Se Instagram detta la linea su cosa vedere e da dove: le Dolomiti e il turismo sempre più alla ricerca dello scatto perfetto
Si moltiplicano le segnalazioni di visitatori con itinerari dettati solo da hashtag e intelligenza artificiale: «I Cadini di Misurina? Sì, ma solo se visti dal rifugio Auronzo»
I tuoi preferiti
Salva questo articolo e leggilo quando vuoi. Il servizio è dedicato agli utenti registrati.
Non hai un account? Registrati in 1 minutoAccediHai salvato un nuovo articolo
Trovi tutti gli articoli salvati nella tua nella sezione preferiti e sull'app Corriere News.
Se Instagram detta la linea su cosa vedere e da dove: le Dolomiti e il turismo sempre più alla ricerca dello scatto perfetto
di Francesco ChiamuleraSi moltiplicano le segnalazioni di visitatori con itinerari dettati solo da hashtag e intelligenza artificiale: «I Cadini di Misurina? Sì, ma solo se visti dal rifugio Auronzo»
I Cadini di Misurina? Sì, ma solo se visti dal rifugio Auronzo. «E solo da quel punto esatto!». A sorridere è il presidente delle Guide Alpine di Cortina Andrea Piccoliori. Che la mette giù con garbo, ma è chiaro che la cosa sta sfuggendo di mano: il turismo guidato da Instagram, versione moderna del collezionista di panorami di cui scriveva Buzzati. Cioè recarsi in un luogo seguendo un tag o un consiglio dell’intelligenza artificiale, a scopo esclusivo: la fotografia. Tour di più giornate organizzati esclusivamente intorno alle vedute da accumulare nello smartphone. Il caso sta diventando parossistico quest’estate, e si moltiplicano le segnalazioni. Come quella di Paolo D’Amico, NCC cortinese: un gruppo di turiste mormone di Salt Lake City che si fanno portare al rifugio Auronzo, ai piedi delle Tre Cime, di primo mattino. Lo scopo: andare a un certo terrazzamento visto sui social, dal quale fare lo scatto «perfetto» ai Cadini. D’Amico le accompagna: arrivati a Lavaredo alle sette del mattino trovano che c’è già un’ora di coda di turisti venuti per la stessa ragione. Stessa foto, stessa angolazione, stesso momento del giorno. Parola chiave: viewpoint.
Il luogo è evocativo (non dite «iconico», per favore): Emilio Comici le ha scalate, le Tre Cime, nel 1933, su per le pareti lisce e immense. Su una di queste c’è lo Spigolo Giallo della Piccola di Lavaredo, che per Comici ricordava «il filo di una spada, il tagliamare di un fantastico transatlantico arenato su quel mare di ghiaie». Chissà quanti di coloro che ci vanno oggi (hashtag #spigologiallo, affiancato dall’omologo tedesco #gelbekante) sanno di Comici e delle sue bellissime parole. In compenso, una guida cadorina riferisce l’incredibile storia, risalente a qualche settimana fa, di un collega che accompagna un gruppo di scalatori stranieri sullo Spigolo. Foto scattata, tre giorni dopo arriva la telefonata del tour operator: è furioso, i turisti lamentano che la foto è stata fatta da venti metri più sotto «rispetto a dove vengono fatte tutte le altre». I turisti hanno confrontato le proprie con quelle viste su Instagram, si sentono truffati, non è la stessa angolazione. E insistono (e ottengono? Non è chiaro) di farsi portare di nuovo, gratis, esattamente nel punto dove avevano visto che veniva scattata la foto. «Da noi vengono clienti con itinerari dei sentieri fatti direttamente dall’intelligenza artificiale», conferma Piccoliori. Ma forse in fondo è meglio che ci siano questi magneti virali che attraggono le persone. Per tre luoghi delle Dolomiti che si riempiono istericamente, ce ne sono altri cento in cui si resta un po’ più soli. E felici.
Vagabondi e vagabonde nelle Dolomiti: le «passeggiate» dell'alpinista Paul Grohmann e gli albori del turismodi Francesco Chiamulera
Cibiana di Cadore senza sindaco, il commissario a Vodo. I Comuni in montagna e l'unica possibile strada: la fusionedi Francesco Chiamulera
Massimo Spampani, «Il re della soffitta» e la vita nella Cortina novecentescadi Francesco Chiamulera
Cartoline della felicità: una foto scattata a Cortina nel 1941 diventa «miccia» per il romanzo Dignità di Lea Ypidi Francesco Chiamulera
Magia olimpica, magia mondiale: la guerra e l'attimo in cui paure e tensioni vengono dissipate dallo sportdi Francesco Chiamulera
Vai a tutte le notizie di Belluno
Iscriviti alla newsletter del Corriere del Veneto
21 luglio 2026
© RIPRODUZIONE RISERVATA
La protesta contro il mega yacht Boardwalk: «Venezia non si Usa»
L'imbarcazione dell'ambasciatore americano Fertitta è arrivata in Laguna
L'informazione nella tua mailCorriere del Veneto
Le news principali sul Veneto
Ogni giorno alle 12, a cura della redazione