Il ritorno di Maura Delpero, la regista che ha incantato con Vermiglio è al lavoro sul nuovo film Klimt: «Sarà una storia drammatica, profonda e intima»
Corriere della Sera - Cultura

Il ritorno di Maura Delpero, la regista che ha incantato con Vermiglio è al lavoro sul nuovo film Klimt: «Sarà una storia drammatica, profonda e intima»

Sabato 4 luglio 2026
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La pellicola finanziata da Idm Alto Adige insieme ad una ventina di altre produzioni. Tra queste il nuovo documentario di Reinhold Messner sul Nanga Parbat

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Il ritorno di Maura Delpero, la regista che ha incantato con Vermiglio è al lavoro sul nuovo film Klimt: «Sarà una storia drammatica, profonda e intima»

di Silvia M. C. Senette

La pellicola finanziata da Idm Alto Adige insieme ad una ventina di altre produzioni. Tra queste il nuovo documentario di Reinhold Messner sul Nanga Parbat

Il cinema altoatesino vive una stagione d’oro e si conferma laboratorio creativo capace di attrarre produzioni internazionali e di lanciare sguardi inediti sulla contemporaneità. A guidare questa nuova ondata di storie è Maura Delpero, la regista di Bolzano che nel 2024 ha incantato la critica mondiale con il film Vermiglio, conquistando il Leone d’Argento alla Mostra d’Arte Cinematografica della Biennale di Venezia, quattro David di Donatello, la nomination ai Golden Globes e un posto nella shortlist di quindici film in corsa per l’Oscar come miglior Film Internazionale. A due anni da quel trionfo, la cineasta cresciuta a San Giacomo di Laives è pronta a tornare dietro la macchina da presa e alla scrittura con un nuovo film intitolato Klimt.

Un racconto familiare

Il progetto ha appena ottenuto il sostegno alla pre-produzione da parte di Idm Alto Adige all’interno della seconda call del 2026, rientrando tra le eccellenze cinematografiche protette dal marchio territoriale. Scritto e diretto da Maura Delpero, che si è formata tra le università di Bologna, della Sorbona a Parigi e i corsi di drammaturgia a Buenos Aires, Klimt viene annunciato come una storia drammatica, profonda e intima. Abbandonate temporaneamente le atmosfere rurali della Val di Sole, la regista mette in scena un raccontofamiliare incentrato sulle vicende di tre persone dello stesso nucleo domestico: un’immersione psicologica ad alta tensione emotiva in cui i segreti e i legami di sangue si intrecciano inestricabilmente. Attraverso questo microcosmo affettivo, la pellicola promette di indagare le complesse dinamiche socioeconomiche e esistenziali della contemporaneità. La produzione è della società bolognese Cinedora, la stessa che ha creduto in Vermiglio fin dal principio.

Il documentario di Messner

L’opera di Delpero fa da apripista a un elenco corposo di venti progetti cinematografici finanziati in questa seconda sessione dell’anno da Idm Alto Adige, per oltre cento giornate di riprese sul territorio e un valore economico che supera i 5 milioni di euro. Undici delle produzioni selezionate vantano la qualifica «Made in Alto Adige»; tra i titoli spicca anche il nuovo lavoro documentaristico del re degli ottomila, Reinhold Messner, che con la sua Dolomites Film firma la regia di L’eredità per fare chiarezza sulle controversie della storica spedizione austro-tedesca al Nanga Parbat del 1953.

I film finanziati

Sul fronte dei lungometraggi di finzione, invece, grande curiosità circonda il dramma storico Pronto a spiccare il volo di Gaudenz Leopold Schraudolph, storia di una ragazza che sogna di volare agli albori della Grande Guerra. E il folk horror The Winnowing di Alessio Liguori, ambientato nel primo dopoguerra tra oscuri rituali montani. I film finanziati spaziano attraverso i generi più disparati. La serialità internazionale approda tra i ghiacci con il thriller svizzero Under The Ice e con l’irriverente speciale natalizio della sitcom britannica The Cleaner, girato interamente in Val Senales. Per le famiglie tornano le avventure naturalistiche del celebre collie in Lassie e la leggenda dell’orso selvaggio e la commedia tedesca Il passeggiatore di libri e l’amore.

Il racconto delle vittime di abusi

La realtà locale viene invece scandagliata dal documentario d’inchiesta di Luca Bedini Sotto i Nostri Occhi, focalizzato sulle vittime di abusi nel clero. E da La Base. Una storia di confine di Vittorio Curzel, che racconta la riconversione creativa dell’ex caserma di Silandro. Spazio alle note musicali del collettivo altoatesino con Shanti Powa - Music is our Weapon di Christoph Franceschini, ai suggestivi documentari naturalistici Italy’s Secret Gardens e PerfectTiger, fino ai progetti d’animazione Nanà e Dolasilla - Principessa del destino e alla sezione cortometraggi guidata dai titoli Can You Touch Me?, Grenzgang e Kalte Nähe.

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