Fakir, l'esclusiva di La7: il video dei momenti precedenti l'intervento della polizia

Dittatura paranoica in casa Ortega

Danilo Taino | 22 luglio 2026

Ortega, 80 anni, il capo sandinista nel secolo scorso spesso osannato in Occidente, è al potere ininterrottamente dal 2007 e le elezioni che si sono tenute nel frattempo, le ultime nel 2021, sono state farse: le ha truccate, ha incarcerato gli oppositori, ha ucciso chi protestava, ha fatto arrestare intellettuali e religiosi, ha smantellato le opposizioni e preso il controllo dell’esercito e dei tribunali.

I tuoi preferiti

Salva questo articolo e leggilo quando vuoi. Il servizio è dedicato agli utenti registrati.

Non hai un account? Registrati in 1 minutoAccedi

Hai salvato un nuovo articolo

Trovi tutti gli articoli salvati nella tua area personale nella sezione preferiti e sull'app Corriere News.

Dittatori e paranoia si frequentano spesso. Il più recente «uomo forte» al governo a dare segni di panico è Daniel Ortega, il presidente del Nicaragua. Domenica scorsa, durante un comizio, ha detto che «qui non ci saranno mai più elezioni». Non che finora il Paese si potesse considerare democratico. Ortega, 80 anni, il capo sandinista nel secolo scorso spesso osannato in Occidente, è al potere ininterrottamente dal 2007 e le elezioni che si sono tenute nel frattempo, le ultime nel 2021, sono state farse: le ha truccate, ha incarcerato gli oppositori, ha ucciso chi protestava, ha fatto arrestare intellettuali e religiosi, ha smantellato le opposizioni e preso il controllo dell’esercito e dei tribunali. L’anno scorso, il parlamento che Noriega controlla ha nominato sua moglie, Rosario Murillo, copresidente. Il guaio, per lui e consorte, è che non si sentono più sicuri nemmeno con il controllo totale di ciò che avviene nel Paese. La cattura di Nicolás Maduro in Venezuela a inizio anno, da parte di Washington, e la pressione degli Stati Uniti sul regime di Cuba – due suoi alleati storici – lo hanno gettato in uno stato di angoscia, dicono gli oppositori che lo conoscono. Quelle dette al comizio di domenica, non sono «parole di forza, ma parole di paura», ha dichiarato al New York Times Félix Maradiaga, candidato alle presidenziali del 2021 ma esiliato dal regime. Il Nicaragua, diventato una repubblica indipendente nel 1838, nel 1909 viene occupato dagli Stati Uniti, i quali nel 1937 lasciano il governo ad Anastasio Somoza e alla sua famiglia. Nel frattempo, cresce la guerriglia guidata da Augusto César Sandino. Il regime di Somoza, appoggiato da Washington, crolla nel 1979, e i sandinisti, marxisti di tendenza castrista, stabiliscono una giunta di governo della quale fa parte Ortega. Nel 1984 vincono le elezioni ma nel 1990 Ortega viene battuto dalla democratica Violeta Chamorro (morta il mese scorso). Il sandinista si rifarà nel 2007 e da allora non abbandonerà più il potere. Negli Anni Ottanta era stato accusato di violenza sessuale su Zoilamérica Narváez Murillo, figlia avuta dalla moglie Rosario in un precedente matrimonio (altre accuse di stupro contro Ortega sono seguite in anni successivi). Il segretario di Stato americano Marco Rubio ha invitato la comunità internazionale a impedire la cancellazione definitiva delle elezioni in Nicaragua.


22 luglio 2026

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Editoriali e commenti di oggi di Marzio Breda

Gli 85 anni di Mattarella e il paradigma di Einaudi

Mercoledì 22 luglio 2026 di Danilo Taino

Dittatura paranoica in casa Ortega

Mercoledì 22 luglio 2026 di Valter Longo

Lo stile di vita è una medicina

Mercoledì 22 luglio 2026 di Antonio Polito

Un patto (subito)

Martedì 21 luglio 2026 di Federico Cella

L’’intelligenza artificiale ci libererà dagli schermi?

Martedì 21 luglio 2026 di Gian Antonio Stella

Demagoghi e ragionieri

Martedì 21 luglio 2026 LEGGI TUTTI Danilo Taino
    LEGGI TUTTI GLI ARTICOLI

    Le Newsletter del Corriere, ogni giorno un nuovo appuntamento con l'informazione

    Riceverai direttamente via mail la selezione delle notizie più importanti scelte dalle nostre redazioni.

    Iscriviti

    Condividi questo articolo