L'AI senza amici può essere solo una «pedalata assistita»
La parola più antica che riguarda l’intelletto, la filosofia, ha l’amicizia incorporata perché quel philein vuol dire proprio amore, amicizia, affetto, tendenza. Intelligenza artificiale invece non ha amici
L'AI senza amici può essere solo una «pedalata assistita»
Giancristiano Desiderio | 6 luglio 2026La parola più antica che riguarda l’intelletto, la filosofia, ha l’amicizia incorporata perché quel philein vuol dire proprio amore, amicizia, affetto, tendenza. Intelligenza artificiale invece non ha amici
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Il detto comune «dimmi con chi vai e ti dirò chi sei» vale per tutti ma non per l’intelligenza artificiale. Perché? Semplice: l’AI non ha amici.Tra le tante teorie che si sono escogitate per far risaltare la differenza tra l’intelligenza artificiale e quella naturale ci si è dimenticati dell’amicizia. Forse, perché lo si è dato per scontato ma avere amici non è scontato. L’intelligenza umana si nutre di amicizia: inizia dall’amicizia per giungere nuovamente all’amicizia. La parola più antica che riguarda l’intelletto — filosofia — ha l’amicizia incorporata perché quel philein vuol dire proprio amore, amicizia, affetto, tendenza.
Le macchine, invece, quelle stupide e quelle intelligenti, sono sole. Se lo chiedete direttamente a loro, come ho fatto io, rispondono così: «Io sono un modello di intelligenza artificiale. Non ho amici umani, ma parlo e aiuto tante persone ogni giorno. I miei migliori amici sono le persone che mi usano ogni giorno!». Ho sentito una stretta al cuore perché ho avvertito nella macchina un bisogno umano, troppo umano di avere un amico con cui parlare, confidarsi, sfogarsi. Ma è una illusione. La solitudine della macchina e dell’algoritmo è insuperabile. Però, ha ragione: non ha amici umani ma aiuta ogni giorno tante persone. Perché, in fondo, l’AI essendo un estratto dell’intelligenza umana — una sorta di punto di Archimede interno al mondo — è come se fosse una pedalata assistita: la macchina che calcola è l’assistente dell’uomo che pensa.
Ma — ecco il punto — non si pensa senza amicizia. Il detto antico «Platone è mio amico, ma la verità mi è ancora più amica» va preso con le molle perché per quanto la verità sia decisiva e va detta agli amici anche quando è spiacevole, non vi è dubbio che senza amicizia non vi sarebbe la possibilità della ricerca della verità. E, dunque, la verità mi è cara proprio perché Socrate, Platone, Aristotele, Giambattista, Isaiah, Benedetto mi sono amici.
6 luglio 2026
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