«Un’idea per riformare l’anno scolastico»
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Sono padre di tre figlie che in varie epoche hanno affrontato gli esami di maturità. Per evitare alcuni problemi della scuola occorrerebbe rivoluzionare il calendario scolastico. Sinteticamente: inizio dell’anno scolastico a gennaio dopo l’Epifania, primo e secondo trimestre da gennaio a metà giugno, terzo trimestre da metà settembre a fine novembre e a dicembre prima delle festività natalizie le prove finali per gli scrutini e gli esami per le classi dei fine corsi scolatici delle primarie e secondarie di primo e secondo livello; durante i mesi estivi le scuole rimangono aperte con corsi per gli alunni che devono recuperare la preparazione in alcune materie o che voglio potenziare le materie preferite, impiegando professori precari che non hanno avuto incarichi durante l’anno scolastico, compresi gli insegnanti di educazione motoria. Si risolverebbe anche il problema degli alunni che non vanno in ferie. L’organizzazione è ovviamente molto più complessa, ma un Ministro e un Ministero avrebbero la possibilità di realizzarla.Alfredo Rondanelli
6 luglio 2026
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