«L’Italia apprenda dal modello svedese»
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La Svezia è giustamente citata come Paese civile per vari profili. Sulle leggi elettorali fa il caso nostro un suo principio costituzionale: «Per modificare o revisionare una legge fondamentale, il Parlamento deve approvare le modifiche due volte in due sessioni successive, con un’elezione generale in mezzo». (Traduzione da Strumento di Governo - Regeringsformen del 1974, Capitolo 8, articolo 14). Ciò significa che le modifiche alle leggi di rilievo prioritario, ivi comprese le riforme elettorali, devono essere approvate due volte dal Parlamento separate da un turno di elezioni politiche. In pratica vale il principio, rigorosamente rispettato in Svezia da allora: una nuova legge elettorale non si applica subito, ma solo dalle elezioni successive. Il risultato è che cadono la tentazione e lo stimolo di ogni governo a farsi una «leggina» elettorale distorta a proprio vantaggio. Imparare dalle altrui virtù è più vantaggioso che apprendere dai nostri errori.Angelo Persiani
6 luglio 2026
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