Il regolamento (non) vale per tutti
I tuoi preferiti
Salva questo articolo e leggilo quando vuoi. Il servizio è dedicato agli utenti registrati.
Non hai un account? Registrati in 1 minutoAccediHai salvato un nuovo articolo
Trovi tutti gli articoli salvati nella tua nella sezione preferiti e sull'app Corriere News.
Il regolamento (non) vale per tutti
di Fortunato CerlinoTrascrizione del 5 giugno 2026. Documento di provenienza ignota. Registrazione telefonica.
«Pronto».
«Presidente?».
«Chi parla?».
«Comme, chi parla?».
«Con chi ho il piacere di...».
«Ma veramente mi state facendo questa domanda?».
(Pausa) «Mi perdoni, la linea...».
«La linea funziona benissimo. Vi consiglio di non usare questo trucchetto con me. Mi costringereste a venire di persona e credetemi, sarebbe una seccatura. Per voi... e pure per me, che tengo poco tempo».
«Ah ecco... adesso la sento meglio... Don...?».
«Ah! E non si fanno i nomi al telefono!».
«Mi scusi».
«E poi non mi è mai piaciuto ostentare. Nonostante tutto, so’ rimasto ‘na persona umile».
«Capisco benissimo. Mi scusi. In cosa posso esserle utile?».
«Finalmente. Voi siete il presidente in capo alla commissione disciplinare a proposito ‘e pallone, è giusto?».
«Sì».
«E allora possiamo parlare da persone serie». (Pausa.) «Mio figlio domenica gioca».
«Veramente... risulterebbe squalificato».
«Risulterebbe. Bella parola. Anche stammatina ‘o meteo ha detto che oggi “risulterebbe” la pioggia, e invece è uscito ‘o sole».
«Sì, ma c’è stato un cartellino rosso. Un rosso diretto dato dall’arbitro».
«Un incidente di gioventù».
«Ma si tratta di un arbitro esperto, serio e qualificato».
«Non mi riferivo a lui. La sua è stata un’azione impulsiva alla quale, se troveremo rimedio, non ci saranno conseguenze. Io mi riferivo a mio figlio».
«Ha steso un avversario con un intervento molto violento che è stato giudicato serious foul play».
«E che viene a dire?».
«Grave fallo di gioco».
«Grave... altra bella parola. Le cose gravi sono altre, credetemi. Cà stamme parlanne ‘e pallone. Un gioco, quindi di grave non ci può essere niente. E po’, quello era uno straniero».
«Prego?».
«Non uno di noi, insomma. Se non giocava ‘o pallone sicuro mo stava a fare le rapine».
«Ma suo figlio gli ha quasi spezzato una caviglia!».
«Un incidente non intenzionale dovuto alla foga, che quello se mio figlio ce la voleva spaccare la caviglia, ce la spaccava».
«Senta, il fatto è che ci sono le immagini televisive, e...».
«Tenete ragione. Oggi si filma tutto. Una volta certe cose restavano tra galantuomini. Ma tutto sta nell’interpretazione di un gesto. Io per esempio, l’altro giorno, ho dovuto entrare a gamba tesa su un personaggio nu poco ‘nziste. Quello all’inizio ha protestato, ma poi ha capito che era per il suo bene. Per evitare falli ancora più seri. E così ha accolto le mie buone intenzioni con entusiasmo».
«Ma c’è un regolamento...».
«Il regolamento è scritto da uomini. E gli uomini correggono gli uomini».
«Guardi, io capisco il suo punto di vista, ma il fatto è che non possiamo cancellare una squalifica».
«Non possiamo è un’espressione che usano quelli che contano poco».
«Non è il primo episodio».
«Ah no?».
«Nella scorsa stagione suo figlio ha mandato all’ospedale un altro calciatore. Ha riportato tre fratture».
«Si è ripreso?».
«Dopo mesi».
«E allora di che stiamo parlando? Il corpo umano è una macchina straordinaria».
«Ci sono poi indagini su un’aggressione a due arbitri».
“Quali indagini?”
«Sono stati aggrediti sotto casa dopo alcune decisioni sfavorevoli alla squadra. Si sospetta il coinvolgimento di persone vicine al vostro ambiente».
«Si sospetta. Anche a me piacciono le parole elastiche. Ma sono ancora vivi sti due signori?».
«Sì».
«E allora non è stata cattiveria. Significa solo che qualcuno voleva spiegargli meglio ‘o regolamento». (Pausa.) «Presidente... voi sapete qual è il problema delle vostre istituzioni?».
«Quale?».
«Che vi piacciono le chiacchiere. Commissioni, riunioni, votazioni, verbali. Se avessi cinque minuti liberi me ne occuperei personalmente. Metterei due persone capaci e nel pomeriggio avremmo già risolto ‘o problema».
«Non funziona così».
«Appunto. È per questo che funziona male. Sentitemi bene, noi in questo sport spendiamo più di tutti».
«Questo non c’entra».
«Eccome se c’entra. Noi paghiamo per tutti. Sempre. Le televisioni, gli sponsor, gli eventi... tutti mangiano e si divertono grazie a noi. E poi pretendono pure di spiegarci come dobbiamo giocare. Questo è veramente incredibile».
«Le regole valgono per tutti».
«Certo. Ma qualcuno contribuisce più degli altri al benessere comune».
«Le regole non sono in vendita».
«Chi ha parlato di vendita? Io sto parlando di riconoscenza».
«La giustizia sportiva è indipendente».
«Mi fate tenerezza quando dite queste cose».
(Silenzio)
«Senta. Lei capirà che una decisione del genere farebbe discutere».
«La gente discute sempre. Prima discute, poi si abitua».
«I giornali parleranno di pressioni».
«I giornali domani avranno altro di cui parlare. Vi aiuto io. Faccio scoppiare un poco di fuochi d’artificio per distrarli». (Pausa molto lunga) «Presidente... voi tenete una bellissima posizione, una bellissima casa. Sarebbe un peccato se qualcuno cominciasse a chiedersi quanto costa mantenerla. O chi lo finanzia». (Silenzio.) «E poi ci sono sempre le prossime competizioni. Le candidature. I contratti. Le televisioni. Le sponsorizzazioni».
«Sta cercando di minacciarmi?».
«Io?». (Ride.) «Vi sto solo ricordando quanto è fragile il futuro».
(Silenzio.)
«Provvederemo a riesaminare il caso. Valuteremo la sospensione della squalifica».
«Che bella idea che vi è venuta! Complimenti!».
«Ci sarà bisogno di una motivazione giuridica».
«Inventatene una elegante. A voi piacciono tanto. L’eleganza, è tutto! Per esempio, invece di parlare di favori, parlate di interpretazioni del regolamento».
Vai a tutte le notizie di Napoli
Iscriviti alla newsletter del Corriere del Mezzogiorno Campania
10 luglio 2026
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Il saluto romano alla commemorazione di Falvella a Salerno
Nell'anniversario della morte del giovane militante di destra ucciso nel 1972 da un anarchico
Hai una storia da segnalare sul tuo territorio?
ScriviciIscriviti alla newsletterCorriere del Mezzogiorno
Le news principali sul Mezzogiorno
Ogni giorno alle 12, a cura della redazione