I musicisti di Guccini al Lazzaretto. Lodo Guenzi: «Sono canzoni che devono sempre vivere»
Corriere della Sera - Cultura

I musicisti di Guccini al Lazzaretto. Lodo Guenzi: «Sono canzoni che devono sempre vivere»

Venerdì 10 luglio 2026
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La sera del 10 luglio il concerto con i brani più famosi del cantautore di Pavana

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I musicisti di Guccini al Lazzaretto. Lodo Guenzi: «Sono canzoni che devono sempre vivere»

di Federico Fumagalli

La sera del 10 luglio il concerto con i brani più famosi del cantautore di Pavana

Tra una manciata di decenni, il clamoroso concerto di Ultimo a Tor Vergata si sarà cristallizzato nell’immaginario, di chi c’era e di chi avrebbe voluto esserci? Probabilmente sì. Una certezza è la persistenza biblica di «Fra la via Emilia e il West». Il leggendario raduno gucciniano in Piazza Maggiore a Bologna, il 21 giugno 1984, rivive stasera alle 21 a Lazzaretto Estate nella maniera migliore che il trascorrere degli anni ha consentito. In assenza di Francesco Guccini, che da tempo ha smesso di esibirsi, sul palco salgono Ellade Bandini, Flaco Biondini, Antonio Marangolo, Vince Tempera: «I musici di Guccini», storici collaboratori del cantautore, che alimentano la nostalgia e ravvivano la memoria.

Insieme a loro, figlio dei tempi moderni, il «cant’attore» Lodo Guenzi. Che spettacolo sarà quello del Lazzaretto di Bergamo?
«Anzitutto è un’operazione che si impegna a non guastare il concerto del 1984. Questo ritengo sia il fattore più importante (ride, ndr). Ci sono parecchie persone che hanno voglia di ascoltare quelle canzoni dal vivo, o di riviverle. Tanti erano presenti, a Bologna in Piazza Maggiore, quella sera di quarantadue anni fa».

È lei a prestare voce e interpretazione al Maestrone?
«Il mio principale compito nello spettacolo è raccontare storie, capaci di mettere in relazione i brani oltre ad alcune vicende dei componenti della band. Per la maggior parte dei pezzi eseguiti, la voce è quella di Flaco. A un certo punto però, comincio anch’io a cantare un poco. Ad esempio, interpreto “Canzone delle osterie di fuori porta” un pezzo cui mi sento particolarmente legato».

«L’album live “Fra la via Emilia e il West” è ricco di brani che hanno fatto la storia del cantautorato italiano, tra le quali spiccano “Eskimo” e “La locomotiva”. Considera Guccini un artista politico?
«Credo che la vita sia fatta di relazioni con la società circostante. Qualsiasi scelta, anche solo parlare con la propria morosa, ha un effetto politico. Ciò che Guccini fa è fotografare la fine dell’innocenza, di una generazione che pensava di cambiare il mondo. E invece, viceversa, è stato il mondo a cambiarla. Possiamo non avere idea del significato che, in un certo tipo di guerriglia, si riconduce all’eskimo. Ma chiunque ha ben presente cosa voglia dire dismettere un capo di abbigliamento sdrucito. Rispetto ad altri cantautori più strettamente politici, Francesco Guccini ha saputo cogliere dinamiche eterne e che appartengono a tutti».

Si esibisce con un poker di storici musicisti. Marangolo è il più giovane e ha 76 anni. Bandini festeggia gli ottanta tra una settimana. Lei, invece, è fresco 40enne. L’età incide?
«Sono musicisti straordinari che ancora si mettono in gioco, con la stessa semplicità con cui Guccini aveva radunato in piazza 150mila persone. Oggi, anche senza di lui, la sua band si esibisce, convinta che quelle canzoni debbano continuare a vivere. Per quanto riguarda me, sono emozionato all’idea di trovarmi catapultato in quel mito lontano. Non esserci stato all’epoca è, forse, da considerarsi una fortuna».

Lei è di Bologna, l’Emilia è al centro della sua vita, anche professionale. Oltre a Guccini è solido il suo rapporto con un altro grande artista emiliano, il regista Pupi Avati.
«Torno a lavorare con Pupi (dopo il film del 2023 «La quattordicesima domenica del tempo ordinario», ndr). Stiamo girando una serie tv, con riprese fino al termine dell’estate. Ad Avati riesce la stessa magia di Guccini. Sembra scrivano dei cavoli loro. Invece, si tratta di fatti che riguardano chiunque».

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10 luglio 2026 ( modifica il 10 luglio 2026 | 12:40)

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