Venezia 2026, a George Clooney il Leone d'Oro alla carriera. Lui scherza: «Onore immenso, ma vuol dire anche che sto invecchiando...»
Il divo di Hollywood sarà celebrato alla 83 esima Mostra del Cinema della Biennale. L'attore: «Probabilmente significa anche che sto invecchiando. Ma va bene così». Poi l'ennesima dichiarazione d'amore per Venezia: «Qui tantissimi ricordi»
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Venezia 2026, a George Clooney il Leone d'Oro alla carriera. Lui scherza: «Onore immenso, ma vuol dire anche che sto invecchiando...»
di Sara D'AscenzoIl divo di Hollywood sarà celebrato alla 83 esima Mostra del Cinema della Biennale. L'attore: «Probabilmente significa anche che sto invecchiando. Ma va bene così». Poi l'ennesima dichiarazione d'amore per Venezia: «Qui tantissimi ricordi»
George Clooney all'arrivo al Lido (foto Andrea Pattaro/ Vision)
A Venezia ha stregato ogni red carpet che ha calcato. A Venezia si è sposato in puro stile Rat Pack. E a Venezia George Clooney riceverà il Leone d'Oro alla carriera della Mostra del Cinema che più gli ha tributato gli onori, lo ha amato - ricambiata - di un amore spassionato. Il riconoscimento gli sarà assegnato durante l'83esima edizione della kermesse della Biennale di Venezia, al Lido dal 2 al 12 settembre prossimi. La proposta per l'attore e regista americano, 64 anni, è arrivata dal direttore della Mostra, Alberto Barbera.
Clooney ha commentato con la consueta ironia, non mancando di sottolineare che, quando i premi cominciano ad avanzare, avanza anche l'età: «Ho vissuto tantissimi momenti straordinari a Venezia. La Mostra è senza dubbio il mio festival preferito, e ricevere il Leone d'Oro è un onore immenso. Probabilmente significa anche che sto invecchiando, ma va bene così». Per Barbera «nella sua triplice veste di attore, regista e produttore, George Clooney è un artista completo e carismatico, appassionato e originale, avendo saputo trasformare una vocazione profonda in una delle parabole più luminose del cinema contemporaneo». Una carriera partita con la gavetta «grazie a piccole parti in telefilm e B-movie - ricorda ancora Barbera - sino al grande successo ottenuto come protagonista della serie ER, hanno plasmato un attore capace di abitare lo schermo con una naturalezza disarmante, conferendogli il dono di far sembrare i suoi personaggi non solo credibili ma desiderabili, vicini e umani, grazie anche a un fascino innegabile.
Ma quello di Clooney è un carisma costruito sulla credibilità, non sull'immagine, perché il suo lato seduttivo non è mai stato solo estetico. Perfetta combinazione di glamour da star di altri tempi, grande professionalismo e sensibilità moderna, l’attore ha attraversato i generi con versatilità preziosa: i film di guerra con Three Kings e Syriana, il thriller con Michael Clayton, la commedia sofisticata con Ocean's Eleven e Fratello dove sei?, la fantascienza con Gravity e Solaris, la commedia agrodolce con Paradiso amaro, Tra le nuvole e Jay Kelly», film che lo scorso anno lo ha portato per la dodicesima volta, al braccio della moglie Amal Alamuddin, alla quale ha detto sì proprio in laguna nel 2014 dopo un addio al celibato celebrato nel ristorante che è da sempre il suo quartier generale, «Da Ivo», in centro storico. «In ciascuno di questi film - continua Barbera - ha modulato il suo registro senza mai tradire sé stesso: ironico e malinconico, affascinante e riflessivo, brillante e capace di profondità inaspettate. Così come nei nove film realizzati quando ha deciso di passare dietro la macchina da presa, che rivelano un’idea esigente e generosa di cinema. Confessioni di una mente pericolosa, Good Night and Good Luck, Le idi di marzo, Suburbicon, sono esempi di film ricercati, ambiziosi, fuori dalle regole e dalle convenzioni del cinema hollywoodiano, nei quali si riflette l’altra sua vocazione, quella per l’impegno sociale e umanitario che contribuisce a farne una figura di assoluto rilievo nell’universo dello spettacolo contemporaneo». Dalla Mostra era stato già premiato nel 2005 per la sceneggiatura di Good Night and Good Luck. Ma quella di quest'anno sarà tutta un'altra storia.
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6 luglio 2026
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