La «patente» per i prof universitari
Cambia il sistema di reclutamento per accedere ai ruoli accademici
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La «patente» per i prof universitari
Sergio Harari | 12 luglio 2026Cambia il sistema di reclutamento per accedere ai ruoli accademici
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L’Abilitazione scientifica nazionale (Asn), la patente necessaria per accedere ai ruoli universitari, è stata finalmente cancellata. Si è concluso pochi giorni fa con l’approvazione in via definitiva della Camera l’iter di una riforma del sistema di reclutamento fortemente voluta e perseguita dalla ministra dell’Università e della Ricerca Anna Maria Bernini.
La prima edizione dell’Asn si tenne nel 2012 e da allora oltre 71.000 professionisti l’hanno ottenuta, sebbene solo meno di 40.000 abbiano poi conseguito un ruolo accademico, gli altri in pratica hanno preso la patente ma sono rimasti senza macchina. In più il meccanismo farraginoso ha generato una infinità di ricorsi, oltre 2500. Il merito è stato quello di introdurre per la prima volta dei requisiti minimi di valutazione per i candidati e di modificare il precedente meccanismo di reclutamento dei professori, molto baronale e arcaico, ma le storture e le distorsioni sono state davvero troppe, soprattutto in un Paese nel quale vige la regola «fatta la legge, trovato l’inganno».
Per questo il sistema andava ripensato. La nuova modalità prevede l’autocertificazione dei titoli da parte del candidato e commissioni completamente rivoluzionate, mentre i criteri di valutazione verranno proposti dai vari settori disciplinari e periodicamente rivisti (più o meno come avviene già oggi). Vengono poi modificate le regole per la mobilità del personale accademico tra atenei, semplificandola e favorendola. Ma la vera novità risiede nell’introduzione della valutazione periodica con cadenza triennale dell’attività dei docenti che impatterà sui finanziamenti agli Atenei, uno sprone a selezionare i migliori professori e alzare continuamente il livello dei propri docenti, ottimizzando la propria offerta formativa.
È anche un momento di verifica periodico per capire chi fa che cosa, come avviene in altri Paesi come la Francia. Resta il tema degli oltre 31.000 professionisti che hanno conseguito l’Asn ma non hanno poi trovato una collocazione accademica, probabilmente per non pochi di loro si apriranno molte nuove posizioni nel mondo in rapida espansione delle università telematiche. Nell’immobilismo di molti settori del Paese, va dato atto alla ministra Bernini di essere riuscita a portare a termine il progetto di riorganizzazione del reclutamento universitario, e non è poco.
12 luglio 2026
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