Legge ad Roggerum
Legge ad Roggerum
di Massimo Gramellini | 16 luglio 2026I tuoi preferiti
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L’Italia non è uno Stato, è uno stato d’animo. Le leggi non rispondono a una strategia, ma a un’emozione. Mario Roggero è il gioielliere di Grinzane Cavour che uccise a pistolettate due rapinatori in fuga. Perciò ha preso quasi quindici anni di carcere (condanna confermata ieri in Cassazione) e dovrà risarcire con oltre tre milioni di euro i familiari dei banditi.
La pancia del Paese simpatizza per lui istintivamente, ma la testa è obbligata a ricordarsi che sparare a chi sta scappando non è come sparare a chi sta per spararti. Nondimeno è una trama perfetta per il mondo al contrario di Vannacci, che infatti si erge a paladino del gioielliere e viene da quest’ultimo cordialmente ricambiato. Anche i social, la cui benzina è l’indignazione permanente, tifano per il Roggero vannaccizzato e il governo teme sconquassi nei sondaggi. Così interviene come e dove può, purché in fretta, prima che l’emozione evapori. E mentre Salvini si inserisce nel solco tracciato dalla Minetti e chiede la grazia, il ministero dell’Interno sforna all’impronta una legge che esclude il risarcimento in casi simili. Per Roggero non cambia nulla (la norma non è retroattiva), ma per i Roggero del futuro (nazionale) sì.
Qui non si discute se la nuova legge sia giusta o no. Se ne discute la tempistica, che coincide con la finalità: intercettare il malumore degli elettori prima che vadano a scaricarlo nelle urne sul Generale. Ma a cosa serve l’uomo (o la donna) forte, se ormai i leader inseguono i follower?
Il video della rapina alla gioielleria di Grinzane Cavour: la reazione del proprietario, gli spari, le immagini drammatiche dei due rapinatori uccisi
16 luglio 2026
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