Mina, Modi, Celentano: le interviste impossibili
Corriere della Sera - Cultura

Mina, Modi, Celentano: le interviste impossibili

Lunedì 20 luglio 2026
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Mina, Modi, Celentano: le interviste impossibili

risponde  Aldo Cazzullo

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Caro Aldo,
nella prefazione all’inserto del Corriere riguardante le sue grandi interviste, lei scrive che l’intervista che ha inseguito più a lungo fu quella a Rahul Gandhi. Oso pensare che lei abbia inseguito a lungo altre interviste, rimaste però insoddisfatte. Quali furono? E di quali conserva il rammarico di non averle potute fare? Tempo fa, ebbe a fare il nome di Mina. Sarebbero state fra quelle da salvare?
Alessandro Prandi

Caro Alessandro,
chi non dà mai interviste di solito ha qualcosa da nascondere, oltre a se stesso. Non è certo il caso di Mina, cui tutti siamo affezionati e per la quale possiamo fare un’eccezione. Però insomma in tempi moderni non parlare mai desta qualche sospetto. Il problema è che sui social si parla anche troppo. Politici e sportivi, attori e miliardari preferiscono saltare la noiosa intermediazione giornalistica, con tutte quelle domande, per rivolgersi direttamente ai follower. Guardate gli account dei calciatori da decine, a volte centinaia di milioni di follower. Non c’è una vera notizia su di loro. Solo foto celebrative di vittorie, a volte di sponsor. Di Cristiano Ronaldo, seguito su Instagram da 677 milioni di persone, quasi un abitante del pianeta su dieci, in realtà non sappiamo nulla: come siano nati i suoi primi figli, chi ami veramente oltre a se stesso, che storia abbia il ramo capoverdiano — quindi africano — della sua famiglia, cosa pensi davvero di Messi. A volte il modo migliore per nascondersi è offrirsi all’apparenza allo sguardo di tutti.
Lei mi chiede chi vorrei intervistare. Adriano Celentano l’ho intervistato una volta sola, mi piacerebbe riprovarci. Dopo Nadal e Djokovic sarebbe bello completare il tris con Roger Federer. Erdogan lo intervistai con altri colleghi dopo la sua prima vittoria elettorale; oggi non so se lo rifarei, è molto difficile intervistare un dittatore, uno che fa mettere i capi dell’opposizione in galera, se non fai tutte le domande passi per codardo, se le fai la conversazione finisce. Dopo l’intervista a Rahul Gandhi ne chiesi una al suo rivale, il premier Modi. Mi risposero che Modi non dà interviste. Come Mina.

20 luglio 2026

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