Duran Duran, Nick Rhodes incantato dalla Reggia di Caserta: «Un luogo di straordinaria bellezza»
Corriere della Sera - Cultura

Duran Duran, Nick Rhodes incantato dalla Reggia di Caserta: «Un luogo di straordinaria bellezza»

Venerdì 10 luglio 2026
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«Avevo visto tante immagini della Reggia di Caserta, ma non ero preparato a tutto questo»

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Duran Duran, Nick Rhodes incantato dalla Reggia di Caserta: «Un luogo di straordinaria bellezza»

di Carmine Aymone

«Avevo visto tante immagini della Reggia di Caserta, ma non ero preparato a tutto questo»

«Avevo visto tante immagini della Reggia di Caserta, ma non ero preparato a tutto questo». Le parole di Nick Rhodes raccontano meglio di qualsiasi cronaca la meraviglia provata dal tastierista e cofondatore dei Duran Duran durante la visita privata al Palazzo Reale, poche ore prima del concerto che ieri sera ha richiamato diecimila spettatori in piazza Carlo di Borbone.

Affascinato dalla monumentalità dello Scalone reale, dagli affreschi, dai marmi e dagli Appartamenti storici progettati da Luigi Vanvitelli, Rhodes ha voluto soffermarsi a lungo per conoscere la storia del complesso monumentale, facendo domande sulle collezioni e sul patrimonio custodito nel museo. Un atteggiamento che non sorprende chi conosce il musicista britannico: da sempre, infatti, Nick Rhodes coltiva un rapporto profondo con il mondo dell'arte, considerandolo parte integrante della propria ricerca creativa.

La visita alla Reggia non è stata dunque una semplice parentesi turistica prima dello spettacolo. È sembrata piuttosto la tappa naturale di un artista che, fin dagli esordi dei Duran Duran, ha costruito un immaginario in cui musica, fotografia, architettura, moda e arti visive dialogano continuamente. E proprio questo legame rende quasi simbolico l'incontro tra Rhodes e uno dei massimi capolavori del Barocco europeo, patrimonio mondiale dell'UNESCO.

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10 luglio 2026

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