Studiare Farmacia: curiosità, rigore e responsabilità così cambia il ruolo del farmacista
Decidere il corso di laurea è una scelta di vita: cosa si studia, quali sono le difficoltà e quali sono gli sbocchi professionali
Studiare Farmacia: curiosità , rigore e responsabilità così cambia il ruolo del farmacista
14 luglio 2026
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Angelo Izzo / CorriereTv
Studiare Farmacia o Chimica e Tecnologia Farmaceutica, ovvero CTF, significa entrare nel mondo del farmaco, capire come esso nasce, come agisce nel nostro organismo e quali effetti benefici o anche indesiderati può avere.
I due percorsi di Farmacia e CTF hanno orientamenti e vocazioni diverse. Farmacia ha una vocazione più sanitaria legata storicamente al ruolo di farmacista, mentre CTF è più orientata all'industria farmaceutica. Non sono però percorsi rigidi. Un laureato in Farmacia può lavorare anche nell'industria, così come un laureato in CTF può lavorare in farmacia. à importante ricordare che il ruolo del farmacista è cambiato. La farmacia non è più solo dispensazione del farmaco, ma è un presidio sanitario di prossimità e farmacia di servizi. Un esempio è stato il periodo del Covid in cui le farmacie hanno svolto un ruolo fondamentale con tamponi e vaccinazioni.
Farmacia e CTF sono corsi di laurea magistrale a ciclo unico della durata di cinque anni. Nei primi anni si costruiscono basi solide in chimica, biologia e discipline scientifiche di base. Successivamente si studiano materie più specifiche come farmacologia, tossicologia, chimica, farmaceutica e tecnologie farmaceutiche. Un elemento fondamentale che bene ricordare è che non si studia solo sui libri. Il laboratorio e le attività pratica sono centrali. La tesi finale è sperimentale per CTF con attività di ricerca in laboratorio e produzione di dati scientifici, mentre per farmacia può essere sperimentale o compilativa, basata sull'analisi della letteratura scientifica. Mi preme anche ricordare che, a dispetto del nome, il dipartimento di farmacia non forma solo farmacisti. L'offerta formativa è varia e include corsi triennali, ad esempio in piante medicinali, controllo di qualità e lauree magistrali in cosmetica, biotecnologie e tossicologia ambientale.
Per studiare Farmacia una base scientifica è certamente utile, ma servono soprattutto curiosità , metodo, costanza e voglia di mettersi in gioco. Nel percorso di studi si impara che non conta solo superare l'esame, ma costruire passo dopo passo la propria identità professionale.
Le opportunità professionali sono molte e in continua evoluzione. Si può lavorare nelle farmacie territoriali ed ospedaliere, nel sistema sanitario o negli enti regolatori. Ci sono inoltre importanti sbocchi nell'industria farmaceutica, nello sviluppo, nella produzione dei farmaci e nelle biotecnologie. Per chi è interessato alla ricerca, per chi scopre di avere una vera passione per la ricerca, è possibile proseguire con un dottorato di ricerca che apre la strada al mondo accademico e quindi anche magari diventare professore universitario. Farmacia e CTF insegnano rigore, metodo e responsabilità verso la società . Personalmente lo studio di CTF mi ha fatto scoprire la passione per la farmacologia, cioè lo studio dei farmaci e dei loro effetti. Un'esperienza importante è stata la tesi sperimentale. Per due anni, da studente ho lavorato in laboratorio di farmacologia a stretto contatto con ricercatori e docenti. à stato un periodo di grande crescita scientifica e personale.
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