L'«Altrove» di Gemitaiz a Campo Marte: «È un disco di rottura e resistenza»
Corriere della Sera - Cultura

L'«Altrove» di Gemitaiz a Campo Marte: «È un disco di rottura e resistenza»

Domenica 5 luglio 2026
3 visualizzazioni

Lunedì 6 luglio per Brescia Summer Music il rapper romano porta sul palco il suo ultimo album, «Elsewhere», e i grandi successi della sua carriera

Parla Di Maio: «Pensavo di fare il premier e poi ho perso tutto. La svolta? Alessia, sua figlia Amylia e nostro figlio Gabriel. Non ho più sentito Di Battista»

I tuoi preferiti

Salva questo articolo e leggilo quando vuoi. Il servizio è dedicato agli utenti registrati.

Non hai un account? Registrati in 1 minutoAccedi

Hai salvato un nuovo articolo

Trovi tutti gli articoli salvati nella tua area personale nella sezione preferiti e sull'app Corriere News.

L'«Altrove» di Gemitaiz a Campo Marte: «È un disco di rottura e resistenza»

di Pietro Keller Cassetti

Lunedì 6 luglio per Brescia Summer Music il rapper romano porta sul palco il suo ultimo album, «Elsewhere», e i grandi successi della sua carriera

Altrove, «Elsewhere», che però non vuol dire fuggire dalla realtà e uscire dal presente, ma provare a entrarvi da una prospettiva un po’ diversa. Quand’era ragazzino Davide de Luca si tatuò sulla fronte la scritta «misunderstood» («incompreso»), al rovescio. La cosa sorprendente è che nonostante il successo e la dimensione main stream, questa cifra nella sua musica – è lui il primo a dirlo – c’è ancora, e in un certo senso viene alla luce in modo più esplicito adesso, con un disco che, a questo punto della carriera, si permette una libertà creativa notevole. Davide – in arte e più famosamente Gemitaiz – ha pubblicato «Elsewhere», il suo quinto album in studio, lo scorso 12 dicembre; lunedì 6 luglio lo porta al Brescia Summer Music insieme agli altri successi della sua carriera iniziata nel 2003. Il concerto, in programma a partire dalle 21.30, come gli altri eventi della rassegna si tiene presso l’Arena di Campo Marte.

La musica di Gemitaiz, rimasta negli anni estremamente fedele a sé stessa, si ispira ancora direttamente alla «old school» del rap e dell’hip hop degli anni ’90 e dei primi anni ‘2000. Non a caso i primi successi sono giunti con le raccolte di mixtape, a cui poi, a partire dal 2013 con «L’unico compromesso», ha cominciato ad affiancarsi la discografia musicale.
In merito a Elsewhere, A Vanity Fair Gemitaiz ha detto che voleva «scrivere un progetto importante perché ora è il momento di dire qualcosa di importante, ora è il momento di sfruttare al massimo le cose che ho imparato nella vita». 

L’ha definita un disco «di rottura» e anche di «resistenza»; libero, soprattutto, dalle coercizioni più pesanti delle logiche commerciali: «voler arrivare al primo posto in classifica significa dover seguire delle regole che cambiano continuamente e ti avvelenano il cervello. L’altrove è fare un disco che sia esattamente quello che voglio fare, senza paranoie, senza chiedermi cosa potrei aggiungere per farlo funzionare di più».

Le 17 tracce presenti nell’album per sonorità si avvicinano anche all’R&B e alla musica psichedelica. Sei sono realizzate in feat: Old school è con Salmo, in Brother & Sister Gemitaiz è accompagnato da Coez. E alla fine c’è «Apatia», che è «uno statement. Alla base c’è sempre lo stesso messaggio: cercare di uscire vincitori da battaglie che sono personali, che ognuno si porta dietro a modo suo».

Vai a tutte le notizie di Brescia

Iscriviti alla newsletter di Corriere Brescia

5 luglio 2026 ( modifica il 5 luglio 2026 | 09:41)

© RIPRODUZIONE RISERVATA

La capanna Faustinelli in fiamme: il video del rogo dal rifugio Garibaldi

Le fiamme avvolgono lo storico bivacco a Ponte di Legno

LA PRIMA PAGINA DI OGGI

Condividi questo articolo