Germinale 2026, il Monferrato come tavolozza d'arte. Sessanta pittori, scultori, fotografi per 18 Comuni
Corriere della Sera - Cultura

Germinale 2026, il Monferrato come tavolozza d'arte. Sessanta pittori, scultori, fotografi per 18 Comuni

Mercoledì 8 luglio 2026
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Dall'11 settembre la nuova edizione «Di marne feconde, un mare». Gli artisti più attesi Luigi Mainolfi e Richi Ferrero. Tra le opere il murale di Carlo Gloria a Rinco e l'intervento sulla pieve di San Lorenzo del duo Boscolo-Rossetto

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Germinale 2026, il Monferrato come tavolozza d'arte. Sessanta pittori, scultori, fotografi per 18 Comuni

di Rosalba Graglia

Dall'11 settembre la nuova edizione «Di marne feconde, un mare». Gli artisti più attesi Luigi Mainolfi e Richi Ferrero. Tra le opere il murale di Carlo Gloria a Rinco e l'intervento sulla pieve di San Lorenzo del duo Boscolo-Rossetto

Olivola (foto Chiara Ferrando)

L’appuntamento è per l’11 settembre, data di inizio della terza edizione di Germinale Monferrato Art Fest. Quest’anno la rassegna di arte contemporanea diffusa, a cura di Francesca Canfora, titolo Di marne feconde, un mare è un invito a una esplorazione profonda del territorio, alla ricerca delle memoria nascosta sotto le colline patrimonio Unesco e del legame tra la natura, le rocce, i fossili e la cultura attraverso l’arte contemporanea. Come ha sottolineato Francesca Canfora, il festival coinvolge 18 comuni, quasi una trentina di sedi espositive e circa 60 artisti «tra autori affermati e giovani talenti in residenza, con l'obiettivo di trasformare il Monferrato in un laboratorio culturale diffuso a cielo aperto».

Le opere permanenti

Le iniziative si svilupperanno tra l’11 settembre e il 4 ottobre con 24 artisti invitati, tra gli ospiti più attesi Luigi Mainolfi e Richi Ferrero.
Uno degli scopi di Germinale è la produzione di almeno un'opera, per ogni edizione, che possa rimanere in modo permanente sul territorio. Per il 2026 ne sono previste due: la prima è un murale realizzato dall’artista Carlo Gloria come omaggio alla comunità di Rinco, frazione di Montiglio Monferrato. I residenti hanno contribuito alla progettazione e sono stati ritratti nel murale, autofinanziato dall’artista e dalla Quasi Fondazione Carlo Gloria APS. 

La seconda è un intervento sulla facciata della Chiesa della Trinità a Villadeati realizzata dal duo Boscolo-Rossetto: di giorno il rosone raccoglie un gioco di luci interne, di notte la luce si proietta esternamente.

Pieve di S. Lorenzo a Montiglio Monferrato (foto Chiara Ferrando)

Le Residenze

Per l’edizione 2026 sono previste anche 10 Residenze d’arte, tutte inserite nel circuito di visita ufficiale di Germinale. Oltre a un programma di talk su tematiche legate all’arte e alla sostenibilità ambientale, performing arts, workshop, progetti speciali per il sostegno dei giovani artisti, come il Selva Art Prize, sostenuto da Compagnia dei Caraibi e Dispensa per promuovere talenti emergenti. Con l'edizione 2026 debutta anche The Monferriner, nuovo progetto editoriale e culturale per raccontare il territorio che raccoglie le cover dedicate al Monferrato, e le opere selezionate saranno in mostra presso gli spazi dell'ex Farmacia di Cocconato d’Asti durante il festival. E poi laboratori per le scuole primarie, il progetto fotografico Visagi di Claudio Cravero che coinvolge le comunità del territorio e quest’ anno sarà nelle vie del centro storico di Olivola.

Asti e Casale

Focus particolare per Asti e Casale Monferrato. Ad Asti il Palazzo di Città accoglierà nell’atrio Soltitan, scultura in bronzo di Mainolfi, e Palazzo Mazzetti un’installazione dell’artista Domenico Borrelli. A Casale Monferrato il progetto coinvolgerà tre sedi espositive: il Castello dei Paleologi, il Chiostro del Museo Civico Bistolfi e il Chiosco delle Visioni, tra arte contemporanea e patrimonio storico.
Così Germinale 2026 trasforma il territorio in laboratorio di cultura e apre le porte ad Alba, capitale dell’arte contemporanea 2027. 

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8 luglio 2026 ( modifica il 8 luglio 2026 | 14:15)

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