Torna il Porretta Soul Festival, il patron Uliani: «Funziona perché si fa qui dove ci sono tante eccellenze»
Corriere della Sera - Cultura

Torna il Porretta Soul Festival, il patron Uliani: «Funziona perché si fa qui dove ci sono tante eccellenze»

Mercoledì 8 luglio 2026
3 visualizzazioni

Tra gli ospiti Curtis Salgado, che ha ispirato Belushi per creare i Blues Brothers e un premio alla carriera ad Albhy Galuten, tra gli artefici della colonna sonora de «La febbre del sabato sera» dei Bee Gees

Vertice Nato ad Ankara, in corso la seconda giornata di summit in Turchia

I tuoi preferiti

Salva questo articolo e leggilo quando vuoi. Il servizio è dedicato agli utenti registrati.

Non hai un account? Registrati in 1 minutoAccedi

Hai salvato un nuovo articolo

Trovi tutti gli articoli salvati nella tua area personale nella sezione preferiti e sull'app Corriere News.

Torna il Porretta Soul Festival, il patron Uliani: «Funziona perché si fa qui dove ci sono tante eccellenze»

di Piero Di Domenico

Tra gli ospiti Curtis Salgado, che ha ispirato Belushi per creare i Blues Brothers e un premio alla carriera ad Albhy Galuten, tra gli artefici della colonna sonora de «La febbre del sabato sera» dei Bee Gees

«Vogliamo valorizzare artisti che hanno qualità ma che non hanno avuto la fortuna commerciale di andare in classifica, come magari hanno fatto Aretha Franklin oppure Otis Redding». Così il patron Graziano Uliani introduce la trentottesima edizione del «Porretta Soul Festival» che si terrà dal 23 al 26 luglio, consolidando ulteriormente il legame con la città di Memphis ma rinunciando per la prima volal patrocinio del consolato Usa. A settembre Uliani è stato cooptato nella Memphis Music Hall of Fame, portandosi nuovamente a casa un manufatto dal peso non solo simbolico: «Sarà sui cinque chili. Lo esporremo al Soul Museum di Porretta».
 
Anche quest’anno, programma su porrettasoulfestival.it, arriverà la Memphis Music Hall of Fame Band diretta dal produttore e compositore Kurt Clayton. Tra gli altri ospiti anche Eric Gales, chitarrista blues-rock con un’anima soul, mancino che suona una chitarra da destrimani, Lenny Williams, noto soprattutto come voce principale dei Tower of Power durante il loro periodo d’oro nei primi anni ’70, il 72enne Curtis Salgado, l’artista che ha ispirato John Belushi per creare i Blues Brothers con il gruppo francese Soul Shots,il funambolo del boogie-woogie Mitch Woods ospite dei Bononia Sound Machine. E poi, ancora, Dot. Moore, emersa a Los Angeles e ora ritornata alle sue radici di Memphis, da Cincinnati Bigg Robb e da Detroit Thornetta Davis. Shunta Mosby, Dani McGhee e Candy Fox, il trio vocale che accoglie i visitatori sorridendo da manifesti e locandine, sono invece gioielli ormai di casa. Tanto da essere state battezzate The Jewels.

«Quando sono partito — ricorda Uliani — nessuno credeva al “Porretta Soul Festival”. Dicevano in dialetto: “ma chi è quello di Vergato che porta dei neri a Porretta? Non esiste”. Invece negli anni il festival è cresciuto, tanto che tutte le volte che vorrei mollare arriva una novità: prima il gemellaggio con Memphis, poi un riconoscimento come il Legacy Award e il museo dedicato alla soul music a cura di Riccardo Negrelli. Il festival funziona bene perché si fa a Porretta, dove ci sono tante eccellenze».
 
Accanto ai concerti serali, presentati al solito da Rick Hutton, tornerà il programma gratuito nel centro della cittadina, con esibizioni dalle 11 alle 20 sul palco del Rufus Thomas Cafè. Ma quest’anno riaprono anche gli spazi delle antiche Terme Alte, la «Cattedrale dello stile Liberty», dopo i lavori di restauro. Tra gli appuntamenti speciali, il conferimento dello «Sweet Soul Music Award» a Jerry Phillips, figlio di Sam Phillips, fondatore dei Sun Studios che lanciarono Elvis Presley, Johnny Cash, Jerry Lee Lewis e B.B. King, e il premio alla carriera al produttore Albhy Galuten, tra gli artefici della colonna sonora de La febbre del sabato sera dei Bee Gees. Uliani ha evidenziato anche la crescente attenzione della Rai e il ruolo di Lepida, la tv della Regione Emilia-Romagna che da anni realizza l’archivio audiovisivo della manifestazione e trasmette in streaming tutti i concerti. 

Citazione infine per le collaborazioni internazionali con il «Maspalomas Costa Canaria Soul Festival» e con «Umbria Jazz», oltre che per i concerti diffusi nei Comuni dell’Appennino emiliano. Nelle 4 giornate si potranno visitare anche il parco Rufus Thomas, via Otis Redding, un ponte dedicato a Solomon Burke e quindici murales dedicati ai grandi del soul.

Vai a tutte le notizie di Bologna

Iscriviti alla newsletter del Corriere di Bologna

8 luglio 2026

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Il video degli allagamenti nella stazione di Bologna: i viaggiatori nel sottopasso invaso dall'acqua

Il maltempo che nelle ultime ore ha interrotto la lunga ondata di caldo ha provocato anche disagi in città a causa della pioggia e del forte vento

L'informazione nella tua mail

Corriere di Bologna

Le news principali su Bologna
Ogni giorno alle 18, a cura della redazione

IscrivitiLA PRIMA PAGINA DI OGGI

Condividi questo articolo