Cortona on the move, in mostra le foto che raccontano la bella Italia della Dolce vita e non solo
Corriere della Sera - Cultura

Cortona on the move, in mostra le foto che raccontano la bella Italia della Dolce vita e non solo

Lunedì 13 luglio 2026
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Dal 16 luglio fino al 1 novembre nella città toscana 33 mostre che raccontano l'Italia attraverso la fotografia

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Cortona on the move, in mostra le foto che raccontano la bella Italia della Dolce vita e non solo

di Salvatore Mannino

Dal 16 luglio fino al 1 novembre nella città toscana 33 mostre che raccontano l'Italia attraverso la fotografia

Occhio, anzi obiettivo, puntato sull'Italia, sulla sua modernità, sulle sue tradizioni, sulle sue storie. Cortona on the move, uno dei grandi festival nazionali della fotografia nonché un appuntamento importante dell'estate culturale, cambia rotta. 

In tutti i sensi: passa di mano la direzione artistica, dall'italo-olandese Paolo Woods all'italianissima Renata Ferri, muta il baricentro dell'evento, che dopo aver esplorato nelle scorse quattro edizioni il mondo in lungo e in largo torna a concentrarsi sulla penisola, fin dal titolo di questa sedicesima edizione, presentata il 13 luglio in Regione a Firenze, con l'assessora toscana alla cultura Cristina Manetti. Replica mercoledì a Cortona, con l'anteprima dell'inaugurazione, fissata al 16 luglio.

Beautiful country è appunto il tema, il “Bel paese”, insomma, una delle definizioni classiche dell'Italia su cui peraltro Cortona on the Move lancia 33 mostre (una decina in più dello scorso anno) che la penisola la esplorano in ogni direzione. 

«Il titolo – spiega la nuova direttrice artistica, già responsabile della fotografia in alcuni grandi periodici- mi sembrava un omaggio doveroso da una parte al nostro Paese e dall'altra alla fotografia italiana che spesso è dimenticata nei contesti internazionali: invece non solo i grandi maestri del passato, come Luigi Ghirri a cui tanti 'Viaggi in Italia' poi si sono ispirati, ma anche una nuova generazione di autori molto poetici, molto preparati, hanno restituito una bellissima fotografia dell'Italia».

Il richiamo al Grand Tour è esplicito ma anche quello a declinarlo in modo inedito, grazie agli obiettivi degli italiani, degli stranieri e anche dei fotografi provenienti da fuori ma di origine italiana. 

I punti di osservazione sono tanti quanto le 33 esposizioni, singole o collettive, distribuite nei vari angoli di Cortona, a cominciare dalla Fortezza di Girifalco, imponente fortificazione medioevale che domina la città dall'alto. Spicca fra gli altri “Paparazzi”, che prende nome dal libro omonimo dello scrittore Francesco Piccolo, dedicato appunto all'epopea dei paparazzi, i fotografi della Dolce Vita, di cui sopravvive ancora qualche esemplare, quelli che erano pronti a qualsiasi cosa, comprese le botte prese, per uno scatto dei divi di via Veneto e dintorni.

Era un'Italia in pieno Boom economico, di cui la scoperta della mobilità di massa, l'auto come strumento di emancipazione e benessere, rappresentano un altro aspetto, focalizzato nell'esposizione “Oasi di sosta l'Italia,nelle immagini dell'archivio Eni”. Siamo di fronte al racconto di uno dei grandi progetti di Enrico Mattei, il fondatore dell'Eni appunto, le aree di servizio sorte accanto alle pompe di benzina Agip fra gli anni '50 e '60, con i loro motel, i loro bar, i loro market, il paese che dopo i secoli della miseria comincia a muoversi.

A muoversi anche troppo, per dirlo adesso, a oltre 60 anni di distanza, quando alcune nostre città, come Firenze o Venezia, sono letteralmente soffocate dal turismo. E “Overtourism” è non a caso il tema di un'altra delle 33 mostre. Come a dire che dalla storia del Miracolo economico si passa alla più stretta attualità.

Non poteva mancare infine un omaggio al grande artista di cui quest'anno Cortona celebra il sessantesimo della morte, Gino Severini, il pittore, sculture e mosaicista dell'Avanguardia e del ritorno all'ordine, il compagno e amico di Picasso del quale è in corso una mostra a Palazzo Casali. La affiancherà l'esposizione del festival, con le opere del maestro al Maec (il Museo in cui è in corso la mostra) ripresa nelle pose più varie.

 Ma raccontare tutta Cortona on the move sarebbe troppo lungo. Il modo migliore di capire è vedere di persona. Dal 16 luglio fino al 1 novembre, quando anche questa sedicesima edizione andrà in archivio.

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13 luglio 2026

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