Bergamo, BiG deSidera, tre spettacoli nei luoghi simbolo della città
Corriere della Sera - Cultura

Bergamo, BiG deSidera, tre spettacoli nei luoghi simbolo della città

Giovedì 16 luglio 2026
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Dal 20 al 22 luglio, nel cortile di Palazzo Frizzoni, all'ex oratorio di San Lupo e alla Domus Magna di Città Alta

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Bergamo, BiG deSidera, tre spettacoli nei luoghi simbolo della città

di Vanna Toninelli

Dal 20 al 22 luglio, nel cortile di Palazzo Frizzoni, all'ex oratorio di San Lupo e alla Domus Magna di Città Alta

Il piccolo protagonista de «La rivolta della Gioia»

Tre spettacoli teatrali in luoghi simbolo di Bergamo: debutta lunedì la prima edizione di BiG deSidera, la speciale rassegna che porta in scena testi finora inediti in Italia. Eventi collettivi che «esprimono il desiderio di pace, di comunità e di libertà», come spiega il direttore artistico Gabriele Allevi alludendo all’ordine dei tre spettacoli, La rivolta della Gioia; Veni, a goodbye e Playing Shylock.


La rivolta della Gioia andrà in scena come anticipazione del calendario delle celebrazioni della festa di Sant’Alessandro, lunedì (20 luglio) nel cortile di Palazzo Frizzoni. Una scelta simbolica, come illustra il vicesindaco e assessore alla Cultura Sergio Gandi: «Uno spettacolo corale in assoluta sintonia con il tema delle iniziative per il patrono, ispirate all’essere comunità e alla costruzione della pace». Del medesimo avviso la presidente del Consiglio comunale Romina Russo: «Assisteremo, in un luogo che appartiene a tutti i cittadini, a una rivolta pacifica, un momento di festa molto coinvolgente».


Il testo, dalla caratteristica scrittura in ottonari, è del pluripremiato Cristian Ceresoli, con la direzione musicale di Stefano Piro, musiche originali, voci di Silvia Gallerano e Fabio Monti. Un coro di otto bambini canta contro le guerre che colpiscono i più piccoli. «Un’invocazione civile e popolare di pace — commenta Allevi — , un musical in cui il vero protagonista è un bambino che scrive lettere a Dio, ponendo domande scomode». Le risposte non arriveranno dall’alto: ognuno è chiamato a fare la propria parte.
Due gli appuntamenti per Veni, a goodbye, martedì e in replica mercoledì nell’ex oratorio di San Lupo, in via San Tomaso 7. Anche in questo caso musica e coralità hanno un ruolo centrale nella performance, prodotta da Alot con il centro di produzione Gli Incamminati. Tredici voci danno vita a un coro a cappella che recupera canti polifonici della tradizione mediterranea, trasformati da preghiere a riflessione universale.

«È la stessa natura del festival deSidera cercare luoghi che riflettano il significato del gesto teatrale e dove il teatro trova casa. E lo spazio completamente spoglio di San Lupo fa emergere il grido dell’umanità», evidenzia Allevi. La rappresentazione corale si è trasformata in una performance site specific, a cui si sono aggiunti movimenti e mimica degli attori.

Chiuderà la rassegna mercoledì, alla Domus Magna di Città Alta, la lettura in drammaturgia di Maurizio Donadoni di Playing Shylock, anche in questo caso un’anteprima di WiShakespeare, a cura di Marco Carnito, nella traduzione di Adamo Lorenzetti. Mark Leiren Young firma un testo graffiante sulla libertà d’espressione, un dialogo con il pubblico nato dall’episodio che vide interrompere la rappresentazione del Mercante di Venezia con protagonista un attore di origine ebraica.


Promosso dall’associazione culturale In Atto, con la direzione artistica di deSidera, il cartellone ha il patrocinio del Comune di Bergamo, in collaborazione con il Museo diocesano Bernareggi e WiShakespeare. L’ingresso è libero e gratuito con prenotazione dal sito teatrodesidera.it. Tutti gli spettacoli cominceranno alle 21.15. Al momento è possibile iscriversi alla lista d’attesa. In caso di maltempo lo spettacolo del 20 si terrà allo spazio CULT! di piazza della Libertà.

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16 luglio 2026

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