La coppia si salva con un equilibrio più costante durante tutto l’anno
La posta del cuore del Corrmezz, le lettere di AgostoMio e V.
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La coppia si salva con un equilibrio più costante durante tutto l’anno
di Candida MorvilloLa posta del cuore del Corrmezz, le lettere di AgostoMio e V.
Cara Candida, ho 37 anni e sono sposato da dieci. Ogni estate mi succede una cosa strana: per due settimane non riconosco mia moglie. Durante l’anno è una donna organizzata, precisa, persino abitudinaria. Lavora tanto, arriva a sera stanca, il sabato vuole dormire, la domenica programma la settimana successiva. Poi arriva agosto e sembra che qualcuno prema un interruttore. Vuole uscire tutte le sere. Attacca bottone con chiunque. In spiaggia, dopo mezz’ora, conosce metà ombrelloni. Se c’è musica, balla. Se trova un gruppo simpatico, si unisce. L’anno scorso, si è messa a cantare con dei ragazzi di vent’anni più giovani. Io la guardavo e mi sembrava un’altra persona. Non è che faccia qualcosa di sbagliato. Anzi, mi piace vederla felice. Però mi sento spiazzato. Io, dopo un anno di lavoro, sogno silenzio, un libro, qualche passeggiata. Lei sembra avere improvvisamente un’energia inesauribile e una voglia di vivere che durante l’anno non le vedo mai. L’anno scorso le ho detto scherzando: «Vorrei conoscere la donna che sei in vacanza anche a novembre». Lei mi ha risposto: «Quella sono io. È durante l’anno che sopravvivo». Quella frase continua a tornarmi in mente. Stiamo sbagliando tutto? E io quale delle due donne ho sposato ?
AgostoMio
Caro AgostoMio, credo che tu abbia sposato entrambe. Il problema è che durante l’anno ne vedi soprattutto una. Abbiamo tutti una versione feriale e una festiva. Una parte di noi che paga bollette, corre dietro agli orari, risponde alle mail e una che, appena smette di sopravvivere, ricomincia a respirare. Quando tua moglie ti ha detto «in vacanza sono io», probabilmente intendeva dire che, per undici mesi, è talmente impegnata a essere efficiente da dimenticarsi di essere leggera. La domanda, però, dovresti rivolgerla anche a te. Sei sicuro che il tuo desiderio di quiete sia davvero la tua natura e non il modo in cui arrivi esausto ad agosto? Le vacanze tolgono il rumore del lavoro, delle incombenze, delle corse e lasciano emergere quello che durante l’anno rimane in sottofondo. Forse la sfida non è capire quale donna hai sposato, ma capire cosa sbagliate negli altri undici mesi e che spazio c’è per porvi rimedio. La sfida è portare un pezzetto di quella donna di agosto a novembre e, per quanto riguarda te, un po’ di vitalità in più in tutto l’anno. Nessuno, tantomeno le coppie, si salva con due settimane di ferie. Ci si salva trovando un equilibrio più costante durante tutto l’anno.
Dalle ferie si deve rientrare tutti soddisfatti
Cara Candida, ho 45 anni e da cinque sto con un uomo che amo molto. Abbiamo un problema che ogni estate diventa enorme. Lui vuole fare le vacanze solo con altre persone. Coppie di amici, gruppi, case condivise, cene lunghe in dieci, escursioni, gite in barca. Io, invece, sogno l’esatto contrario. Vorrei almeno una settimana solo noi due. Fare colazione con calma, passeggiare, parlare fino a tardi, stare in silenzio senza dover intrattenere nessuno. Lui dice che le vacanze servono a divertirsi. Che con gli amici ci si rilassa di più. Che, tanto, noi viviamo insieme tutto l’anno e abbiamo già tutto il tempo per stare soli. Io però non la vivo così. Durante l’anno ci incrociamo più che incontrarci. Lui lavora tantissimo, io anche. La sera siamo stanchi. Il fine settimana c’è sempre qualcosa da fare. E proprio per questo penso che le vacanze dovrebbero essere il momento in cui una coppia torna a guardarsi davvero. Invece, in ferie, parlo più con la moglie del suo migliore amico che con lui. L’estate scorsa ci siamo trovati finalmente due giorni da soli, perché gli altri erano partiti prima. Sono stati i giorni più belli della vacanza. Abbiamo parlato di cose che non affrontavamo da mesi. Abbiamo riso. Abbiamo fatto l’amore con una leggerezza dimenticata. Quando gli dico che mi manca quell’intimità, mi risponde che sono troppo romantica. Io invece comincio a chiedermi se, in fondo, non abbia paura di restare solo con me. Perché quando siamo con altri non litighiamo mai, ma non affrontiamo neanche mai quello che conta .
V.
Cara V, le vacanze di gruppo non sono il problema. Lo diventano se servono a evitare quelle di coppia. Stare con gli amici è vitale. Riduce le tensioni, alleggerisce, crea ricordi. Ma una relazione non può vivere solo di convivialità. Perché è nell’intimità che le coppie si raccontano, litigano, fanno pace, si ritrovano. Tu dici «durante l’anno ci incrociamo più che incontrarci». Ecco perché desideri una vacanza da soli. Per recuperare un’intimità che la quotidianità vi ruba. Il punto è che quei due giorni sono stati i più belli per te, ma non sappiamo se siano stati i più belli anche per lui. È una differenza decisiva. Lui potrebbe essere semplicemente una persona molto socievole, che si ricarica stando con gli altri, come tu ti ricarichi nell’intimità della coppia. Oppure potrebbe usare inconsapevolmente il gruppo per evitare quei momenti in cui una relazione rischia di far venire a galla contrasti, dissapori, divergenze di vedute o noia. Non partire, però, dall’idea che ci sia necessariamente un problema. Digli che per te qualche giorno da soli non è un capriccio romantico, ma un bisogno. E ascolta la sua risposta. Se il suo desiderio è semplicemente diverso dal tuo, troverete un compromesso: un po’ di vacanza in compagnia e un po’ solo per voi. Le ferie non devono assomigliare ai desideri di uno solo. Devono essere il luogo in cui entrambi tornano a casa ugualmente contenti.
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12 luglio 2026 ( modifica il 12 luglio 2026 | 08:30)
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