L’antipolitica di Trump contagia i democratici
Da Trump a Platner, la sindrome del salvatore che contagia la politica americana
L’antipolitica di Trump contagia i democratici
Massimo Gaggi | 9 luglio 2026Da Trump a Platner, la sindrome del salvatore che contagia la politica americana
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Che i democratici americani, pur detestando Donald Trump, siano affascinati dalla sua diabolica capacità di presentarsi come Salvatore di un Paese oppresso dai professionisti della politica? La vicenda grottesca della candidatura di Graham Platner al Senato è un disastro ferroviario annunciato, avvenuto al rallentatore: dal personaggio affascinante solo negli spot televisivi accolto con entusiasmo dal popolo progressista nonostante una biografia piena di macchie, all’accatastarsi di scandali sottovalutati, occultati, fino all’ignominioso ritiro. Così il sedicente campione della classe lavoratrice entra nel pantheon dei democratici acclamati come possibili uomini (o donne) della Provvidenza, da Beto O’Rourke in Texas a Stacey Abrams in Georgia. Sconfitti da errori personali o politici. Distrutti dalle eccessive speranze riposte in loro.
«Republicans fall in line, Democrats fall in love»: parole di Bill Clinton che per decenni hanno ben sintetizzato la differenza tra i due partiti. I repubblicani si allineano, sono pragmatici, badano al sodo, mentre i democratici hanno bisogno di innamorarsi, di un forte coinvolgimento emotivo o ideologico. Sono alla perenne ricerca di un nuovo JFK, anche se poi il bilancio di governo della breve presidenza di John Kennedy fu tutt’altro che brillante. L’ultimo serbatoio di entusiasmo l’hanno usato per Barack Obama. Quello del primo mandato perché già alla rielezione del 2012 sono arrivati con la spia della riserva accesa.
Ma il decennio di Trump ha alterato questa dinamica: repubblicani sempre disciplinati ma con un popolo Maga molto emotivo che ha visto in Trump un vendicatore dei torti subiti, un salvatore, l’antidoto a paure — del diverso, dell’immigrato — da lui stesso alimentate. Insomma, il campione dell’antipolitica. E questo messaggio, enfatizzato dalle nuove tecnologie digitali che per loro natura premiano i contenuti estremi, sta producendo mutazioni genetiche anche tra i democratici. Oggi sono sotto processo Morris Katz e gli altri strateghi che hanno inventato il candidato Platner. Il partito vorrebbe tornare a politici esperti, collaudati. Ma l’onda che aveva regalato a un finto campione del proletariato il 72% dei voti nella sfida con la governatrice (democratica) del Maine, rimane prorompente: eliminato il candidato «difettoso», anche la sinistra continua a cercare campioni dell’antipolitica.
9 luglio 2026
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