Addio a Nora Puntillo, giornalista, scrittrice e pioniera delle lotte per l'ambiente
Si è spenta a Napoli a 88 anni. Professionista dal 1965 aveva lavorato a L'Unità e Paese Sera. Autrice di numerosi saggi e pubblicazioni, condusse battaglie contro la speculazione edilizia
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Addio a Nora Puntillo, giornalista, scrittrice e pioniera delle lotte per l'ambiente
di Redazione onlineSi è spenta a Napoli a 88 anni. Professionista dal 1965 aveva lavorato a L'Unità e Paese Sera. Autrice di numerosi saggi e pubblicazioni, condusse battaglie contro la speculazione edilizia
Se ne è andata Eleonora Puntillo, «Nora» per quanti l'hanno conosciuta, una delle ultime protagoniste delle stagioni di lotta per l’ambiente, in particolare delle battaglie contro la cementificazione della collina del Vomero e la speculazione edilizia a Napoli, ancor prima del film denuncia di Francesco Rosi “Mani sulla città”.
Una intellettuale a tutto tondo, dal sorriso mite ma dalla tenacia implacabile, pioniera del giornalismo di prima linea contro ingiustizie e scempi ambientali.
In Mistero napoletanoErmanno Rea la ritrasse così: «Questa piccola donna, cronista di grande intelligenza e scrupolo», «volto di topo furbo sul quale si alternano luci, appunto, di furbizia a luci di appassionato candore. È piccola, scura, pienotta, parla con voce che si fa sempre più flebile via via che si addentra in qualsiasi scandaglio: come se tutto, al mondo, fosse un segreto da sussurrare all’orecchio».
Era nata il 29 agosto del 1938: tra poco più di un mese avrebbe compiuto 88 anni. Laureata in Filosofia, iscritta sin da giovanissima studentessa del liceo classico G.B. Vico alla Federazione giovanile comunista, i suoi esordi come giornalista avvennero su Il Vomero, pubblicazione di protesta che vantava, tra le sue firme più significative, quella del pittore e intellettuale antifascista Paolo Ricci, intimo amico di Eduardo De Filippo.
Dall’inizio degli anni Sessanta del secolo scorso, Puntillo approdò a L’Unità, il quotidiano fondato da Antonio Gramsci e organo del Pci. Giornalista professionista dal 1965, fu cronista, caposervizio e inviata de L’Unità fino al 1979. Caposervizio e inviato di Paese Sera fino al 1989. Collaborò con La Repubblica dal 1990 al 1992. Diresse poi le pagine di cronaca cittadina e provinciale del quotidiano Romaquando, per breve tempo, ebbe un orientamento progressista. Fu anche a capo della redazione de Il Giornale di Napolicon l’ex storico caporedattore centrale di Repubblica, Franco Magagnini.
Negli ultimi anni ha collaborato al Corriere del Mezzogiorno e alla rivista mensile Polizia e Democrazia, oltre che con periodici quali Noi donne, Vie Nuove, L’Europeo, Panorama, Epoca.
Per le incalzanti campagne di stampa sugli scempi edilizi a Napoli, che le fecero meritare la stima di tanti ambientalisti, a partire da Antonio Cederna, fu nominata componente del Direttivo INU-Campania (Istituto Nazionale di Urbanistica, che la annovera tuttora nel suo annuario “Urbanisti Italiani”). In virtù del suo attivismo e delle sue battaglie, salvò la Vigna di San Martino, ai piedi della Certosa, dai progetti predatori di speculazione edilizia, propiziandone il vincolo paesaggistico e il futuro riconoscimento come Monumento Nazionale dal Ministero per i Beni Culturali.
Le sue battaglie non si limitarono al contrasto alla cementificazione, rilevante fu anche la campagna stampa promossa per il conferimento della grazia, da parte dell’allora presidente della Repubblica, Sandro Pertini, a Frank Mannino, condannato all’ergastolo nel processo per la strage di Portella della Ginestra: evento al quale egli, ai tempi diciannovenne, affermò sempre di non aver partecipato, pur essendo vicino a Salvatore Giuliano. Attivista, giornalista, scrittrice, è lunghissimo anche l’elenco delle pubblicazioni a firma sua.
Oltre ad articoli e saggi giornalistici, Puntillo ha dato alle stampe, negli anni, le seguenti monografie: Felice Ippolito, una vita per l’atomo, Napoli, edizioni Sintesi, 1987; Grotte e Caverne di Napoli, La città sotto la città, Napoli, Newton Compton, 1994; Storia delle voragini di Napoli, Napoli, Tullio Pironti editore, 2001. Diario 1799, Napoli, Tullio Pironti, 1999; Jeanne racconta, Napoli, Colonnese, 2003, biografia della scrittrice e gastronoma Jeanne Caròla Francesconi; Capri. Storia case e personaggi attraverso la vita e l’opera di Carlo Talamona, Napoli, Grimaldi & C., 2010; infine Sorrento. Storia personaggi e ricordi del ‘900 raccontati da Nino Cuomo, Napoli, Grimaldi & C., 2013.
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12 luglio 2026 ( modifica il 12 luglio 2026 | 17:23)
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