Dire grazie davvero a Lea Melandri
Oltre diecimila persone hanno aderito spontaneamente alla raccolta di firme per assegnarle il vitalizio previsto dalla «Legge Bacchelli». Ma gira voce che la commissione potrebbe non concederglielo...
Sinner-Zverev, la finale di Wimbledon in diretta
Dire grazie davvero a Lea Melandri
Elvira Serra | 12 luglio 2026Oltre diecimila persone hanno aderito spontaneamente alla raccolta di firme per assegnarle il vitalizio previsto dalla «Legge Bacchelli». Ma gira voce che la commissione potrebbe non concederglielo...
I tuoi preferiti
Salva questo articolo e leggilo quando vuoi. Il servizio è dedicato agli utenti registrati.
Non hai un account? Registrati in 1 minutoAccediHai salvato un nuovo articolo
Trovi tutti gli articoli salvati nella tua nella sezione preferiti e sull'app Corriere News.
Sono 10.647 le persone che hanno aderito finora alla raccolta firme per assegnare il vitalizio Bacchelli a Lea Melandri. L’iniziativa spontanea per candidare la storica femminista tra i beneficiari della legge che nel 1985 ha istituito «un fondo per gli interventi a favore di cittadini illustri in stato di particolare necessità» era partita poco più di un mese fa. I requisiti previsti sono tre: lo stato di particolare necessità, appunto; l’assenza di condanne penali irrevocabili; il riconoscimento della chiara fama nel campo delle scienze, delle lettere, delle arti, dell’economia, del lavoro, dello sport. Melandri li ha tutti. E lo spiega il comitato promotore che ha lanciato la raccolta di firme online «Dire grazie a Lea».
La lettera che accompagna la richiesta racconta di come abbia dedicato la vita al movimento femminista, alla giustizia sociale, alla liberazione di donne e di uomini. Cita i suoi libri, le riviste che ha fondato e l’«incensibile quantità di collaborazioni, seminari, conferenze alle quali ha preso parte nel corso di un’attività pluridecennale». Lo sappiamo bene anche noi del Corriere della Sera e della 27esima Ora, sulla quale Lea ha scritto tante volte. Ed è stato un segno della sua generosità anche la ricchezza di ricordi privati che ha condiviso nel podcast «Fortissime» di Barbara Stefanelli e di Greta Privitera, realizzato a margine del «Tempo delle Donne» nel 2020: vale la pena ascoltarlo soprattutto quando ammette come l’ambiguità del rapporto dei genitori l’abbia sempre tenuta nella posizione di chi si interroga senza mai semplificare.
Lea Melandri oggi ha 85 anni, vive di una pensione di mille euro al mese che non tiene minimamente conto dei suoi 50 anni di volontariato nel femminismo, un impegno politico e civile che nessuno le ha mai pagato. Abita a Milano in una casa che le costa 650 euro di affitto ogni mese. Se riesce a cavarsela, gestendo problemi di salute e imprevisti, è grazie alla sua tenacia e all’impegno instancabile con cui continua a viaggiare da Nord a Sud per partecipare ad attività e laboratori che coinvolgono donne di ogni età. Gira voce che la commissione Bacchelli in carica, formata da Marino Sinibaldi, Cristiana Collu e Valeria Della Valle, potrebbe non concederle il vitalizio. Speriamo che non sia vero. Nessuno più di lei merita che le venga restituito almeno un poco di quello che ha donato all’Italia.
12 luglio 2026
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Editoriali e commenti di oggi di Elvira SerraDire grazie davvero a Lea Melandri
Domenica 12 luglio 2026 di Mauro MagattiL’Italia non è povera, è improduttiva
Sabato 11 luglio 2026 di Massimo GaggiI calcoli sbagliati di Trump
Sabato 11 luglio 2026 di Federico CellaLe Big Tech e il concetto di proprietà
Sabato 11 luglio 2026 di Beppe SevergniniDonazioni e religioni: qualcosa non torna
Sabato 11 luglio 2026 di Massimo SertoriEnergia: i prezzi zonali porterebbero benefici al Sud e rincari in bolletta al Nord
Sabato 11 luglio 2026 LEGGI TUTTIGli approfondimenti e gli editoriali sui principali temi di attualità, politica, economia e costume curati dalle firme più prestigiose del Corriere della Sera. Scopri opinioni e commenti sui fatti del giorno.
Le Newsletter del Corriere, ogni giorno un nuovo appuntamento con l'informazione
Riceverai direttamente via mail la selezione delle notizie più importanti scelte dalle nostre redazioni.
Iscriviti