Studiare Scienze Motorie e Sportive: non solo campioni, lo sport per il benessere e la salute
Corriere della Sera - Cultura

Studiare Scienze Motorie e Sportive: non solo campioni, lo sport per il benessere e la salute

Martedì 14 luglio 2026
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Decidere il corso di laurea è una scelta di vita: cosa si studia, quali sono le difficoltà e quali sono gli sbocchi professionali

Studiare Scienze Motorie e Sportive: non solo campioni, lo sport per il benessere e la salute

14 luglio 2026

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Decidere il corso di laurea è una scelta di vita: cosa si studia, quali sono le difficoltà e quali sono gli sbocchi professionali

Massimo Sacchetti / CorriereTv

Studiare Scienze Motorie e Sportive significa studiare il movimento umano in tutte le sue dimensioni, da quella motoria sportiva appunto, a quella biologica, sanitaria, educativa, psicologica e sociale. 

Molti pensano che sia semplicemente una laurea per chi ama lo sport. In realtà è molto di più. Lo sport è uno degli ambiti di applicazione. Ma il vero oggetto di studio è il movimento umano in senso ampio, inquadrato come strumento educativo di salute per la prestazione umana, per l'inclusione, per tutte le dimensioni del benessere e quindi per la qualità della vita delle persone. Per questo le Scienze Motorie sono diventate anche una delle discipline centrali per affrontare alcune delle grandi sfide della società contemporanea, come ad esempio la prevenzione delle malattie croniche e la promozione di un invecchiamento di successo, in risposta anche all'invecchiamento della popolazione, che sappiamo essere un problema e alla sostenibilità dei sistemi sanitari. 

La laurea nelle Scienze del Movimento è fortemente multidisciplinare. Il percorso di studi combina al triennio discipline scientifiche e discipline umanistiche alle materie caratterizzanti le basi del movimento e dell'allenamento e alle materie sulle attività motorie e sportive. Si va da materie come anatomia e fisiologia, biomeccanica, biologia, medicina dello sport ad altre che sono essenziali per comprendere come il corpo umano funziona e come si adatta alle diverse forme di esercizio. A queste si affiancano insegnamenti in ambito psicologico, pedagogico, sociologico, di diritto e management dello sport. Un elemento caratterizzante è la forte componente pratica. Quindi attività sul campo e in palestra. I laboratori e tirocini consentono agli studenti di applicare concretamente le conoscenze acquisite. Infine, dopo la laurea triennale, si può proseguire gli studi magistrali e specializzarsi in ambiti come la promozione della salute attraverso il movimento, lo sport di prestazione oppure il management dello sport. 

Per studiare scienze motorie non è necessario essere un atleta o tantomeno un campione. Certo, la passione verso l'attività fisica e lo sport è un ingrediente importante per avere successo, così coome serve una curiosità verso lo studio del corpo umano in movimento e un interesse per la salute e il benessere delle persone. Potrebbero essere utili una preparazione nelle materie scientifiche, la capacità di osservazione, una disponibilità a lavorare con gli altri. Chi sceglie Scienze Motorie sarebbe bene possedesse una mentalità aperta, perché si troverà a dialogare con mondi anche molto diversi, che però si integrano perfettamente in quanto hanno un unico denominatore comune. Quindi è una laurea per chi vuole capire come il movimento possa migliorare la vita delle persone e per questo mi sento di dire che una qualità utile a chi si orienta verso questo percorso di studio è anche l'empatia. 


Le scienze motorie sono un settore in forte espansione. La figura professionale del laureato in Scienze Motorie è quella del chinesiologo, come ha sancito da pochi anni l'ultima legge sullo sport. Gli sbocchi professionali del Chinesiologia sono oggi molto più ampi rispetto al passato. I laureati possono lavorare in strutture pubbliche o private come operatori oppure come manager nell'ambito dell'educazione motoria, quindi nella scuola, ma anche in altri contesti educativi, nell'ambito dell'esercizio fisico per la salute e il benessere, nella preparazione fisica, nell'allenamento sportivo così come nel mondo del fitness e del wellness.

Le scienze dell'esercizio fisico e dello sport mi hanno insegnato che il movimento non è soltanto un gesto fisico. Muoversi significa crescere, significa apprendere. Stare bene significa superare i propri limiti, costruire relazioni e mantenere autonomia nel corso della vita. Nel tempo, da ricercatore prima e da rettore dell'Università dello Sport oggi, ho imparato che il movimento rappresenta uno straordinario strumento di benessere e di sviluppo umano. È questo che continua ad affascinarmi, vedere come qualcosa di apparentemente semplice come l'attività fisica possa produrre benefici così profondi sulle persone e sulla società. In fondo, studiare Scienze Motorie significa studiare una delle espressioni più autentiche della natura umana, ovvero la capacità di muoversi, la capacità di adattarsi e la capacità di migliorarsi.

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14 luglio 2026 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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