La cartolina di Hitler, la foto di Mussolini e la bolla papale del 1617: cosa c'è nelle botteghe-museo di Franco L'Abbate a Polignano, che affascina i visitatori
Restauratore e pittore 83enne, nei suoi negozi, custodisce la storia. Tra i suoi ammiratori anche Vittorio Sgarbi
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La cartolina di Hitler, la foto di Mussolini e la bolla papale del 1617: cosa c'è nelle botteghe-museo di Franco L'Abbate a Polignano, che affascina i visitatori
di Tina RaucciRestauratore e pittore 83enne, nei suoi negozi, custodisce la storia. Tra i suoi ammiratori anche Vittorio Sgarbi
«Ho collezionato la storia in 60 anni di studio e di lavoro». Franco L’Abbate, restauratore e pittore di 83 anni, ha trascorso una vita nelle sue ‘botteghe-museo’ nel centro di Polignano a Mare, tra le scritte luminose di via Roma e la vista panoramica di via Narciso.
Nei suoi negozi è custodita la storia: piatti in ceramica, dipinti a mano e risalenti al 1600; vasi e anfore del 1800 ritrovati a Grottaglie e Martina Franca; piastrelle di dimore nobiliari del 1500 e molti altri reperti ancora.
«La mia passione per il collezionismo storico è iniziata dall’interesse per cartoline e fotografie. Qui, infatti, conservo ritratti fotografici di Elvis Presley degli anni ‘60, insieme a quelli di Gramsci, Berlinguer e Mussolini - espone il noto collezionista - ma anche calendari che nel 1900 venivano distribuiti nei locali dei barbieri a fine anno. Da foto e cartoline la mia passione si è poi estesa al recupero di opere d’arte».
Tra ceramiche e fotografie spiccano due reperti cartacei di autorevole testimonianza storica: documenti autentici, scritti a mano, di Giuseppe Garibaldi e Adolf Hitler. Così Franco tira fuori da un cassetto, in cui sono accuratamente riposte, lettere del "condottiero dei due mondi". La prima è indirizzata ad un tale generale Stang e datata 1866. Dell’altra invece si nota la grafia a tratti indecifrabile e presumibilmente scritta con mano tremante, risalente al 1877, negli ultimi anni di vita di Garibaldi.
Allo stesso modo Franco custodisce da anni una cartolina autografa di Adolf Hitler, datata 1936 e spedita da Weimar. Anche in questo caso non è chiaro come e perché questi documenti siano arrivati in Puglia.
«Erano conservati tra le pagine di un giornale in un palazzo nobiliare», ripercorre il collezionista polignanese, che li ha poi analizzati per constatarne l’autenticità della grafia.
Nell’accogliere i visitatori Franco mostra alcune ceramiche, raccontando che «piastrelle come queste, risalenti al sedicesimo secolo con disegni ispirati all’antica Grecia, adesso sono esposte nei musei di Washington. Tempo fa esperti americani le hanno richieste per introdurle nelle mostre archeologiche degli Stati Uniti».
Recentemente anche alcuni latinisti fiorentini hanno raggiunto la bottega-museo di Franco, per analizzare e tradurre una bolla papale del 1617 e richiesta dal British Museum: «Ignoro come la bolla sia finita dal Vaticano in Puglia, ma l’ho ritrovata in un’antica falegnameria. Era un documento di carta arrotolato e stropicciato. Io ne avevo capito il valore storico, così con minuzioso lavoro l’ho recuperata e incorniciata. Adesso è richiesta in Inghilterra» racconta.
Perché il proposito di Franco è stato sempre chiaro: «Dò nuova vita a oggetti dimenticati negli armadi delle dimore nobiliari oppure li sottraggo all'acquisto di venditori, che ne sottovalutano ampiamente l'importanza».
Rilevanza che invece negli scorsi anni è stata colta anche da Vittorio Sgarbi, esperto e anch’egli collezionista, che ha fatto visita alle botteghe-museo di Franco L’Abbate.
«Ricordo che rimase particolarmente colpito da varie ceramiche e manufatti. Sgarbi disse di non aver mai visto un posto del genere, nemmeno a Roma o Milano», racconta Franco. Come lettere firmate da Garibaldi, cartoline di Hitler o bolle papali del Seicento siano finite in vecchie soffitte pugliesi, forse sarà ancora per molto un mistero. Ma le botteghe-museo di L’Abbate restano un crocevia di epoche differenti e accadimenti storici, racchiuso nel cuore di Polignano. Qui l'enigma della storia continua a sfidare il tempo sotto lo sguardo custode del suo scopritore.
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16 luglio 2026 ( modifica il 16 luglio 2026 | 11:49)
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