Dolce&Gabbana, a Taormina l'Alta sartoria conquista il teatro Greco
Parata di ospiti per la sfilata uomo, ispirata a La Cavalleria rusticana. E la cena rende omaggio al carretto siciliano
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Dolce&Gabbana, a Taormina l'Alta sartoria conquista il teatro Greco
di Anna Paola MeroneParata di ospiti per la sfilata uomo, ispirata a La Cavalleria rusticana. E la cena rende omaggio al carretto siciliano
È il teatro greco di Taormina lo scenario dove sfila l’ Alta Sartoria Dolce&Gabbana, il palcoscenico di un racconto che celebra le tradizioni più autentiche dell’isola. Come in una rinnovata Cavalleria Rusticana, atmosfere popolari, rituali religiosi e memorie collettive prendono vita in una narrazione corale dove musica, processioni e gesti tramandati nel tempo evocano l’anima profonda del territorio. Un incontro tra sacro e profano, memoria e teatralità, dove le creazioni diventano espressione di un patrimonio fatto di eccellenza, cultura e visione, rendendo omaggio a una Sicilia che continua a trasformare la vita in racconto.
«In Sicilia, l’onore non è un concetto. È una presenza. Abita i gesti, le parole mantenute, i silenzi. Vive nello sguardo di chi conosce il valore delle proprie radici e nel senso di appartenenza a una terra dove passione, orgoglio e destino si intrecciano da sempre. Nessuna opera ha raccontato questa anima con la stessa intensità di Cavalleria Rusticana». Ecco il tema di una serata dedicata all'uomo che ruota intorno all'opera nata dalla penna di Giovanni Verga e trasformata da Pietro Mascagni in uno dei capolavori del melodramma. Così per una notte il teatro di Taormina si trasforma in una piazza di fine Ottocento. Il confine tra palcoscenico e realtà scompare. Contadini, carrettieri, pescatori, pastori e nobili condividono lo stesso spazio scenico, restituendo l’immagine di una Sicilia autentica e teatrale, popolare e aristocratica, terrena e magnifica. Non c'è distinzione tra spettacolo e vita.
In questo scenario prende forma l’Alta Sartoria di Dolce&Gabbana. Le silhouette, i ricami, i velluti, la precisione del gesto sartoriale dialogano con la forza narrativa dell'opera e con il carattere di una terra che ha fatto della bellezza una forma di identità e di onore. Ogni creazione racconta una storia. Ogni dettaglio custodisce una memoria. Ogni abito diventa il simbolo di un’eleganza che nasce dall’incontro tra nobiltà e popolo e vive la tradizione. Perché in Sicilia l’onore è un sentimento che continua a esistere e attraverso l'Alta Sartoria torna ancora una volta.
E per la cena dell’Alta Sartoria, Dolce&Gabbana rende omaggio ad uno dei simboli più identitari dell’isola: il carretto siciliano. Non un semplice mezzo di trasporto, ma una vera opera d’arte popolare. Le sue tavole dipinte con cavalieri, santi, eroi, battaglie e leggende sono il manifesto delle tradizioni più radicate dell’isola. Ogni colore ha un significato. Ogni pennellata narra una storia. Il Rosso richiama la lava dell’Etna. Il Giallo si ispira al sole e alle sabbie dorate della Sicilia. Il Blu racconta le sue acque cristalline. Il Verde rievocava i suoi agrumeti e i suoi giardini rigogliosi. La stessa esplosione cromatica la si ritrova nella cucina siciliana. Per una sera, tra le architetture fantastiche dei Giardini Comunali di Taormina, questa cultura diventa scenografia. E tra arte, moda, musica, sapori e profumi, il carretto torna a compiere il suo viaggio più bello. Non trasporta merci. Trasporta sogni. Fra le celebrità presenti alla serata il campione della Coppa del Mondo Erling Haaland, l'attore di White Lotus, Theo James, e Michele Morrone.
Michele Morrone
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15 luglio 2026 ( modifica il 15 luglio 2026 | 17:07)
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