Il Festival pianistico di Brescia e Bergamo è primo in Italia per «qualità artistica»
L'ha stabilito il Ministero della Cultura assegnandogli 30 punti sui 35 disponibili nella categoria «Festival di musica storici». Riconoscimenti anche per l'Associazione Gasparo da Salò, principale socio bresciano della rassegna
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Il Festival pianistico di Brescia e Bergamo è primo in Italia per «qualità artistica»
di Pietro Keller CassettiL'ha stabilito il Ministero della Cultura assegnandogli 30 punti sui 35 disponibili nella categoria «Festival di musica storici». Riconoscimenti anche per l'Associazione Gasparo da Salò, principale socio bresciano della rassegna
La sessantatreesima edizione del Festival pianistico di Brescia e Bergamo ha concluso la sua prima tranche di appuntamenti (in autunno parte la rassegna autunnale) con il solito notevole successo – 498 nuovi abbonamenti a Brescia, 536 a Bergamo; quest’anno però vi si aggiunge un riconoscimento inedito: per la prima volta dalla sua fondazione nel 1964, la rassegna è prima nella graduatoria nazionale della «qualità artistica» pubblicata dal Ministero della Cultura, nella categoria «Festival di musica storici». Sono 30 punti sui 35 raggiungibili in totale, in ex aequo con Milano Musica, Fondazione Paolo Grassi di Martina Franca e Fondazione Accademia Musicale Chigiana di Siena. «E’ un piccolo orgoglio per Brescia», dice Alessandro Orizio, vicepresidente del festival dal 2021, «e un grande risultato per un’istituzione non pubblica come la nostra».
La qualità artistica è la prima delle voci che il Ministero impiega per valutare i festival e assegnare i contributi. Comprende la direzione artistica (Brescia Bergamo ha totalizzato due punti su quattro), la qualità professionale degli artisti (8 su 9), ma anche valorizzazione della creatività, accessibilità e comunicazione. Negli ultimi due anni il sopravanzo del Festival è stato notevole: l’anno scorso aveva totalizzato 29 punti, l’anno precedente era ancora fermo a 22.
I trenta punti ricevuti in qualità artistica dal Festival si sommano ai 7,74 nella “«Qualità indicizzata» (QI: riguarda solidità economica e gestionale, e viene assegnata automaticamente) e ai 19,46 nella «Dimensione dell’attività». Il punteggio finale è 57,21, in crescita dello 0,87 rispetto allo scorso anno, per un totale di 340.680 euro di finanziamenti.
Questo risultato si aggiunge a quello della Gasparo da Salò, l’Associazione Musicale guidata da Orizio che, oltre a esprimere un’orchestra giovanile, rappresenta il principale socio bresciano del festival. Nella classifica dei «complessi ministeriali giovanili», Gasparo da Salò si è posizionata terza, con un punteggio in Qualità artistica di 21,5 punti su un totale di 35, sotto soltanto all’Orchestra dei Giovani Europei di Ravenna e ai Filarmonici di Benevento.
I prossimi appuntamenti del festival si preannunciano fra i più prestigiosi: l’8 settembre arriva a Bergamo la pianista Yuja Wang, l’1 ottobre a Brescia Beatrice Rana. E l’edizione 2027 sarà con ogni probabilità incentrata sulla musica di Beethoven. «E’ l’anniversario dei duecento anni dalla morte», ricorda Orizio. «Lo celebreremo con un programma dedicato».
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17 luglio 2026 ( modifica il 17 luglio 2026 | 17:58)
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