Bologna, la Trattoria Dall'Olio compie 80 anni. Dalla ritirata dei tedeschi all'emporio con cucina in Scandellara: «Qui i clienti fedeli diventano amici»
I fondatori, Italo Dall’Olio e suo fratello Ovilio, non ci sono più. Ma la famiglia ha portato avanti la trattoria e il loro spirito fino a oggi. E farà festa con clienti e amici
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Bologna, la Trattoria Dall'Olio compie 80 anni. Dalla ritirata dei tedeschi all'emporio con cucina in Scandellara: «Qui i clienti fedeli diventano amici»
di Fernando PelleranoI fondatori, Italo Dall’Olio e suo fratello Ovilio, non ci sono più. Ma la famiglia ha portato avanti la trattoria e il loro spirito fino a oggi. E farà festa con clienti e amici
È iniziato tutto con i tedeschi in ritirata, svelti a razziare qualsiasi cosa. Italo Dall’Olio e suo fratello Ovilio, sfollati a Buda, in campagna vicino a Medicina, si videro sfilare via tutto, a partire dalle bestie che gli davano quel poco da vivere. Senza più nulla, affamati e squattrinati, s’avviarono a Bologna e trovarono in Scandellara, in una palazzina anni ’20 ancora da terminare, il loro primo approdo. Liberata la città cominciò un’altra vita.
Ottanta anni dopo la famiglia Dall’Olio è ancora lì, al civico 13, a portare avanti la prima intuizione di Italo e Ovilio: un emporio dove trovare di tutto. Sedie, saponi, pile, pane, frutta, quaderni, libri di scuola, scope, mobili’. E a un certo punto anche da mangiare. Alla buona, come a casa, pochi piatti, quelli. Solo a pranzo.
La svolta della trattoria con Annamaria
La svolta arrivò da una donna, Annamaria, che Italo sposò nel ’54: pratica, indipendente, autonoma. Apparecchiarono 4 tavoli in una saletta, la stessa di oggi. Per il resto, è tutto uguale, anche se l’emporio non è certo quello del ’46 e neppure del ’76, si è ridotto di molto, ma le vetrinette e gli scaffali con le cose più disparate così come il bancone dell’alimentari c’è ancora. Annamaria nei ’60, prima delle mense aziendali, s’inventò il catering, «solo sostanziose minestre», per i dipendenti delle vicine Atti Bassi e Italo Svizzera. A dirigere questa esperienza familiare – sempre più rara – ci sono ora Dario, figlio di Italo, e sua nipote Diana, cuoca allevata dalla nonna, «col tempo ho capito il valore di questo luogo, che io avrei rifatto tutto, e invece…»: entrambi i Dall’Olio. Lorenzo e Luca, figli di Dario, gestiscono il chiosco di famiglia, il Bomberino, aperto da poco al parco della Scandellara, «un punto di riferimento per ragazzi e famiglie», altro luogo vitale del quartiere dove a settembre tornerà il festival Scandella Shock, dopo 15 anni di pesante assenza.
La festa per gli 80 anni di avventura familiare
Una rinascita che vede lo zampino anche dei Dall’Olio, legatissimi a questa particolare enclave, «campagna, ma a un passo della città, ormai però stravolta dagli interventi degli ultimi 15 anni», dice Dario. Fra la Trattoria e il parco oggi ci sarà la festa degli ottanta anni di questa avventura familiare, anche se i fondatori, tutti dietro al bancone fino all’ultimo giorno, non ci sono più. Alle 18,30 brindisi e chiacchiere in Trattoria fra amici e clienti, come Paolo Cevoli e Duilio Pizzocchi e poi tutti in corteo a piedi, con l’amica Banda Roncati in testa, al parco per altri brindisi e puntini al bomberino e il via ai concerto – una sorta di pre-Scandella – con i Daddies di Mimmo Camporeale, storico batterista di Vasco, e altri gruppi fino agli Hangovers, live band rock-punk «per i giovani».
La bottega che resiste al cemento e ai monolocali
Una festa aperta, «come è sempre stata aperta la nostra bottega», racconta Dario. «Non dismettere la bottega è stata una scelta, di relazione. Anche qui la grande distribuzione ha spezzato le relazioni. Sotto il grattacielo Ina non c’è più un negozio, ora solo monolocali». Intorno alla Trattoria, in questi anni, si sono riversati milioni cubi di cemento. «Abbiamo sempre lavorato col passaparola, anche oggi. Qui vengono i clienti fedeli che poi diventano amici. Ci piace trasmettere questo spirito». Easy. Ora c’è anche la veranda e si può mangiare la sera solo di mercoledì e venerdì.
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