Studiare Architettura: progettare spazi corrispondenti al nostro bisogno di benessere e bellezza
Decidere il corso di laurea è una scelta di vita: cosa si studia, quali sono le difficoltà e quali sono gli sbocchi professionali
Studiare Architettura: progettare spazi corrispondenti al nostro bisogno di benessere e bellezza
14 luglio 2026
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Andrea Campioli / CorriereTv
Studiare Architettura significa impegnarsi nel leggere, comprendere, immaginare e trasformare gli spazi in cui viviamo.
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Si tratta di un percorso che unisce arte e scienza, cultura e tecnica, creatività e metodo, immaginazione e realtà . Non a caso i primi corsi di studio in Architettura in Italia nascono nella seconda metà dell'Ottocento dalla convergenza dell'esperienza formativa condotta all'interno delle Accademie di Belle Arti con quella degli Istituti tecnici.
Nei corsi di Architettura si studiano gli edifici, le città , i paesaggi, ma anche i contesti, le persone che li abitano, le loro storie. Si tratta di un'esperienza nella quale cultura umanistica e cultura tecnico-scientifica si fondono per poter affrontare adeguatamente la complessità del progetto nelle sue diverse declinazioni e alle diverse scale di approfondimento.
Occorre innanzitutto dire che i contenuti dell'offerta formativa in Architettura sono definiti da una direttiva europea che stabilisce le caratteristiche ritenute fondamentali per la figura dell'architetto e che pertanto sono comuni a tutti i percorsi a livello europeo. In Italia ci sono 29 scuole che offrono percorsi nell'ambito dell'Architettura e dell'Ingegneria Edile-Architettura secondo due differenti possibilità : percorsi di laurea magistrale a ciclo unico della durata di cinque anni oppure percorsi composti da un corso di laurea triennale a cui segue un corso di laurea magistrale della durata di due anni. I due percorsi sono assolutamente equivalenti. Dal punto di vista dei contenuti i percorsi formativi in architettura propongono un'esperienza articolata che prevede l'integrazione di due momenti peculiari della formazione dell'architetto: il sapere e il saper fare. Il sapere è affrontato all'interno dei corsi dove vengono approfondite le numerose discipline che convergono nel progetto.
Sono previsti corsi nell'ambito della storia dell'arte e dell'architettura, della rappresentazione, della composizione architettonica, dell'urbanistica, della matematica, della tecnologia, della conservazione dell'edilizia storica, dell'analisi strutturale, della fisica tecnica, della sociologia e della valutazione economica.
Il saper fare, invece, è affrontato nei laboratori che sono il luogo dove si sperimenta l'integrazione delle componenti disciplinari nella pratica del progetto, che viene affrontata già a partire dal primo anno.
Ritengo che due siano i requisiti necessari per seguire consoddisfazione e successo un percorso di studi nell'ambito dell'Architettura. Innanzitutto la curiosità . Curiosità per la nostra disciplina, curiosità per il mondo che ci circonda, ma soprattutto curiosità per tutto ciò che ancora non sappiamo. In
secondo luogo, la fiducia. Fiducia nel futuro, fiducia in una società equa e capace di rispettare e difendere l'ambiente. Fiducia nella possibilità che l'azione progettuale consenta di pensare e costruire spazi e luoghi corrispondenti al nostro bisogno di benessere e di bellezza. Si tratta di una sfida ambiziosa, soprattutto in questi tempi complicati, ma è una sfida che tutti gli studenti di Architettura sono inevitabilmente chiamati ad affrontare.
Una laurea in Architettura apre moltissime strade, sia dal punto di vista dei campi di interesse, sia dal punto di vista delle strutture all'interno delle quali mettere a frutto le conoscenze e le competenze acquisite durante gli anni di studio. Dal punto di vista dei campi di interesse, le possibilità spaziano dalla progettazione degli interni alla progettazione urbana, territoriale e paesaggistica, dalla progettazione degli edifici di nuova costruzione agli interventi di riqualificazione dell'esistente, dal restauro di manufatti di interesse storico alla valorizzazione del patrimonio culturale. Soltanto per fare alcuni esempi.
Questi temi possono poi essere affrontati nella libera professione oppure all'interno di società di progettazione di medie grandi dimensioni, oppure ancora nella pubblica amministrazione, nelle imprese, nelle organizzazioni internazionali e, perché no?, anche rimanendo nell'università , per
continuare a studiare, per fare ricerca e per insegnare. Personalmente ho avuto modo di cimentarmi in più di uno di questi differenti contesti lavorativi e devo dire che non sono mai rimasto deluso.
Anche grazie alle persone di grande valore che ho incontrato. Gli anni trascorsi nel mondo dell'architettura mi hanno insegnato tante cose. Mi hanno insegnato che visioni e progetti nascono dall'ascolto e dall'osservazione. Mi hanno aiutato a sviluppare spirito critico e capacità di unire apertura e rigore nell'affrontare problemi complessi. Mi hanno fatto capire che progettare non significa trovare una soluzione immediata, ma piuttosto esplorare i campi del possibile, confrontandosi con gli altri per migliorare continuamente le proprie idee.
Mi hanno fatto maturare l'idea che per fare Architettura non basta competenza tecnica, ma ci vuole anche, e forse soprattutto, consapevolezza culturale. In definitiva ho imparato che quello dell'Architettura è un percorso di vita che se da un lato forma alla capacità di gestire i molteplici processi di trasformazione dell'ambiente costruito, dall'altro educa all'attenzione alla sensibilità e alla responsabilità con cui guardare il mondo e pensare al futuro anche oltre l'Architettura.
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