Musica, il folk-rock all’ora di pranzo: Van De Sfroos a Monte Lefre
Per la rassegna «Lagorai d’InCanto». Il cantautore lariano farà tappa in Trentino con il suo «Folkedelic Tour», che apre un nuovo capitolo nel suo percorso artistico
I tuoi preferiti
Salva questo articolo e leggilo quando vuoi. Il servizio è dedicato agli utenti registrati.
Non hai un account? Registrati in 1 minutoAccediHai salvato un nuovo articolo
Trovi tutti gli articoli salvati nella tua nella sezione preferiti e sull'app Corriere News.
Musica, il folk-rock all’ora di pranzo: Van De Sfroos a Monte Lefre
di Fabio NappiPer la rassegna «Lagorai d’InCanto». Il cantautore lariano farà tappa in Trentino con il suo «Folkedelic Tour», che apre un nuovo capitolo nel suo percorso artistico
Davide Van De Sfroos sarà domenica ai 1.300 metri di quota del Monte Lefre, in località Prai de Camilo (ore 12), per la rassegna «Lagorai d’InCanto». Il cantautore lariano farà tappa in Trentino con il suo «Folkedelic Tour», che apre un nuovo capitolo nel suo percorso artistico. Dopo l’esperienza teatrale con la Folkestra, Davide Bernasconi, in arte Van De Sfroos, torna a esibirsi negli spazi all’aperto mescolando le radici folk agli arrangiamenti più psichedelici della sua discografia sulla scia di modelli come Pink Floyd, Jimi Hendrix e Doors. «Il folk è un genere roots, legato alle origini, però, pur essendo sempre stato emarginato dal mainstream, non passa mai di moda – ha dichiarato Van De Sfroos -. È come i ruscelli, le piante e certi animali che continueranno a esistere. Ecco, io vorrei mescolare la parte folk con la sensazione che proviene dalle sonorità magiche degli anni ’60, che trasudavano dalle 500 Abarth, dai jukebox e dai mangiadischi. La psichedelia dei Beatles fino a quella dei Grateful Dead, che non risparmiavano suoni country».
I 25 anni di carriera
Bernasconi ha festeggiato 25 anni di carriera solista con l’album «Van De Best» (2024), in cui ha reinterpretato cinquanta brani della sua discografia in versione acustica. Un lasso di tempo in cui Van De Sfroos si è affermato come il più importante esponente del nuovo folk-rock italiano. La sua musica attinge dalla tradizione nostrana mescolandola con suggestioni celtiche, country, reggae e naturalmente rock. I suoi testi mescolano la lingua nazionale al dialetto «lagheè» della Tremezzina, suggestivo scorcio del lago di Como dove si muovono i suoi personaggi, entrati ormai nell’immaginario collettivo. «Pulenta e galena fregia», «La balada del Genesio» e «La ballata del Cimino» sono tra i suoi brani più amati, capaci di portare l’ascoltatore in un mondo ricco di umanità abitato da personaggi memorabili.
Il legame col Trentino
Da sempre è forte il legame tra Van De Sfroos e Trentino, dove torna spesso a esibirsi. «Il rapporto con la vostra terra risale ai tempi del servizio militare, che ho fatto a Verona – ha spiegato Van De Sfroos - nei giorni di licenza si andava ad Andalo, Tione e Rovereto dove ho ancora delle amicizie. Poi quando ho cominciato a suonare il pubblico trentino è stato da subito uno dei più affezionati: eccezionale, presente e fedele nel tempo. Probabilmente il folk è un linguaggio che abbiamo in comune». Davide Van De Sfroos (voce e chitarra) sarà accompagnato dalla band formata da Angapiemage Galiano Persico (violino), Marco Spagnolo (fiati), Pier Luigi Salami (tastiere), Paolo Cazzaniga (chitarra), Lele Garro (basso) e Silvio Centamore (percussioni). Per raggiungere il luogo del concerto, situato nel Comune di Castel Ivano, è possibile parcheggiare in prossimità del Rifugio Monte Lefre e poi proseguire a piedi in trenta minuti di cammino. In caso di maltempo l’evento si terrà nella palestra delle Scuole Medie di Strigno (ore 18) con ingresso libero fino a esaurimento posti
LEGGI ANCHELetteratura, Viola Ardone a Merano: «La guerra è nelle nostre vite»di Silvia M.C.Senette
Muse di Trento, nel 2025 calo delle presenze: «Pronti alle nuove sfide rimarremo un avamposto culturale»di Francesco Crippa
La bevanda dei ragazzi di ieri diventa moda per i giovani di oggi, spopolano le magliette con l'immagine della cedratadi Francesca Negri
Vai a tutte le notizie di Trento
Iscriviti alla newsletter del Corriere del Trentino
18 luglio 2026
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Trento, il video: impugna un tombino e lo usa come ariete per sfondare la porta del bar tabacchi e rubare i Gratta&Vinci
Le immagini dalla telecamera di sicurezza che ha ripreso l'assalto
LA PRIMA PAGINA DI OGGI