Trentodoc Festival, trionfo delle bollicine di montagna: previsti 160 appuntamenti
Il festival, organizzato da Trentino Marketing e Istituto Trentodoc in collaborazione con il Corriere della Sera, dal 25 al 27 settembre
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Trentodoc Festival, trionfo delle bollicine di montagna: previsti 160 appuntamenti
di Francesca NegriIl festival, organizzato da Trentino Marketing e Istituto Trentodoc in collaborazione con il Corriere della Sera, dal 25 al 27 settembre
(Fotogramma)
La novità si chiama «Trentodoc elevation, bollicine d’alta quota», un’esperienza sul Doss del Sabion in programma il 20 settembre e dedicata al rapporto tra altitudine, clima e identità del Trentodoc, che idealmente sarà la premiere del festival in programma quest’anno dal 25 al 27 settembre.
Con 160 appuntamenti diffusi tra il centro storico di Trento e i territori di produzione, il Trentodoc Festival torna per la sua quinta edizione confermandosi come un’esperienza che va oltre il vino: un invito a conoscerne le caratteristiche attraverso i luoghi e le persone. Promossa dalla Provincia autonoma di Trento e organizzato da Trentino Marketing e Istituto Trentodoc in collaborazione con il Corriere della Sera, la kermesse coinvolge l’intera filiera dell’accoglienza e trasforma la città e i territori in un grande palcoscenico dedicato al Trentodoc.
Storie di successo e potenzialità di sviluppo
«Vitalità della denominazione e radici ben piantate sul territorio. La quinta edizione del Trentodoc Festival sarà centrata sulle storie di successo e sulle potenzialità di sviluppo delle bollicine di montagna — spiega Luciano Ferraro, vicedirettore del Corriere della Sera e direttore artistico del festival —. Un cartellone che mette assieme eventi culturali, di spettacolo, di divertimento e di cucina con gli appuntamenti dedicati allo stato dell’arte del vino. Un format che si conferma unico e prezioso, in grado di crescere anno dopo anno».
Ferraro è il curatore degli otto Wine Talks in programma, che affronteranno assieme a importanti nomi di settore alcuni dei temi che oggi attraversano il mondo del vino, come il valore del tempo nelle grandi etichette, l’evoluzione della comunicazione, la managerialità in vigna, il vino raccontato dal cinema e dai documentari, il ruolo della critica e i nuovi modelli di consumo. «Anche quest’anno il Corriere della Sera, con la guida del vicedirettore Luciano Ferraro, propone una serie di eventi che renderanno più frizzante il centro storico di Trento e diversi luoghi della provincia. Conversazioni sul vino e degustazioni, incontri sulla gastronomia, ospiti del mondo dello spettacolo e della cultura, show musicali. Con le formule di Wine Talks, Cook Tales e Sparkling Stories giornalisti e giornaliste del Corriere della Sera declineranno il tema delle Radici, particolarmente sentito in concomitanza con i 150 anni del quotidiano di via Solferino», spiega Roberta Scorranese, caporedattrice della redazione Eventi culturali e Inserti speciali del Corriere della Sera che, assieme alla vicecaporedattrice Manuela Croci, guiderà le sette Sparkling stories, incontri che porteranno a Trento personalità capaci di intrecciare esperienze, creatività e territorio.
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Tra gli ospiti la cantautrice Noemi, la giornalista e conduttrice televisiva Francesca Fialdini, gli attori Maurizio Lastrico e Andrea Pennacchi, il comico Filippo Caccamo e gli architetti Massimiliano e Doriana Fuksas.
Ma non è finita, perché oltre a tutti questi appuntamenti, l’edizione 2026 del festival proporrà sei show cooking e 15 Trentodoc tasting, vere e proprie esperienze sensoriali guidate dai migliori sommelier d’Italia Ais e da esperti del settore, ai quali si aggiungono le degustazioni dell’enoteca provinciale di Palazzo Roccabruna di Trento, gli itinerari delle Aziende per il turismo e delle Strade del vino e dei sapori, oltre alle iniziative diffuse di ristoranti, wine bar, alberghi, agriturismi ed enoteche. Il Trentodoc Festival sarà, però, soprattutto fuori dagli spazi degli eventi, con 125 appuntamenti Trentodoc in cantina che porteranno il pubblico direttamente nelle case spumantistiche con degustazioni, wine trekking, laboratori creativi, abbinamenti gastronomici e incontri con i produttori. Un grande happening, insomma, per celebrare il «Metodo classico di montagna» che nel 2025 ha messo a segno un fatturato di 180 milioni di euro, in linea con l’anno precedente, mentre le bottiglie vendute hanno raggiunto quota 12,2 milioni.
«Comparto che esprime vitalità»
«I dati dell’Osservatorio — fa sapere il presidente dell’Istituto Trentodoc, Stefano Fambri — evidenziano un comparto che, nell’arco di un decennio, ha raddoppiato i propri numeri e continua a esprimere vitalità, come dimostra anche la crescita del numero degli associati, passati da 67 del 2025 ai 74 di oggi. L’Italia si conferma il mercato di riferimento, con una presenza consolidata nel Nord e nel Centro, e un export stabile al 15% delle vendite complessive. Riserve e Millesimati rappresentano un segmento distintivo e sempre più apprezzato».
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15 luglio 2026 ( modifica il 15 luglio 2026 | 11:25)
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