Un film su Galileo, tante idee ma senza un ciak
Durante un incontro tra Zichichi e De Sica la prima proposta. Poi la parentesi Strehler. E infine un lungo silenzio...
Un film su Galileo, tante idee ma senza un ciak
Giovanni Caprara | 5 luglio 2026Durante un incontro tra Zichichi e De Sica la prima proposta. Poi la parentesi Strehler. E infine un lungo silenzio...
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Antonino Zichichi era un giovane fisico, ma note erano la sua passione per Galileo Galilei e la sua capacità affabulatoria. Era, quindi, lo scienziato giusto per raccontare alcune idee del genio pisano alla Conferenza organizzata a metà degli anni Cinquanta dall’Istituto nazionale di alta matematica rivolta ad esponenti illustri della cultura. Tra questi c’era il regista Vittorio De Sica, maestro del neorealismo, colpito soprattutto dal discorso del pendolo che permise a Galileo la scoperta della misura del tempo dopo le sue osservazioni della lampada nel Duomo di Pisa.
Così iniziò il dialogo tra Zichichi e De Sica il quale manifestava la sua incredulità pensando che nel corso di migliaia di anni nessuno avesse avuto l’idea di legare una pietra all’estremità di uno spago misurando la regolarità delle oscillazioni. «Incredibile — disse allo scienziato — in fondo avrebbero potuto inventare il pendolo i nostri antenati dell’età della pietra». Galileo — notava Zichichi — era stato abbandonato dalla nostra cultura senza far conoscere al grande pubblico l’originalità delle sue idee in matematica, nell’arte, nella poesia e nella musica. De Sica ne era affascinato. «Facciamo un film su Galileo» disse il regista con entusiasmo. Il colloquio e la prospettiva rimasero aperti come scrisse Zichichi nel suo libro «Galilei: dall’ipse dixit al processo di oggi», ma il film rimase nel cassetto.
A raccogliere, in un certo senso, l’entusiasmo di De Sica interveniva un altro grande della nostra cultura, Giorgio Strehler con «La vita di Galileo Galilei» di Bertold Brecht al Piccolo di Milano nel 1963, diventato una novità dirompente nella storia del teatro italiano discutendo tra scienza e verità. L’idea di De Sica, però, non scompariva. In un incontro al Quirinale tra il presidente Carlo Azeglio Ciampi e la Fondazione, Zichichi riproponeva ai familiari del regista il soggetto che aveva appassionato il maestro. Purtroppo, tutto volò via con le parole e l’impresa del film rimase un sogno per Vittorio De Sica e Antonino Zichichi.
5 luglio 2026
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