Studiare Scienze Politiche: una formazione multidisciplinare che aiuta a comprendere la realtà contemporanea
Decidere il corso di laurea è una scelta di vita: cosa si studia, quali sono le difficoltà e quali sono gli sbocchi professionali
Studiare Scienze Politiche: una formazione multidisciplinare che aiuta a comprendere la realtà contemporanea
14 luglio 2026
Embedâ Codice embed copiato negli appuntiDecidere il corso di laurea è una scelta di vita: cosa si studia, quali sono le difficoltà e quali sono gli sbocchi professionali
Andrea Santini / CorriereTv
Studiare Scienze Politiche significa acquisire gli strumenti per comprendere la realtà contemporanea nelle sue diverse dimensioni politico istituzionale, sociale, economica.
La realtà contemporanea, infatti, è straordinariamente complessa, rapidamente mutevole. Dunque, per poterla analizzare adeguatamente, anche per poter intervenire su di essa, bisogna dotarsi di una preparazione multidisciplinare e interdisciplinare, che è proprio la cifra caratteristica del laureato in Scienze politiche. Affrontare gli studi di Scienze politiche, quindi, significa studiare materie diverse tra di loro, ma tutte collegate da questa linea rossa della comprensione della realtà . Si studieranno materie in area politologica, ovviamente, ma anche in area sociologica, storica, giuridica, economica. E tutto questo ci consentirà di avere una visione a 360 gradi dei problemi e di poter anche cercare soluzioni ai problemi che il mondo d'oggi presenta.
L'area delle scienze politiche e sociali, latamente intesa, comprende diversi corsi di laurea, per esempio in sociologia o anche nell'ambito della comunicazione. Se però ci concentriamo su un tipico percorso di Scienze Politiche, allora la prima parte, il primo anno normalmente, è certamente dedicata ad acquisire gli strumenti di base nelle diverse aree disciplinari che abbiamo prima menzionato e
quindi si studieranno per esempio scienza politica, sociologia generale, istituzioni di diritto pubblico o economia politica.
Poi il percorso proseguirà diversamente, anche a seconda dell'indirizzo che si sarà scelto, perché ovviamente diventa possibile specializzarsi in diversi ambiti a seconda degli indirizzi che l'università che si sta frequentando mette a disposizione. Una classica declinazione degli studi di Scienze Politiche, per esempio nelle relazioni internazionali. E allora si studieranno materie come diritto internazionale, relazioni internazionali, economia internazionale o storia delle relazioni internazionali. Se invece ci si orienta verso ambiti come quello delle politiche pubbliche anche sul piano interno, allora si studieranno maggiormente diritto amministrativo o scienza dell'amministrazione.
Tutto questo è ciò che consente di avere quella preparazione multidisciplinare della quale dicevamo.
Il prerequisito essenziale per studiare Scienze Politiche credo che sia soprattutto la curiosità , una grande curiosità per la realtà che ci circonda. E poi occorre avere una preparazione solida, che arriva dagli studi che si sono compiuti nelle scuole superiori, ma senza che questi debbano essere per forza specialistici in una qualche direzione. Certamente occorre avere una buona preparazione nelle materie umanistiche, come per esempio la storia che poi anche torna nel percorso di Scienze Politiche, ma altresì occorre avere anche una buona preparazione logico-matematica. Magari non ci si pensa quando si affronta un corso di laurea come quello di Scienze Politiche, che viene riferito all'ambito umanistico in un certo senso, ma certamente anche la matematica ha il suo spazio, la sua importanza nel percorso di Scienze Politiche per lo studio di materie come l'economia politica o come la statistica, che sono molto importanti per fornire strumenti essenziali per lo scienziato politico o per il sociologo.
Il laureato in Scienze Politiche prosegue normalmente gli studi dopo il triennio con una laurea magistrale o con un master in Italia o all'estero, e la varietà dei percorsi di studio che vengono intrapresi dopo il triennio in realtà è anch'essa una caratteristica della laurea in Scienze Politiche, perché c'è chi prosegue ancora con studi che hanno questa impostazione multidisciplinare e interdisciplinare e chi invece, durante il triennio ha scoperto una vocazione particolare per un ambito specifico, per un'area specifica e quindi intraprende studi più specialistici.
Tutto questo si riflette anche nell'accesso poi al mondo del lavoro, perché gli sbocchi professionali per i laureati nell'area delle scienze politiche sono ovviamente i più vari. Una volta si sarebbe detto che il laureato in Scienze politiche era destinato al lavoro nell'amministrazione pubblica e questo è in parte ancora vero. Certamente ci sono laureati che intraprendono una carriera pubblica nella funzione pubblica interna, ma anche in quella internazionale, quindi in organizzazioni internazionali o nell'Unione Europea.
Ma i dati certamente ci dicono che la maggior parte dei laureati in Scienze Politiche lavora poi nell'ambito privato o nel terzo settore e svolge le funzioni più diverse: dall'ambito del giornalismo all'ambito delle risorse umane, anche a funzioni di natura dirigenziale. Perché proprio quella formazione poliedrica, multidisciplinare della quale dicevamo rende adatti a svolgere funzioni di coordinamento di gestione di persone che poi hanno magari competenze più specialistiche.
La mia esperienza dice che è possibile certamente coniugare la preparazione multidisciplinare ampia e in un certo senso generale delle Scienze Politiche, con poi l'acquisizione di competenze anche molto specialistiche. Io mi sono laureato in Scienze Politiche più di 30 anni fa e poi sono diventato professore universitario di diritto dell'Unione Europea. E proprio l'Unione Europea è un ottimo
esempio di quello che abbiamo detto fin qui.
L'Unione Europea è un oggetto che si comprende pienamente, che si può analizzare compiutamente solo mettendo assieme le diverse prospettive disciplinari che abbiamo richiamato. E io, nella mia esperienza di ricerca, per esempio, mi focalizzo soprattutto sugli aspetti istituzionali dell'Unione Europea e in realtà unire alla competenza giuridica che ho acquisito nel tempo anche quella
sensibilità politica ed economica che mi deriva dagli studi in Scienze Politiche rappresenta certamente un valore aggiunto.
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