«Una via per Oriana Fallaci». A venti anni dalla morte Torino ricorda la giornalista
Corriere della Sera - Cultura

«Una via per Oriana Fallaci». A venti anni dalla morte Torino ricorda la giornalista

Martedì 21 luglio 2026
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La proposta di Quaglieni (Pannunzio) raccolta in Consiglio da Garcea

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«Una via per Oriana Fallaci». A venti anni dalla morte Torino ricorda la giornalista

di Paolo Coccorese

La proposta di Quaglieni (Pannunzio) raccolta in Consiglio da Garcea

Una piazza ancora «senza nome» per ricordare una delle firme più importanti e graffianti del giornalismo italiano. A settembre ricorreranno i vent’anni dalla morte di Oriana Fallaci. Due decenni dall’addio alla grande inviata, sempre in prima linea sui fronti più caldi del mondo: da quelli di guerra, come il Vietnam, a quelli del confronto culturale e politico dell’Occidente, vedisi post 11 settembre, il dibattito segnato da La rabbia e l’orgoglio . Forza Italia, con un’iniziativa del vicepresidente vicario del Consiglio comunale di Torino, Domenico Garcea, ha presentato una proposta alla commissione toponomastica per intitolare alla storica firma del Corriere (e di altre testate) un angolo di città. Tra le ipotesi anche quella del largo di Barriera di Milano che tutti conoscono, anche Google Maps, come «piazza Tre Cabine» all’incrocio tra via Mercadante e via Cherubini.

«L’iniziativa nasce anche raccogliendo lo stimolo del Centro Pannunzio e del suo presidente Pier Franco Quaglieni, che hanno recentemente proposto di dedicare un luogo della città a Oriana Fallaci. Ho ritenuto doveroso tradurre quell’appello culturale in un’iniziativa istituzionale concreta», spiega Garcea, il vicepresidente del Consiglio comunale forzista eletto proprio in Barriera. Garcea mira così a riequilibrare anche la toponomastica cittadina a favore delle figure femminili: «Dedicare un luogo pubblico a Fallaci rappresenterebbe un riconoscimento a una protagonista assoluta della cultura italiana e un segnale concreto nella valorizzazione delle grandi donne che hanno scritto la storia del nostro Paese».

Prima ancora che la proposta arrivasse in Consiglio comunale, il Centro Pannunzio si era già mosso. Il presidente Quaglieni ha scritto al sindaco Stefano Lo Russo e alla presidente del Consiglio comunale Maria Grazia Grippo ricordando l’anniversario del 2026: «Nel settembre cadranno i vent’anni dalla morte della giornalista e scrittrice di fama internazionale Oriana Fallaci». Nella lettera Quaglieni ripercorre una biografia che va oltre gli articoli sull’11 settembre: «Non va dimenticato il suo impegno nell’antifascismo e nella Resistenza. Nel 1976 sostenne le liste del Partito Radicale anche per le campagne femministe. Fu una donna sempre attenta alla libertà, il valore che considerava più prezioso. Come corrispondente di guerra fu molto coraggiosa e dialogò con i grandi della Terra senza alcun servilismo». Quaglieni ricorda anche il legame con Torino: «Fu una grande testimone che merita di essere ricordata anche qui, dove intrattenne rapporti con il Centro Pannunzio e dove i suoi libri ottennero un eccezionale successo al Salone del Libro».

Resta ora da capire se il nome della Fallaci finirà davvero sulla targa. «Piazza Tre Cabine», nel cuore di Barriera di Milano, è uno spazio privo di denominazione ufficiale, anche se il quartiere lo identifica da sempre con quel soprannome legato ai telefoni pubblici spariti da tempo. Negli ultimi anni Circoscrizione 6 e residenti, anche con una petizione, hanno proposto di intitolare il largo a Federico Bisio. Musicista in mezzo agli altri musicisti che danno il nome alle vie di questo pezzo di quartiere.

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21 luglio 2026 ( modifica il 21 luglio 2026 | 21:02)

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