Cibiana di Cadore senza sindaco, il commissario a Vodo. I Comuni in montagna e l'unica possibile strada: la fusione
Matteo Posa, eletto un mese fa a Cibiana di Cadore con l’83% dei voti ha lasciato, intimorito dal collasso della struttura amministrativa. Il documento non pubblicato dell'ex sindaco di Cortina sui piccoli enti locali
I tuoi preferiti
Salva questo articolo e leggilo quando vuoi. Il servizio è dedicato agli utenti registrati.
Non hai un account? Registrati in 1 minutoAccediHai salvato un nuovo articolo
Trovi tutti gli articoli salvati nella tua nella sezione preferiti e sull'app Corriere News.
Cibiana di Cadore senza sindaco, il commissario a Vodo. I Comuni in montagna e l'unica possibile strada: la fusione
di Francesco ChiamuleraMatteo Posa, eletto un mese fa a Cibiana di Cadore con l’83% dei voti ha lasciato, intimorito dal collasso della struttura amministrativa. Il documento non pubblicato dell'ex sindaco di Cortina sui piccoli enti locali
Il sindaco dimissionario di Cibiana di Cadore Matteo Posa
È successo di nuovo. Cibiana di Cadore, 323 abitanti, è rimasta senza sindaco. Matteo Posa, eletto un mese fa con l’83%, ha lasciato, intimorito dal collasso della struttura amministrativa, solo quattro dipendenti. La vicina Vodo è commissariata da maggio per assenza di candidati. Un commissario era toccato a Pieve nel 2017/18. La lista è lunga. Su questo tema sarà interessante leggere le riflessioni di un signore che di esperienza amministrativa nella zona ne ha: è l’ex sindaco di Cortina d’Ampezzo, Giacomo Giacobbi. Che ben prima delle ultime notizie ha scritto un documento, per ora non pubblicato. Quando Giacobbi venne eletto, nel 2002, Cortina contava 6.100 abitanti. Negli anni Settanta erano quasi novemila. Oggi sono 5.300. «I comuni del Cadore solo 25 anni fa, cioè ieri, avevano 29.242 residenti. Oggi i cadorini sono 24.763: il 18% in meno», scrive Giacobbi, ricordando i molti ambiti in cui la gestione dei comuni sta diventando una corsa disperata contro il tempo: dagli uffici postali agli sportelli bancari, dai plessi scolastici (a Cortina con la paventata chiusura di alcune superiori) fino alle semplici opere pubbliche essenziali, come strade e marciapiedi. «I piccoli Comuni non sono altro che microstrutture con costi fissi non proporzionati alle entrate, e il Pnrr risulta essere più un acronimo oggetto di sproloqui in televisione che un vero piano che atterri concretamente, anche solo per il banale motivo che i Comuni non hanno le professionalità e le competenze per vedersi destinatari dei fondi».
La fusione dei Comuni
Che fare? Per Giacobbi una soluzione c’è, anzi è inevitabile. Si chiama fusione di comuni («ma attenzione ai falsi d’autore: fusione, non costituzione di Unioni montane, che sono ‘morte’, prive di fondi, di personale, incapaci di associare i servizi»), e ha anche un precedente storico nella Magnifica Comunità del Cadore. L’ex sindaco elenca le fusioni già realizzate: Alano - Quero-Vas; Borgo Valbelluna (Lentiai – Mel – Trichiana); Longarone-Castellavazzo; Forno di Zoldo-Zoldo Alto, Alpago tra Farra e Pieve. «La popolazione dei comuni che si sono fusi non ha sofferto alcun significativo stravolgimento… i cittadini hanno visto diminuire i tributi a parità di servizio». L’esempio della gestione idrica, con gli «ambiti di bacino», già dimostra che fondere servizi si può. Allora, prima di gettare la croce addosso a chi, come il sindaco cibianese, non se l’è sentita di continuare in un’impresa più grande di lui, prima di biasimare i capitani che abbandonano la nave, bisognerebbe chiedersi, alla Kennedy, chi di noi ha voglia di prendersi ora, adesso, la responsabilità personale di fare qualcosa per il proprio Comune. E se la risposta è, legittimamente, no, allora pensare a soluzioni concrete. E urgentissime.
Vai a tutte le notizie di Belluno
Iscriviti alla newsletter del Corriere del Veneto
6 luglio 2026
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Nuova impresa di Alex Camera, arrampicata libera su corda: «Così mi alleno alla grotta»
L'informazione nella tua mailCorriere del Veneto
Le news principali sul Veneto
Ogni giorno alle 12, a cura della redazione